1926-2026: Cent'anni dal processo Matteotti a Chieti “Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai.” G. Matteotti Attività di ricerca prevista dalla Convenzione per la realizzazione in comune di attività per le celebrazioni di Giacomo Matteotti, sottoscritta in data 17.09.2024 dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e dal Tribunale di Chieti, a cura del dott. Lorenzo Morelli e della dott.ssa Iolanda Romualdi, Responsabili scientifici prof.ssa Vera Fanti e prof. Roberto Martino. La Convenzione In data 17 settembre 2024 l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nella persona del Magnifico Rettore, Prof. Liborio Stuppia, e il Tribunale di Chieti, nella persona del Presidente, Dott. Guido Campli, hanno sottoscritto una Convenzione per la realizzazione in comune di attività di ricerca e terza missione universitaria incentrate sul centenario dal processo Matteotti, svolto a Chieti nel 1926.Tra le diverse attività di ricerca e divulgazione previste dalla Convenzione, uno spazio saliente è occupato dall’allestimento di una mostra permanente presso gli spazi del Tribunale di Chieti dove, il 24 marzo 1926, fu emessa la sentenza del processo “farsa” che vide imputati gli esecutori del rapimento e dell’omicidio dell’on. Giacomo Matteotti. Con l’allestimento di questa mostra, l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e il Tribunale di Chieti hanno voluto contribuire alla valorizzazione della consapevolezza storica, giuridica e sociale della cittadinanza attraverso la preservazione della memoria del martirio civile di Matteotti e dell’altissima testimonianza umana e politica del parlamentare socialista.La mostra si articola attraverso quattro percorsi tematici distinti, ciascuno dei quali interessa uno spazio specifico del Palazzo di Giustizia, ed è costituita da pannelli che narrano e descrivono aspetti storico-sociali biografici e giuridico-processuali relativi al delitto Matteotti e al processo che ne seguì. I percorsi sono strutturati come segue: A) Percorso storico, che muove dalla figura umana di Giacomo Matteotti per ricostruire la vicenda relativa al suo assassinio, senza trascurare il contesto della storia nazionale fino ad arrivare al processo romano del 1947; B) Percorso biografico, dedicato alle figure più significative coinvolte nella vicenda umana, politica e processuale legata a Matteotti, spaziando dalla moglie Velia Titta, fino ai mandanti e agli esecutori dell’omicidio, evidenziando i profili di responsabilità penale, politica e storica; C) Percorso giuridico-processuale, nel quale sono descritte le giornate cruciali del processo svoltosi a Chieti, attraverso la ricostruzione delle azioni dei protagonisti giudiziari e della cronaca processuale; D) Percorso della dimensione sociale, in cui si dà spazio agli aspetti dell’organizzazione e della gestione del controllo sociale e del piano sicurezza predisposto per quei giorni cruciali, senza trascurare l’organizzazione degli apparati logistici, la copertura della stampa locale, nazionale ed internazionale, per restituire il “clima” che si creò attorno a quell’evento e la risposta sociale che ne seguì. Il Contesto Storico Profili Biografici La Sentenza Il Contesto Sociale