21 Maggio 2026 Milano, 20 maggio 2026, si è tenuta presso Palazzo Lombardia la cerimonia di premiazione delle Top Italian Women Scientists (TIWS), che quest’anno celebra il suo decimo anniversario. Organizzato dalla Fondazione Onda ETS, l'evento ha celebrato il club che riunisce le migliori scienziate italiane nel campo biomedico e clinico. Le TIWS si sono distinte per l’elevata produttività scientifica, il numero di citazioni (H-index: >60) e l’impatto internazionale.Tra queste, troviamo la Prof.ssa Paola Patrignani dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, l’unica scienziata della regione Abruzzo. Dare voce all’eccellenza scientifica femminile, promuovere modelli di leadership per il futuro e contribuire concretamente al miglioramento della qualità della ricerca biomedica. Sono questi gli obiettivi del primo Manifesto di Fondazione Onda ETS e delle TIWS, presentato oggi a Milano a Palazzo Lombardia. Un impegno urgente, in un sistema in cui le donne hanno quasi il doppio della probabilità degli uomini di non raggiungere il vertice della carriera accademica. Sebbene in Italia le donne rappresentino, infatti, il 57,3% dei laureati e superino il 42% dei dottori di ricerca in ambito STEM – valore superiore alla media europea del 37% – la loro presenza si riduce drasticamente salendo nella carriera accademica: dal 50% delle ricercatrici a tempo determinato in ambito biomedico – settore di eccellenza del Club TIWS – si arriva al 29% dei professori ordinari. Nel settore universitario e della ricerca pubblica il divario retributivo di genere si attesta al 16,6%, mentre il cosiddetto “maternal wall” continua a rappresentare uno spartiacque: il momento critico coincide con la fase della pianificazione familiare, quando le carriere femminili subiscono la divaricazione più netta nel passaggio da ricercatrice a professoressa associata. Adriana Albini, presidente del Club Top Italian Women Scientists, commenta: “Investire nella ricerca biomedica delle donne significa ampliare lo sguardo della scienza, renderla più rappresentativa, innovativa e inclusiva. Il Manifesto vuole proporre un impegno collettivo per superare barriere ancora presenti e costruire un sistema della ricerca che sappia riconoscere e valorizzare pienamente il merito e il talento femminile.” Manifesto