3 Giugno 2026 Nadežda, Ljudmila, Svjatlana, Anna hanno espresso voci di donne capaci di attraversare i confini. Di lingua, identità, territorio.Ne parlerà Barbara Ronchetti, docente di lingua e letteratura russa alla Sapienza, università di Roma con la presenza di Carmine Catenacci prorettore Ud’A. Chi sono Nadežda, Ljudmila, Svjatlana, Anna? Sono donne scrittrici di cultura russa indicate solo con i loro nomi perché, secondo le leggi russe, portano in alcuni casi i cognomi acquisiti con il matrimonio: Nadežda Chazina Mandel’štam, Ljudmila Ulickaja, Svjatlana Aleksievič, Anna Mazepa PolitkovskajaDue sono viventi, una Svjatlana nel 2015 ha vinto il premio Nobel per la letteratura per la “sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo”.E prima, nel 2013, aveva ricevuto il Premio Internazionale per la Pace degli editori tedeschi.Svjatlana ha tre patrie: nata in Ucraina, cresciuta in Bielorussia e scrittrice in lingua russa.Racconta con parole di donne e uomini, il dramma corale delle "piccole persone" che hanno sofferto nelle guerre e dopo gli eventi di Černobyl. Mostra cosa può la letteratura di fronte all'odio e alla guerra.Nadežda nata in una famiglia della colta borghesia ebraica dell’Impero russo, cresciuta a Kiev, ha scritto le sue memorie arrivata a 65 anni e ha continuato fino ai 70 con il ritmo di un romanzo, l’intensità di una testimonianza, la profondità delle pagine di un diario.Ljudmila biologa genetista di origine ebraica, costretta ad abbandonare il lavoro e vivere ai margini della società sovietica, mostra con le sue narrazioni le infinite risorse dell'essere umano: dal più giovane di 12 anni al più vecchio di 93. Con i suoi celebri ritratti di donna ha conservato la memoria dei segni che la guerra ha lasciato, in particolare nella vita dei bambini.Anna nata a Mosca, da padre ucraino e madre metà russa metà ucraina, laureata in giornalismo, ha scritto sul conflitto in Cecenia, uccisa per questo a quarantotto anni.Grazie alla collaborazione con il conservatorio L.D’Annunzio di Pescara ascolteremo celebri pagine pianistiche di Franz Liszt. E per chi lo vorrà, si raccoglieranno fondi per i bambini di Chernihiv, città dell’Ucraina settentrionale.L’incontro organizzato dal Soroptimist International Club di Pescara, in sinergia con il Centro Studi Strategie di Genere, il gruppo di ricerca L&GEND e la Fondazione La Rocca e il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara, con il patrocinio Ud’A, università di Chieti Pescara si svolgerà Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17.00 presso la Fondazione La Rocca in Pescara Via Raffaele Paolucci 71.Ulteriori informazioni nella locandina allegata Locandina