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Il programma di studi mira a fornire una conoscenza ampia della filosofia occidentale, delle opere significative dei vari periodi della tradizione filosofica, oltre lo sviluppo di competenze linguistiche ed informatiche. Il programma di studi in Scienze dell'Educazione L-19 si concentra su conoscenze e competenze educative, pedagogiche e sociali per rispondere alle esigenze educative nei contesti territoriali.
Il corso interclasse prevede un percorso comune nei primi due anni, seguito da una scelta tra filosofia e scienze dell’educazione o un’integrazione per ottenere due lauree. Dopo la laurea, sarà possibile proseguire con una laurea magistrale in Filosofia o in Scienze Pedagogiche, o entrambe.
Per l'accesso al corso di laurea - indirizzo in Filosofia - gli studenti devono essere in possesso di una adeguata cultura generale e delle conoscenze di base previste dal percorso formativo di qualsiasi Scuola secondaria superiore e certificate dal corrispettivo titolo di studio conseguito in Italia, o da altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equipollente. All'inizio del corso di studio saranno verificati, in particolare, mediante un colloquio e/o una prova scritta, l'eventuale possesso e l'entità, nell'ambito della cultura generale richiesta per l'accesso, delle nozioni e delle competenze filosofiche più elementari. L'eventuale esito negativo della verifica non pregiudica l'iscrizione al corso. All'accertamento dell'assenza totale o dell'insufficienza di una pur minimale cultura filosofica di base farà seguito l'offerta di specifiche attività didattiche aggiuntive vertenti sulle discipline caratterizzanti il corso di laurea, che lo studente dovrà seguire a sostegno delle attività formative ordinarie.
Per l'accesso al corso di laurea gli studenti devono essere in possesso un'adeguata cultura generale e delle conoscenze di base previste dal percorso scolastico di qualsiasi scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ed equipollente. Il corso di laurea comprende specifiche attività formative e laboratoriali per l'acquisizione delle conoscenze di base relative alla filosofia, alle scienze dell'educazione e della formazione, rivolte, in modo particolare, a quegli studenti che nella scuola secondaria superiore non ne abbiano svolte.
B) Verifica dei requisiti in ingresso (DM n. 270 del 2004, art. 6, comma 1)
Premessa Il Ministero dell'Università e della Ricerca (art. 6 del D.M. 270/2004, aggiornato con decreto 6 giugno 2023, n. 96, in G.U. 27/07/2023, n. 174) richiede a tutti gli Atenei di verificare la preparazione iniziale dei nuovi iscritti, al fine di consentire alle matricole di valutare la propria preparazione personale rispetto alle conoscenze di base richieste dallo studio universitario, e di individuare, con l'ausilio di docenti tutor, percorsi individuali volti a colmare eventuali lacune di partenza, favorendo in tal guisa il buon inserimento dello studente nel corso di studi prescelto. La disposizione ministeriale dispone altresì che gli eventuali debiti formativi conseguenti all'accertamento dell'insufficienza delle conoscenze di partenza dovranno essere soddisfatti nel primo anno di corso. Il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali dà esecuzione al suddetto regolamento ministeriale somministrando un test con le caratteristiche di seguito precisate.
- Conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Studi L5+L19 per l'a.a. 2026/2027 Ai sensi del Decreto Ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270, art. 6, comma 1, l'accesso al Corso di Studi è subordinato al possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o di un titolo estero riconosciuto idoneo, nonché al possesso di un'adeguata preparazione iniziale. Il CdS in Filosofia e Scienze dell'Educazione non prevede un accesso a numero programmato, pertanto, l'immatricolazione non è soggetta a prove selettive. Tuttavia, la normativa prevede che gli Atenei individuino, nell'ambito dei propri regolamenti didattici, le conoscenze di base ritenute necessarie per intraprendere con profitto il percorso universitario e definiscano le modalità attraverso cui eventuali esigenze di integrazione della preparazione iniziale degli studenti possano essere affrontate. Qualora non risultino pienamente soddisfatti i requisiti richiesti per l'avvio del percorso formativo, allo studente possono essere attribuiti degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). Tali obblighi non precludono l'immatricolazione al Corso di Studio, ma comportano la necessità di acquisire o consolidare determinate conoscenze considerate fondamentali per il corretto svolgimento delle attività didattiche previste dall'offerta formativa. Gli OFA rappresentano pertanto uno strumento di supporto al processo formativo, volto a favorire un adeguato allineamento tra il livello di preparazione iniziale degli studenti e i requisiti culturali richiesti dal percorso accademico. Il Corso di Studi in Filosofia e Scienze dell'Educazione (L5+L19) dà esecuzione al dettato ministeriale prevedendo che gli OFA vengano soddisfatti attraverso una prova di verifica, non selettiva, delle conoscenze iniziali. La verifica consiste in una prova scritta, relative a contenuti di cultura generale, a conoscenze disciplinari di base proprie dei percorsi della scuola secondaria superiore e ad alcune nozioni introduttive relative alle discipline caratterizzanti i due percorsi di studio. In particolare: -Per il percorso in Filosofia, la verifica è finalizzata ad accertare il possesso di conoscenze filosofiche di base, nonché le capacità di comprensione e di rielaborazione di contenuti di carattere filosofico. -Per il percorso in Scienze dell'Educazione, la verifica è orientata ad accertare il possesso di conoscenze di base relative alle Scienze dell'Educazione e della Formazione, nonché competenze di comprensione e analisi di testi di carattere educativo e pedagogico.
- Modalità di attribuzione degli OFA per il CdS L5+L19 per l'a.a. 2026-2027 La verifica delle conoscenze iniziali è obbligatoria per gli studenti immatricolati al CdS L5+L19 che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria superiore con una votazione inferiore a 75/100. Sono invece esonerati dal sostenere la prova gli studenti che abbiano conseguito il diploma di maturità con una votazione pari o superiore a 75/100. Sono inoltre esonerati dalla verifica delle conoscenze iniziali gli studenti trasferiti da altri Atenei nell'ambito della stessa area disciplinare, nonché gli studenti che si immatricolano al corso di studio per il conseguimento di una seconda laurea.
- Condizioni di assolvimento degli OFA per il CdS L5+L19 per l'a.a. 2026-2027 La verifica consiste in una prova scritta articolata in un test a risposta multipla composto da 30 domande, relative a contenuti di cultura generale, a conoscenze disciplinari di base proprie dei percorsi della scuola secondaria superiore e ad alcune nozioni introduttive relative alle discipline caratterizzanti i due percorsi di studio. Per il superamento del Test è necessario rispondere esattamente a 16 domande su 30. Per ciascuna domanda sono previste le seguenti modalità di valutazione: - 1 punto per ogni risposta corretta; - 0 punti per ogni risposta errata o non data. Il punteggio massimo conseguibile è pari a 30 punti. Il risultato della prova sarà verbalizzato indicando i dati dello studente e la valutazione “SUPERATO” o “NON SUPERATO”. In caso di esito negativo (NON SUPERATO) verrà assegnato un debito formativo che dovrà essere colmato entro il 31 ottobre dell'anno successivo all'immatricolazione. Nello specifico, il debito formativo potrà essere considerato assolto anche senza ripetere la prova qualora vengano acquisiti almeno 18 CFU relativi a insegnamenti del primo anno nelle aree filosofica e pedagogica entro la sessione straordinaria di esami di febbraio del primo anno accademico successivo all'immatricolazione. In alternativa, il debito formativo potrà essere colmato attraverso il superamento di una specifica prova di verifica, che verrà svolta indicativamente nel periodo di aprile/maggio. Il mancato assolvimento dell'OFA o il mancato superamento del test comportano l'impossibilità di sostenere esami relativi a insegnamenti posti in offerta dal secondo anno di corso in avanti.
- Modalità̀ di iscrizione, sede e date in cui avranno luogo le prove OFA per il CdS L5+L19 per l'a.a. 2026-2027 L'iscrizione al test OFA deve essere effettuata tramite il portale UdA online. Le prove ufficiali si svolgeranno presso il Campus di Chieti. Il calendario delle sessioni, nonché l'aula e l'orario di svolgimento della prova, verranno comunicati tramite avviso pubblicato nella pagina dedicata ai Test OFA sul sito del Dipartimento e nell'apposita sezione degli “Avvisi” del Dipartimento. La prima prova di verifica si svolgerà nel mese di novembre dell'a.a. 2026/2027. Gli studenti possono iscriversi tramite prenotazione online fino a 3 giorni prima della data d'esame.
I laureati nell'indirizzo Scienze dell'educazione acquisiranno conoscenze teoriche di base e competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle discipline filosofiche, sociologiche e psicologiche, anche legate all'ambito della gestione e sviluppo del capitale umano. Acquisiranno, inoltre, conoscenze e competenze sulle tematiche formative in generale, nelle loro diverse dimensioni, comprese quelle legate alle discriminazioni, all'integrazione e alla multiculturalità, anche attraverso attività formative finalizzate all'analisi della realtà sociale, culturale e territoriale, tali da consentire l'elaborazione, la realizzazione, la gestione e la valutazione di progetti educativi adeguati all'attuale complessità sociale e professionale. Il percorso consente, quindi, di acquisire abilità e competenze pedagogico-progettuali, metodologico-didattiche, comunicativo-relazionali, organizzativo-istituzionali al fine di intervenire nei processi di formazione anche mediante moderne tecnologie educative. Il percorso è, infine, integrato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l'italiano e di adeguate competenze di informatica e di strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione. Infatti, la complessità degli odierni scenari sociali, culturali e produttivi e la continua trasformazione dei processi di costruzione e di diffusione della conoscenza evidenziano la necessità di rinnovate figure professionali dotate di saperi e competenze spendibili nel campo dell'educazione e della formazione. Il percorso vuole formare un operatore dotato di abilità relazionali e culturali. Competenze fondanti la professionalità educativa di questa figura sono la capacità di ideazione, progettazione, programmazione, implementazione, attuazione e verifica di attività finalizzate allo sviluppo e alla formazione nei campi del gioco, della motricità, del linguaggio, della crescita e del benessere psico-fisico. Tale professionalità mira alla valorizzazione delle potenzialità cognitive, creative, espressive e relazionali di ogni individuo. Il percorso è finalizzato, pertanto, all'acquisizione delle conoscenze relative allo sviluppo infantile e degli strumenti linguistico-espressivi, comunicativi e logici indispensabili per la valorizzazione della pluralità delle esperienze di apprendimento. L'acquisizione di specifiche conoscenze e competenze nelle scienze pedagogiche, psicologiche e sociologiche consentirà ai nostri laureati di intervenire, inoltre, nel campo della prevenzione del disagio educativo e delle diverse forme di marginalità e devianza educativo-familiare attraverso il lavoro di rete e attraverso forme di collaborazione interistituzionale. Determinante, quindi, è l'acquisizione di capacità di interagire con l'utenza e collaborare con le istituzioni scolastiche e le agenzie (strutture pubbliche e private, organizzazioni no profit, associazioni di volontariato ecc.) presenti sul territorio, che si occupano dell'infanzia, della preadolescenza, della adolescenza, degli anziani, al fine di contrastare, in un'ottica formativa, gli effetti dei deficit educativi e della marginalità con idonee strategie di risposta. Le attività di tirocinio, previste nel percorso formativo, si svolgeranno presso istituzioni scolastiche e professionali. Il percorso, inoltre, mira a creare conoscenze e competenze al fine di ottimizzare la valorizzazione delle risorse umane, in particolare quelle culturali. Il capitale umano, oggi, è di fondamentale importanza per il successo di ogni realtà organizzata, di qualunque dimensione e natura. Qualunque innovazione, tecnologia, organizzazione ha come elemento fondativo e caratterizzante l'incidenza del fattore umano e culturale: va, quindi, incrementata la genialità creativa dell'uomo. La sfida di ogni organizzazione si gioca, ora soprattutto, sulle competenze 'degli uomini', i quali con le proprie qualità, la propria fantasia e la propria creatività, unite ad adeguate capacità e conoscenze, possono aiutare,prevedere e gestire la complessità del futuro. Il corso è finalizzato, quindi, anche alla formazione di un professionista capace di operare sia nel settore della formazione professionale che in quello della gestione aziendale del capitale umano e intellettuale.
Il profilo in Filosofia ha come obiettivo quello di fornire allo studente un'approfondita formazione filosofica generale caratterizzata da una padronanza del percorso storico del pensiero filosofico occidentale dall'antichità ai giorni nostri, e dalla conoscenza complessiva delle principali tematiche, degli autori e delle correnti fondamentali che caratterizzano i diversi periodi della tradizione filosofica. In questo senso, il percorso formativo previsto nel corso di studio si prefigge di introdurre lo studente all'analisi, alla comprensione concettuale e alla contestualizzazione storica di alcune delle opere più rilevanti all'interno dei singoli periodi della tradizione filosofica. Obiettivo formativo specifico del corso di studio è inoltre il raggiungimento di una conoscenza generale delle tematiche e delle problematiche fondamentali che caratterizzano i diversi settori dell'indagine filosofica (teoretico, epistemologico, linguistico, estetico, etico, religioso), e l'acquisizione, in questi ambiti di ricerca, di una solida capacità critico-argomentativa. Il laureato deve inoltre raggiungere conoscenze ed abilità nella pratica testuale, nell'approfondimento concettuale e terminologico, nella padronanza del metodo storico e dell'argomentazione analitica, nonché nel possesso degli strumenti necessari alla ricerca (almeno una lingua dell'unione europea, oltre l'italiano, indagine bibliografica, informatica, etc.). Il percorso formativo intende fornire allo studente una solida e ben articolata formazione filosofica di base, sia in chiave storica, sia in chiave tematico-problematica. È stato introdotto inoltre, come supporto integrativo, un equilibrato ventaglio di insegnamenti di carattere storiografico, letterario e socio-psico-pedagogico, mirante a fornire un'adeguata contestualizzazione umanistica generale delle problematiche filosofiche trattate nell'ambito del Corso di studio. Il percorso formativo, inoltre, intende fornire allo studente alcuni prerequisiti fondamentali necessari a un eventuale, futuro inserimento nel circuito dell'insegnamento secondario-superiore. A questo scopo, sul solido tronco degli insegnamenti di carattere filosofico, è stata innestata una quota creditizia significativamente maggiorata di insegnamenti di carattere storiografico generale e di insegnamenti di carattere socio-psico-pedagogico. Nell'ambito delle attività formative integrative di ambedue gli indirizzi, inoltre, sono stati inseriti insegnamenti di carattere economico, politico, e medico-antropologico, allo scopo di prospettare allo studente scenari culturali nuovi, nei quali potrebbe inserirsi produttivamente la riflessione filosofica della nostra epoca. A questi nuovi scenari si pensa di collegare poi la progettazione formativa di alcuni percorsi della laurea magistrale.
Gli studenti di entrambi gli indirizzi dovranno svolgere attività di tirocinio presso istituzioni scolastiche, extrascolastiche, professionali e presso il mondo dell'impresa.
Allo scopo di migliorare il livello di internazionalizzazione del percorso formativo, il CdS incoraggia studenti e laureandi a svolgere periodi di studio all'estero, offrendo un ampio numero di convenzioni con sedi universitarie europee. Le opportunità di studio all'estero sono rese note agli studenti attraverso apposito bando di selezione. Agli studenti selezionati potranno essere concessi sostegni in forma di borse di mobilità. Tra gli obiettivi più importanti del soggiorno si annoverano la frequenza e il superamento di attività formative i cui contenuti siano coerenti con gli obiettivi formativi del CdS. Il CdS intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione con numerose istituzioni universitarie straniere nell'ambito del programma Erasmus+, con alcune delle quali sono attivi incontri bilaterali, seminari e workshop. I paesi coinvolti sono principalmente: Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svizzera. Gli incontri di promozione e orientamento sugli scambi Erasmus sono rendicontati nei verbali del Consiglio di Dipartimento e del Corso di Studi per il relativo anno accademico. Si rinvia altresì alle pagine e agli archivi del sito web di Ateneo e di Dipartimento.
Referente Erasmus e Internazionalizzazione del Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche e sociali è la prof.ssa Patrizia Garista. I referenti per il Corso di Studi sono: la prof.ssa Patrizia Garista (classe L-19) e il prof. Virgilio Cesarone (classe L-5).
Nota. Le proiezioni delle domande pervenute nell'ultimo triennio, dal 2021 al 2024, riflettono un trend in aumento, seppur lieve, che ricopre sia l'area filosofica sia quella pedagogica. Per il prossimo a.a. si prevede l'organizzazione di incontri informativi al fine di pubblicizzare il programma Erasmus+ e le iniziative per la mobilità internazionale degli studenti, con lo scopo di diffondere una conoscenza più puntuale delle opportunità a disposizione degli studenti. Sul piano dell'internazionalizzazione il Dipartimento ha aderito altresì alle iniziative proposte dall'Ateneo in merito alla mobilità dei docenti, all'invito di visiting professor e alla mobilità del personale tecnico-amministrativo. Per il CdS, le informazioni relative all'internazionalizzazione sono disponibili al link: https://www.disfipeq.unich.it/didattica/3ff7-corso-di-laurea-interclasse-filosofia-e-scienze-delleducazione/erasmus. Si rinvia anche alla sezione dedicata all'internazionalizzazione sulla pagina di Ateneo per la consultazione dei bandi, degli accordi e di tutte le ulteriori informazioni: https://www.unich.it/international
Nella prova finale dell'indirizzo in Filosofia si richiederà allo studente di misurarsi con uno o più testi di uno o più autori, sulla base dell'acquisizione di alcune linee essenziali della letteratura secondaria. La prova consisterà concretamente nell'elaborazione, nella stesura e nella discussione pubblica di un testo scritto.
Il conseguimento del titolo di studio in Filosofia è subordinato alla redazione di un elaborato di tesi, che esige che lo studente si confronti a partire da una prospettiva critica con uno o più testi di uno o più autori di rilievo, dimostrando una solida padronanza della letteratura secondaria di riferimento e una capacità di analisi testuale approfondita. La prova finale prevede dunque l'elaborazione, la stesura e la dissertazione di un testo scritto, che dovrà evidenziare la capacità di argomentazione rigorosa e di contestualizzazione storico-filosofica dei temi trattati. Si richiede, inoltre, che l'elaborato dimostri una conoscenza approfondita delle metodologie di ricerca filosofica e la capacità di elaborazione di un pensiero critico autonomo
L'istanza per la prova finale deve essere presentata auspicabilmente con almeno quattro mesi di anticipo ad un docente del corso di laurea designato quale relatore. Quest'ultimo, in qualità di supervisore scientifico, avrà il compito di orientare il lavoro del laureando, fornendo indicazioni bibliografiche, scientifiche e metodologiche, strumenti per l'analisi e per l'elaborazione del testo. Il relatore, inoltre, si impegna a fornire una revisione sia durante la fase di stesura (revisione in itinere) sia al termine della stessa (revisione finale). La prova finale si svolge nell'ambito di una sessione di laurea (estiva, autunnale, straordinaria) e viene valutata da una commissione di cinque docenti, di cui fa parte il relatore, sulla base di criteri stabiliti dal gruppo AQ (vedi verbale sez. monitoraggio) del CdS e condivisi con tutti i docenti del CdS. La commissione, dopo aver valutato il curriculo accademico del candidato e la qualità della prova finale finale, formula un giudizio che viene espresso in centodecimi con eventuale attribuzione della lode e/o della menzione, qualora il candidato si sia distinto per l'eccellenza del suo percorso di studi e della prova finale.
Descrizione estesa: Natura della prova finale La prova finale consiste nell'insieme dei seguenti atti: - presentazione da parte dello studente di un elaborato scritto su una tematica inerente ad una delle discipline caratterizzanti il percorso studi, detto tesi, sotto la supervisione di un docente, detto relatore; - approvazione della tesi da parte del relatore; - valutazione della prova finale; - attribuzione del punteggio di laurea e del titolo.
Argomento e lingua della tesi Lo studente può redigere la tesi solamente in una disciplina il cui insegnamento sia o sia stato impartito entro il Corso di Studio e della quale abbia superato l'esame o dal cui esame sia stato dispensato (detto ‘insegnamento afferente'). Per la lingua nella quale è scritta la tesi si rimanda a quanto disciplinato dall'art. 35, comma 4, del Regolamento didattico di Ateneo.
Compiti dello studente 1. Inviare via e-mail al relatore il Modulo richiesta assegnazione tesi (disponibile nella sezione Modulistica Segreteria Studenti). Il Modulo deve riportare la firma del laureando e del relatore e dev'essere conservato fino al conseguimento del titolo. 2. Domanda di laurea online sulla piattaforma ESSE3. 3. UPLOAD SU ESSE3 (Area riservata – sezione Conseguimento Titolo): ● modulo finale conseguimento titolo (disponibile nella sezione Modulistica Segreteria Studenti); ● ricevuta della compilazione del questionario Almalaurea; ● file definitivo della tesi in formato .pdf (si consiglia vivamente di effettuare l'upload appena possibile, onde consentire al relatore la tempestiva approvazione, necessaria per l'ammissione all'esame finale – non sarà possibile apportare modifiche alla tesi dopo la scadenza prevista per ciascuna sessione di laurea). Gli adempimenti di cui sopra devono essere effettuati nel rispetto delle modalità e dei termini indicati dalla Segreteria Studenti. La Segreteria Studenti può disporre la consegna, da parte dello studente, di ulteriore documentazione o l'espletamento di ulteriori atti funzionali alle procedure amministrative necessarie ai fini dello svolgimento della prova finale.
Designazione e compiti del relatore Può svolgere la funzione di relatore solo un docente che abbia un rapporto formale con l'Università degli Studi “Gabriele d'Annunzio” di Chieti-Pescara e che tenga, o abbia tenuto in passato, l'insegnamento in parola. Il relatore ha il compito di supervisionare lo studente nel percorso di elaborazione della tesi, orientandolo verso il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio per mezzo dell'acquisizione delle conoscenze e dello sviluppo della capacità di applicarle, dell'autonomia di giudizio, delle abilità comunicative, delle capacità di apprendimento illustrate nella descrizione del medesimo Corso di Studio. L'approvazione della tesi da parte del relatore si manifesta nella sottoscrizione della modulistica che lo studente è tenuto a presentare alla Segreteria Studenti.
Commissione d'esame di laurea La nomina e la composizione della Commissione d'esame di laurea sono disciplinate innanzitutto dall'art. 37, commi 1-5, del Regolamento didattico di Ateneo, ai quali si rimanda. Ai sensi dall'art. 35, comma 5, lettera d, del Regolamento didattico di Ateneo, si precisa che, fermo restando quanto disposto dall'art. 37, comma 3, può svolgere la funzione di componente della Commissione d'esame di laurea ogni soggetto la cui qualificazione scientifica in rapporto con le tesi di laurea oggetto di discussione sia stata accertata da parte del Consiglio di Corso di Studio.
Modalità di determinazione del voto finale di laurea Il voto finale di laurea va da 66 a 110 ed è costituito dalla somma, per un massimo di 110 punti, della media ponderata dei voti degli esami superati espressa in centodecimi e del voto di tesi. La media ponderata dei voti degli esami superati espressa in centodecimi è ottenuta esprimendo in centodecimi la media ponderata dei voti degli esami superati espressa in trentesimi. Non concorrono alla determinazione della media ponderata le valutazioni che hanno natura di semplice dichiarazione di idoneità o di superamento di prova d'esame e i voti relativi agli eventuali esami sostenuti e superati come esami fuori piano. Concorrono alla determinazione della media ponderata tutti i voti degli esami superati espressi in trentesimi ottenuti negli esami inclusi nel piano studi, compresi, nella misura in cui rientrano nel piano studi, i voti conseguiti nelle attività formative autonomamente scelte dallo studente (dette ‘TAF D'), con le seguenti due precisazioni: il voto ‘30 e lode' concorre con il valore di 30,10; non concorrono alla determinazione della media ponderata i voti associati ai CFU sovrannumerari conseguenti all'inclusione nel piano studi di attività formative autonomamente scelte dallo studente per un numero di CFU superiore a quello previsto nel piano studi per questa tipologia di attività. La valutazione della prova finale è effettuata dalla Commissione di Laurea sulla base di una rubrica valutativa articolata in dimensioni (ambiti di valutazione) e livelli qualitativi. Le dimensioni di valutazione rappresentano gli aspetti fondamentali dell'elaborato e comprendono: - Pertinenza, delimitazione e coerenza del tema: chiarezza dell'argomento, coerenza con gli ambiti del CdS, delimitazione del tema e coerenza tra obiettivi dichiarati e sviluppo dell'elaborato. - Impostazione metodologica e uso delle fonti: coerenza dell'impostazione del lavoro (compilativo o sperimentale), adeguatezza e aggiornamento delle fonti utilizzate, correttezza delle citazioni e della bibliografia. - Analisi e rielaborazione critica: capacità di selezionare, confrontare e interpretare le fonti, presenza di collegamenti tra concetti, grado di autonomia nella riflessione e nell'argomentazione. - Struttura logico-argomentativa dell'elaborato: organizzazione del testo, coerenza interna, progressione logica degli argomenti e chiarezza dell'impianto complessivo. - Chiarezza espositiva e padronanza del linguaggio disciplinare: correttezza sintattica e grammaticale, uso appropriato del lessico specifico, precisione terminologica e chiarezza nell'esposizione dei contenuti. Per ciascuna dimensione sono definiti criteri descrittivi che consentono di collocare l'elaborato in uno dei tre livelli qualitativi previsti: 0–1 punti (Sufficiente): presenza dei requisiti essenziali, con sviluppo prevalentemente descrittivo e limitato approfondimento; 2–3 punti (Discreto): adeguato sviluppo del tema, con uso corretto delle fonti e presenza di elementi di analisi e rielaborazione; 4–5 punti (Buono): elaborato ben sviluppato, con buona capacità di approfondimento, uso consapevole delle fonti e rielaborazione autonoma. La Commissione esprime una valutazione complessiva e collegiale, tenendo conto in modo integrato di tutte le dimensioni, e attribuisce un punteggio unico compreso tra 0 e 5 punti, individuando il livello qualitativo prevalente dell'elaborato. Al punteggio ottenuto per la prova finale può essere attribuito un ulteriore punto (fino a un massimo complessivo di 6 punti) in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti: - svolgimento di un periodo di mobilità internazionale, debitamente certificato, con il superamento di almeno un esame presso l'istituzione ospitante; - conseguimento del titolo nei tempi previsti dal percorso di studi (in corso); - conseguimento di almeno quattro lodi negli esami di profitto. Il punto aggiuntivo è attribuito una sola volta, anche nel caso in cui ricorrano più condizioni tra quelle sopra indicate. In caso di votazione massima (110/110), alle tesi particolarmente eccellenti (sulla base dei criteri di originalità, rigore metodologico e chiarezza espositiva), potrà essere riconosciuta la lode e la menzione accademica, qualora la commissione di laurea concordi all'unanimità. Tale integrazione è finalizzata a valorizzare il merito curricolare dello/a studente/essa, in coerenza con i principi di trasparenza e di riconoscimento delle esperienze formative qualificanti. La Commissione, all'inizio dell'a.a. 2026-2027, si impegna inoltre ad organizzare un seminario informativo rivolto agli studenti iscritti al terzo anno, finalizzato a illustrare: - le modalità di scelta della disciplina e dell'argomento; - le tecniche per una corretta ricerca bibliografica; - le modalità di stesura dell'indice e della bibliografia secondo gli standard scientifici.
Svolgimento della prova finale La prova finale consiste nella redazione di un elaborato individuale, sviluppato in modo autonomo dallo/a studente/essa sotto la guida di un/a docente relatore/trice, su una tematica coerente con gli ambiti disciplinari del CdS in Filosofia e Scienze dell'Educazione. L'elaborato redatto in lingua italiana o inglese, deve evidenziare la capacità di sintesi, rielaborazione critica e utilizzo consapevole delle fonti bibliografiche. In coerenza con le indicazioni giunte dal Senato Accademico, circa la variazione delle modalità di svolgimento della prova finale per i corsi di laurea triennali, e dunque l'eliminazione della discussione pubblica finale, il CdS si riserva di sottoporre la questione all'attenzione del Consiglio di Dipartimento, per procedere in maniera sistematica e omogenea. Il voto finale in ogni caso tiene conto dell'andamento complessivo della carriera dello/a studente/essa; della qualità dell'elaborato finale; del grado di autonomia e capacità critica dimostrati nel lavoro svolto. Il voto di partenza viene determinato calcolando la media dei voti degli esami sostenuti (espressi in trentesimi). La media così ottenuta viene convertita in centodecimi con la seguente formula: Voto di partenza = (Media × 110) / 30. Il risultato viene approssimato all'intero più vicino. Per ulteriori informazioni sulle modalità di svolgimento della prova finale si rimanda all'art. 35, commi 9 e 11, del Regolamento didattico di Ateneo e al Regolamento del CdS.
Calendario delle prove finali La definizione del calendario delle prove finali è disciplinata dall'art. 36 del Regolamento didattico di Ateneo, al quale si rimanda.
Clausola di rinvio Per quanto non espressamente sopra disciplinato, si rinvia al Regolamento didattico di Ateneo (cfr. infra, artt. 35-37) e alle norme di legge in materia.
Regolamento didattico di Ateneo (artt. 35-37): Art. 35 - Prova finale e conferimento dei titoli di studio 1. I titoli di studio sono conferiti previo superamento di una prova finale. Il numero di CFU ad essa attribuito deve essere commisurato al tempo effettivamente da impiegare per la sua preparazione. Le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione della stessa, sono disciplinati dal Regolamento didattico di ciascun corso di studio. 2. La prova finale di laurea prevede, di norma, la presentazione da parte dello studente di un elaborato scritto e/o grafico su supporto cartaceo o digitale, al quale non deve essere richiesta una particolare originalità e deve costituire un'importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 3. Per il conseguimento della laurea magistrale, è prevista la presentazione di una tesi scritta, anche in forma digitale, elaborata in modo personale dallo studente sotto la guida di un relatore. 4. La prova finale di laurea e di laurea magistrale e i rispettivi elaborato e tesi possono svolgersi in lingua straniera, dietro parere favorevole e motivato del Consiglio di corso di studio, che garantisca la possibilità dell'effettiva valutazione degli stessi, grazie alla presenza di competenze sufficienti nell'ambito del proprio corpo docente. In ogni caso, l'elaborato e la tesi redatti in lingua straniera devono essere accompagnati da un'adeguata sintesi in lingua italiana. 5. Compete ai Dipartimenti nei quali sono incardinati i corsi di studio ovvero alle Scuole, nei rispettivi Regolamenti: a) disciplinare le modalità di organizzazione delle prove finali; b) garantire l'uniformità dei criteri di valutazione per ogni tipo di prova finale, anche in rapporto all'incidenza da attribuire al curriculum degli studi seguiti; c) disciplinare le modalità di assegnazione degli elaborati e delle tesi e di designazione dei relatori ed eventuali correlatori e relative responsabilità, garantendo Regolamento didattico di Ateneo ex D.M. n. 270/2004 il più largo ricorso alle competenze a disposizione del Dipartimento o della Scuola medesimi ed una equilibrata ripartizione dei carichi relativi; d) stabilire le modalità per l'eventuale attribuzione dei compiti di correlatore e di componente della Commissione ad esperti esterni, in qualità di cultori della materia, subordinatamente all'accertamento da parte del Consiglio stesso della loro qualificazione scientifica e/o professionale in rapporto con la dissertazione o le dissertazioni oggetto di esame. 6. Le commissioni giudicatrici, nominate ai sensi del successivo art. 37, valutano il candidato, avendo riguardo all'intero percorso di studi e allo svolgimento della prova finale. 7. Ai fini del superamento dell'esame di laurea e di laurea magistrale è necessario conseguire il punteggio minimo di sessantasei. Le Commissioni dispongono di centodieci punti; qualora il voto finale sia centodieci, accertata la rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato, può essere concessa all'unanimità la lode. 8. Ai fini del superamento dell'esame per il diploma di specializzazione è necessario conseguire il punteggio minimo di quarantadue. Le Commissioni dispongono di settanta punti; qualora il voto finale sia settanta, accertata l'eccellenza dei risultati raggiunti dal candidato, può essere concessa all'unanimità la lode. 9. Lo studente può ritirarsi dall'esame fino al momento di essere congedato dal Presidente della Commissione per dare corso alla decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei. 10. I Regolamenti di Dipartimento ovvero della Scuola stabiliscono le procedure alle quali attenersi nel caso in cui il candidato non consegua il punteggio minimo richiesto. 11. Lo svolgimento degli esami di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato è pubblico e pubblico è l'atto della proclamazione del risultato finale. 12. Le modalità per il rilascio dei titoli doppi, multipli o congiunti sono regolate dalle relative convenzioni. Art. 36 - Calendario delle prove finali 1. Il calendario delle prove finali per il conseguimento della laurea e della laurea magistrale viene fissato annualmente dal Dipartimento prevalente o dalla Scuola, ove istituita e deve prevedere almeno quattro sedute distribuite in tre sessioni: da maggio a luglio; da ottobre a dicembre; da febbraio ad aprile. 2. Le prove finali relative a ciascun anno accademico devono svolgersi entro il 30 aprile dell'anno accademico successivo; entro tale data possono essere sostenute dagli studenti iscritti all'anno accademico precedente senza necessità di reiscrizione. Art. 37 - Commissioni giudicatrici delle prove finali 1. Le Commissioni per la valutazione degli esami finali di laurea, di laurea magistrale e per il diploma di specializzazione sono nominate dal Direttore del Dipartimento competente o, sentiti di Dipartimenti, dal Presidente della Scuola di riferimento, ove istituita, che fissa anche il calendario dei lavori. È possibile decidere di operare contemporaneamente con più commissioni. 2. Le commissioni giudicatrici sono costituite da non meno di cinque e non più di sette componenti per gli esami di laurea e per il diploma di specializzazione; da non meno di sette e non più di undici componenti per la laurea specialistica/magistrale, compreso il Presidente. 3. La maggioranza dei componenti della commissione deve essere costituita da professori di ruolo dell'Ateneo. 4. Presidente della Commissione è, tra i componenti, il professore di prima fascia con la maggiore anzianità di ruolo o, in mancanza, il professore associato con la maggiore anzianità di ruolo, salvo diversa determinazione dei Regolamenti delle Strutture didattiche competenti. Il Presidente deve garantire la piena regolarità dello svolgimento della prova e l'aderenza delle valutazioni conclusive ai criteri generali stabiliti dagli organi preposti al corso di studio. 5. Nel caso di Corsi di studio interAteneo, la commissione giudicatrice deve essere costituita prevedendo la presenza di almeno due docenti di ogni Ateneo interessato.