Aula M1 Palazzina Micara - Campus di Pescara 26 febbraio 2026, ore 16.00 Mapathon tra rovine e speranze di ricostruzione Cosa sappiamo, a qualche mese dalla apparente fine del conflitto armato a Gaza, delle condizioni di vita di chi vive ancora in questi territori, ad oltre due anni dall’inizio della guerra? In che modo, l’uso dei nuovi strumenti di informazione geografica possono essere utilizzati per rompere la cortina di silenzio e omissione che circonda questa tragedia ancora in corso?Il seminario - introdotto dalle testimonianze dirette offerte da chi da tempo opera sul campo a favore della pace e del soccorso alle vittime del conflitto - propone ai partecipanti un esercizio elementare di mappatura critica dei territori della Striscia di Gaza, attraverso la ricerca e l’utilizzo dei dati di natura geografica raccolti attraverso la rete (Open street map) e attraverso l’azione delle agenzie internazionali e non governative umanitarie che operano da tempo a Gaza e nei territori occupati palestinesi. La ricerca è indirizzata a localizzare la presenza di scuole, università, ospedali, parchi, spazi pubblici, infrastrutture civili, che caratterizzavano l’organizzazione urbana delle città della Striscia prima della guerra iniziata dopo l’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, verificandone la condizione attuale - attraverso l’uso delle mappa satellitari aggiornate - dopo due anni di sistematiche azioni di guerra. La distruzione della città pubblica, che ha accompagnato la distruzione di abitazioni, con un incredibile numero di morti e vittime civili, che grava sulle condizioni di vita e sulle prospettive di rinascita di chi è sopravvissuto. L’obbiettivo è di contribuire a sviluppare nei partecipanti consapevolezza ed empatia nei confronti delle popolazioni vittime di sterminio e di crimini di guerra, che ancora vivono una condizione di grave emergenza umanitaria e privazione di diritti, suggerendo anche possibili azioni di solidarietà e cooperazione, verso il difficile, ma non impossibile, superamento di un conflitto che dura ormai da troppi anni.Ulteriori informazioni nella locandina allegata Locandina Microsoft Teams