14 Settembre 2026 Il Soroptimist International d'Italia, Club Pescara promuove l'incontro interdisciplinare “Andrea Pazienza e la matematica del segno”, un'occasione di approfondimento dedicata all'opera e al linguaggio grafico di uno degli artisti più originali e rappresentativi del fumetto italiano al Clap Museum – giovedì 17 settembre h 17.30.La mostra temporanea “Caccia è fresca”, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo nel 70° anniversario della nascita di Andrea Pazienza nasce da una finta rivista dedicata alla caccia ideata da Sandro Visca e dall’entusiastico aderire alla provocazione di Andrea Pazienza allora studente al Liceo Artistico Misticoni.E allora Con fogli a quadretti usati come sfondo di contrasto e tanta intesa e ironia il gioco diventò gesto artistico documentato da uno scambio scambio epistolare e artistico fatto di disegni, parodie, poesie, vignette e invenzioni grafiche tra l'allievo e il docente.Visca, Colalongo, Paolinelli, Di Blasio e D'Emilio sperimentavano tutti una giocosa complicità intellettuale, senza reprimere l’anarchia artistica dell’allievo geniale e dopo aver creato nel 1973 lo spazio di avanguardia Laboratorio Comune d'Arte "Convergenze vi accolsero Andrea Pazienza nel 1974, con la realizzazione nella gallerie di una mostra personale di Pazienza nel 1975.Grazie alla capacità di Sandro Visca di conservare per decenni i materiali che il giovane Andrea gli lasciava o gli dedicava durante le lezioni e alla sua generosità oggi Pescara ha sia sia una collezione permanente sia una mostra temporanea. Il rapporto profondo fra Sandro Visca e Andrea Pazienza è andato ben oltre i banchi del Liceo Artistico.Oggi Visca, anche lui geniale artista, è uno dei testimoni più autentici e affettuosi del genio di Pazienza, capace di raccontarne gli anni giovanili, il talento e il carattere. La matematica del segno è la riflessione di Serena DORIA docente UdA di ANALISI MATEMATICA, PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA sull’ opera di Andrea Pazienza che può essere considerata come un sistema complesso, nel quale ogni elemento — il tratto, il segno, la figura, ma anche lo spazio lasciato vuoto — partecipa alla costruzione del significato. La domanda è se, dietro l’ apparente libertà e immediatezza del gesto, sia possibile riconoscere strutture, ricorrenze e configurazioni che emergono dall’interazione tra ciò che viene rappresentato e ciò che viene deliberatamente lasciato aperto.Si vuole utilizzare la matematica come uno strumento di osservazione: un modo diverso per interrogare l’opera di Pazienza e comprendere come, tra segni e assenze, ordine e imprevedibilità, si costruisca la sua straordinaria capacità di comunicare.Introdurranno i lavori Nicola Mattoscio presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Carmine Catenacci prorettore dell’Univesirtà d’Annunzio, Annarita Frullini presidente del Soroptimist International Club Pescara.Vi sarà la possibilità di una visita guidata alla mostra a partire dalle 16,30.