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Corsi di Laurea

Corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica e della salute: scheda

Università  Università degli Studi G.D'Annunzio di CHIETI-PESCARA
Classe  LM-51 Psicologia
Nome del corso  PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE
Facoltà  PSICOLOGIA


Sede del corso CHIETI
 Organizzazione della didattica semestrale
 Modalità di svolgimento degli insegnamenti convenzionale
 Data di inizio dell'attività didattica 05/10/2009
 Utenza sostenibile 120
 




L'ammissione: prerequisiti consigliati/obbligatori, prove di esame e/o di orientamento Requisito per l’immatricolazione al corso è il possesso di una Laurea o titolo equipollente (italiano o estero) che documenti un curricolo di studi costituito da non meno di 98 CFU, inerenti i settori della Psicologia, con un minimo di 8 CFU in almeno 7 settori della Psicologia, nonché da non meno di 8 CFU nei settori di ambito biogenetico e da non meno di 8 CFU nei settori di ambito filosofico.
La personale preparazione di ciascuno studente immatricolato sarà soggetta a verifica tramite un approfondito esame del curriculum e un successivo colloquio personalizzato. Eventuali lacune formative in una o più aree di studio potranno essere affrontate attraverso modalità concordate con i docenti.
Le "altre attivita'" formative o professionali che consentono l'acquisizione di crediti M-PSI/07 - Laboratorio: Fenomenologia clinica - 2 CFU – primo anno
M-PSI/07 Laboratorio: Il resoconto clinico - 2 CFU – primo anno
M-PSI/07 Laboratorio: Psicoterapia breve (C.I.) - 2 CFU – primo anno
M-PSI/07 Laboratorio: Il lavoro psicoterapeutico con i genitori - 2 CFU – secondo anno
M-PSI/08 Laboratorio: L’osservazione clinica (C.I.) - 2 CFU – primo anno
M-PSI/08 Laboratorio: La psicoterapia della coppia - 2 CFU – primo anno
M-PSI/08 Laboratorio: La pianificazione dell’intervento psicologico-clinico - 2 CFU – secondo anno
M-PSI/08 Laboratorio: La ricerca in psicoterapia (C.I.) - 2 CFU – primo anno
M-PSI/08 Laboratorio: La comunicazione interpersonale (C.I.) - 2 CFU – primo anno
M-PSI/08 Laboratorio: Psicodiagnostica e clinimetria - 2 CFU – secondo anno
MED/25 Laboratorio: Psichiatria e psicologia clinica di Liaison (C.I.) - 2 CFU – primo anno
MED/03 Laboratorio: Tecniche e strumenti per l’analisi di genetica del comportamento (C.I.) - 1 CFU – primo anno
M-FIL/03 Laboratorio: Bioetica (C.I.) - 1 CFU – primo anno
A scelta dello studente - 8 CFU – secondo anno
Prova finale – 16 CFU

Relativamente all’acquisizione dei crediti a scelta prevista nel secondo anno, la Commissione Didattica del Consiglio di Corso di laurea Magistrale, per garantire una coerenza con il progetto formativo, propone un’offerta formativa di moduli integrati nei diversi ambiti di pertinenza della psicologia clinica e della salute; ciò non comporta il diniego di autonomia da parte degli studenti nella scelta delle attività.
L'organizzazione (Presidente, Consiglio, Docenti di riferimento) Presidente: Prof. Mario Fulcheri
Docenti di riferimento: Prof. Mario Fulcheri, Prof. Massimo di Giannantonio, Prof. G. Stanghellini
Rappresentanti dei ricercatori
Rappresentanti degli studenti Rappresentanti degli studenti: Giuseppe Petagine
 
 
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica e della Salute mira a fornire una conoscenza specialistica dei contenuti teorici e metodologici dell’intervento e della ricerca nell’ambito psicologico-clinico, con l’intento di formare figure professionali che opereranno nelle diverse aree della salute psicologica.
Il percorso formativo intende fornire sia conoscenze sia competenze avanzate; per quanto concerne le conoscenze si intende favorire lo sviluppo di:
- conoscenze avanzate dei modelli teorici di base e delle metodologie delle scienze cliniche del comportamento umano finalizzate all’esplorazione, alla spiegazione, all’interpretazione e alla riorganizzazione dei processi mentali disfunzionali, individuali e interpersonali, e dei loro correlati comportamentali e psicobiologici;
- conoscenze delle forme di disagio nelle diverse fasi del ciclo di vita, nonché delle reazioni di adattamento (coping in situazione di crisi psicologica);
- conoscenze delle principali pratiche psicologiche inerenti l’ambito della psicologia clinica con particolare riferimento alla consulenza, alla diagnosi, alla terapia e al trattamento dell’organizzazione psicologica, individuale e di gruppo, nei suoi aspetti problematici nonché delle sue risultanze interpersonali (familiari e di gruppo), sociali e psicosomatiche;
- conoscenze dei diversi modelli del rapporto psicologo – cliente e dei problemi relativi all’alleanza terapeutica nelle sue differenti forme (di lavoro, diagnostica e più specificatamente terapeutica);
- conoscenza dei processi di comunicazione verbale e non verbale, della struttura e del funzionamento dei gruppi (leadership, reti di comunicazione, sistemi di valori e di opinioni) applicati all’ambito clinico;
- conoscenza della dimensione etica, condivisa e sostenuta dalla comunità professionale, che definisce la professione clinica;
- conoscenze delle principali metodologie di ricerca nell’ambito della valutazione, del trattamento e della cura di stati mentali e di sistemi disfunzionali e patologici.
Le competenze da acquisire risultano invece essere:
- saper riconoscere e regolare i processi cognitivi ed emozionali associati alle diverse forme di disagio nell’interazione con i clienti;
- saper rilevare, utilizzando strumenti adeguati, le alterazioni delle caratteristiche di personalità, del funzionamento dei processi cognitivi, delle attitudini emotivo – affettive e delle relazioni interpersonali;
- sviluppare un’appropriata consapevolezza circa le implicazioni emotive e motivazionali che sottendono la scelta della professione psicologica, sapendole valorizzare nelle relazione clinica;
- saper comunicare adeguatamente con i clienti, nelle diverse fasi degli interventi, con riferimento alle dimensioni istituzionali, socioculturali e di genere;
- saper valutare ed identificare le diverse forme di trattamento preventivo, terapeutico e riabilitativo;
- sviluppare competenze inerenti a interventi educativi, preventivi, riabilitativi e terapeutici nella relazione di aiuto, nelle diverse forme di disagio e disabilità dell’intero ciclo di vita.
Il corso prevede insegnamenti consistenti in 22 CFU (pari a 18 CFU di lezioni teoriche e a 4 CFU di attività pratiche) negli ambiti della psicologia generale e fisiologica, della psicometria, della psicologia sociale e del lavoro, in 62 CFU (42 CFU di lezioni teoriche e 20 CFU di attività pratiche) nei settori M-PSI/07 e M-PSI/08, e in 12 CFU nei settori affini BIO/13; BIO/14; M-EDF/02; -FIL/03; MED/03; MED/09; MED/25; MED/26; MED/39; MED/43; MED/44; MED/48; med/49, SPS/07.
Sono inoltre previsti 8 CFU a scelta e 16 CFU per la prova finale.
Il percorso, inoltre, mira a favorire una conoscenza avanzata della lingua inglese, con riferimento al lessico della letteratura scientifica psicologica, tramite l’analisi e lo studio di testi e di articoli di ricerca recenti, che saranno utilizzati nell’ambito dei corsi e delle attività laboratoriali.
Le verifiche volte ad accertare la preparazione dello studente, sono previste per tutti gli insegnamenti e per tutte le attività di laboratorio, e saranno opportunamente precisate nel regolamento didattico del corso di studio.


Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio(DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Si richiedono conoscenze e capacità di comprensione relative ai contenuti teorici e metodologici inerenti la psicologia clinica e dinamica che consentano di favorire l’individuazione di tematiche rilevanti nell’ambito del settore e di collegarle ai contenuti delle discipline affini presenti nel curricolo. Il fine è di giungere ad una conoscenza approfondita tale da consentire una generalizzazione ed una trasferibilità di teorie e di tecniche nell’ambito dei diversi contesti di intervento della psicologia clinica.
Il percorso sarà valutato tramite esami di profitto, in forma scritta e/o orale, relativamente ai diversi insegnamenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

Si richiede la capacità di applicare le teorie e le tecniche acquisite pianificando interventi, a livello individuale e di gruppo, da realizzare nei diversi setting psicologico-clinici, specificatamente in relazione ad attività di valutazione di situazioni di disagio psichico, di crisi e di disadattamento. Tali capacità saranno monitorate tramite esami di profitto, in forma scritta e/o orale, relativamente ai diversi insegnamenti nonché attraverso la realizzazione di laboratori volti all’acquisizione e al padroneggiamento di strumenti di progettazione, analisi e valutazione.

Autonomia di giudizio (making judgements)

Si richiede la capacità di selezionare e di applicare, con un approccio critico e consapevole, tecniche di misurazione adeguate, nonché di interpretare dati nei diversi ambiti di ricerca della psicologia clinica tali da rendere possibile analisi e giudizi autonomi del laureato. Inoltre, il laureato dovrà possedere conoscenze in merito alle linee-guida etiche e legali, agli statuti e ai regolamenti connessi alla dimensione professionale nei diversi ambiti di intervento clinico, per sviluppare l’abilità di adottare ed adattare il proprio modello etico decisionale e di applicarlo con integrità personale e sensibilità contestuale.
L’autonomia di giudizio raggiunta dallo studente sarà valutata attraverso la capacità di esporre in modo critico nel corso degli esami di profitto le diverse posizioni teoriche attenenti alle specifiche tematiche trattate.

Abilità comunicative (communication skills)

I laureati dovranno possedere capacità interpersonali e di comunicazione tali da renderlo efficiente sia nella stesura del resoconto clinico, nelle consultazioni e collaborazioni con altri professionisti che operano nell’area sanitaria, sia nelle comunicazioni e nelle relazioni con i clienti, utilizzando linguaggi appropriati nei diversi setting in cui può operare.
Queste abilità verranno valutate e monitorate attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento attivo e partecipativo nell’ambito di esperienze pratiche guidate, in cui si utilizzeranno tecniche di simulazione e di role-play.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Si richiede una buona competenza di studio individuale, compreso l’uso di strumenti di consultazione bibliografica, unitamente sia al possesso di capacità di auto-valutazione e auto-riflessione, sia alla consapevolezza del proprio livello di abilità e conoscenze. Tali competenze consentono l'espletamento adeguato della propria pratica professionale e facilitano la scelta di ulteriori percorsi formativi professionalizzanti finalizzati alla promozione di una formazione permanente di elevata spendibilità.
Tali capacità saranno valutate tramite esperienze pratiche guidate e laboratori, realizzate soprattutto nell’ultima fase del percorso formativo, nonchè tramite la stesura dell’elaborato finale di tesi.


Conoscenze richieste per l'accesso(DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)

Sono ammessi al corso di Laurea Magistrale in Psicologia clinica e della salute gli studenti che abbiano acquisito una laurea triennale di primo livello e conoscenze adeguate nei settori della Psicologia nonché nell’ambito biomedico e umanistico.A livello curricolare, le conoscenze acquisite devono essere attestate da non meno di 98 CFU, distribuiti in tutti i settori della Psicologia e per non meno di 8 CFU in almeno 7 settori, nonchè da non meno di 8 CFU nei settori di ambito biomedico e di ambito umanistico. La preparazione personale degli studenti sarà soggetta a verifica. Le modalità di tale verifica saranno definite opportunamente nel regolamento didattico del corso.


Caratteristiche della prova finale

La prova finale del corso di laurea magistrale in Psicologia clinica e della salute prevede il conseguimento di 16 CFU e consiste nella realizzazione di un elaborato originale svolto sotto la guida di un relatore e controllato da un correlatore; è costituita da un lavoro di natura empirico/sperimentale oppure compilativo.
Le tesi empirico-sperimentali dovranno avere la struttura dei lavori scientifici che vengono proposti per la pubblicazione a “peer-re reviewed journals”. Esse dovranno avere per oggetto un lavoro originale cui il candidato ha attivamente te partecipato. Detto la lavoro dovrà avere un suo preciso razionale, descritto ne nell’introduzione, un di disegno sperimentale descritto insieme alle tecnologie usate nella sezione materiali e metodi, dei risultati valutabili, analizzati, con gli strumenti statistici appropriati, e una discussione dalla quale si possa chiaramente evincere il significato e l’importanza dei risultati ottenuti. Possono essere accomunate a questa categoria tesi strutturate sulla falsariga dei “case-re report ” che riportino e discutano casi clinici, o casistiche cliniche, di eccezionale interesse, novità o rarità.
Le tesi compilative dovranno avere la struttura di un “review article” e dimostrare la capacità del candidato di estrarre dalla letteratura internazionale i più recenti aggiornamenti rispetto all’argomento oggetto della tesi, di sintetizzarli, di dare conto e interpretazione delle possibili controversie esistenti sull’argomento stesso ed anche di illustrare eventuali ipotesi ed interpretazioni avanzate dal candidato.
La tesi dovrà essere accompagnata da un breve riassunto (abstract) che ne sintetizzi, in non più di 300 parole, i contenuti e lo scopo.
L’esame di Laurea sarà, come per obbligo legale, pubblico; esso si svolgerà secondo un programma prestabilito e prevede per ciascun candidato un esame della la durata media di 25minuti, di cui 15 da dedicare alla esposizione della tesi e 10 minuti da dedicare alla discussione. I candidati sono invitati ed incoraggiati ad avvalersi di sussidi audiovisivi per le presentazioni e saranno valutati con un giudizio espresso in centodecimi, tenendo conto anche dell’andamento complessivo della carriera dello studente.


Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati(Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)

Il laureato in Psicologia Clinica e della Salute, potrà iscriversi all’albo professionale degli Psicologi, abilitato dall’Esame di Stato all’esercizio della professione, e sarà capace di operare in completa autonomia professionale adottando approcci, metodi e tecniche cliniche per:
- svolgere interventi, clinici e preventivi, atti a promuovere le condizioni di benessere psicologico e i relativi comportamenti, nei differenti contesti di vita quotidiana, sociale e professionale, riguardanti l’intero arco di vita della persona (infanzia, adolescenza, età adulta e vecchiaia);
- valutare le competenze funzionali, le caratteristiche di personalità, il disagio psicosociale e lo stress utilizzando strumenti clinici e reattivi;
- attuare interventi di consulenza e di sostegno individuale, familiare e di gruppo;
- progettare, gestire e coordinare progetti di intervento sul disagio psicologico, anche in collaborazione con altre figure professionali di altra formazione disciplinare, individuando i criteri di indicazione e di controindicazione ai diversi modelli di trattamento;
Il laureato in Psicologia Clinica e della Salute potrà operare in diversi contesti istituzionali pubblici e privati (Servizio Sanitario nazionale, servizi territoriali, ospedali e cliniche, comunità terapeutiche, servizi per dipendenze, agenzie private del terzo settore, ecc.) o come libero professionista, per attività di consulenza (anche peritale) e di formazione.
Si precisa che tra l'elenco delle professioni ISTAT la professione di psicologo clinico e della salute non compare. Compare invece la professione di Psicologo clinico abbinata con la professione di psicoterapeuta (che prevede un terzo ed ulteriore livello formativo.

Il corso prepara alle professioni di

  • Psicologi clinici e psicoterapeuti

Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale (art.1 Legge 264/1999)  no
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)  no