Descrizioni
da fare entro il 17/12/92
Per unequa ripartizione degli studenti del primanno fra i tre corsi di Teoria attivati, necessario dimezzare il numero degli iscritti al corso C, portandolo a 150 circa. Ci verr fatto in base al voto ottenuto nella descrizione di due opere dellarchitetto scelto come Maestro, da effettuarsi secondo le modalit spiegate nella lezione del 19/11 e che qui in parte si riportano per chi fosse malauguratamente assente. Gli studenti non ammessi a proseguire potranno comunque iscriversi agli altri due corsi di Teoria, che si svolgeranno nel secondo periodo dellanno.
La consegna delle descrizioni
al docente dovr avvenire entro le ore 13 del 17/12/92. Alla ripresa delle
lezioni dopo le vacanze natalizie verr affisso in bacheca lelenco degli studenti
ammessi a proseguire il corso C.
Prescrizioni
relative agli elaborati
Sia le descrizioni che il progetto della casa unifamiliare vanno montati su tavole (di carta, non di cartoncino) in formato UNI A3 (cm 42x29,7) disposte in orizzontale, ognuna delle quali avr la seguente intestazione in alto a sinistra:
Teoria
e tecniche della progettazione architettonica C - prof. P. Bettini - a. a.
1992/93
Studente
matr. n.
Alla
maniera di pag. n.
Contenere il lavoro nel minor numero possibile di tavole, riducendo gli spazi persi fra le foto, i disegni, i testi, montandoli in un ordine logico che ne faciliti la lettura, come se fosse un articolo di rivista. La qualit dellimpaginazione influisce sulla valutazione finale del lavoro. Le tavole (descrizioni e progetto) vanno consegnate allesame entro una unica busta di plastica, formato utile 30x42h, avente la foratura universale sul lato di 42 cm. Si suggerisce di tenerne copia per inserirla nel proprio portfolio.
Descrizioni
Il problema posto non descrivere alcuni edifici (magari copiando acriticamente testi altrui), ma dedurre da alcune opere di un Maestro la sua maniera al fine di poter poi progettare allo stesso modo. Anche se il progetto che dovrete fare una casa di abitazione, le opere del Maestro descritte possono essere di qualunque tipo e non solo case dabitazione. Per capire la maniera di un architetto ogni sua opera importante. Anzi: i migliori risultati di progettazione manieristica li possiamo ottenere proprio se non abbiamo soluzioni belle e pronte da copiare, ma dobbiamo domandarci: qui il Nostro come avrebbe fatto?, costringendoci ad entrare a fondo, induttivamente, nel suo modo di lavorare.
La descrizione (max due fogli A3 per ciascun edificio) dovr contenere:
- poche righe di informazioni generali quali nome delledificio, sua localizzazione, date di progettazione e di realizzazione;
- eventuali opinioni interessanti espresse sulledificio da storici e critici, citate integralmente fra virgolette e con il completo riferimento bibliografico (autore, titolo dellopera, editore, luogo e data, pagina);
- almeno 10 caratteri significativi che caratterizzano ciascun edificio, con le relative immagini giustificative (ad es. schizzi del Maestro, disegni tecnici, prospettive, assonometrie, foto del plastico e delleseguito, elaborazioni ad hoc). Dare risalto agli elementi che appaiono pi rilevanti per individuare la maniera in cui il Maestro sviluppa i suoi progetti e che pertanto lo distinguono dagli altri architetti: se annette pi importanza al lotto o alla geometria, alle strutture piuttosto che alle funzioni, ecc. Usare termini il pi possibile precisi, evitando quelli generici o, se li si usa, specificarli al meglio con laiuto di un buon dizionario, come il Devoto-Oli o il Dizionario Italiano Ragionato. Ad es. se si dice di un edificio che ordinato, dire di che ordine si tratta: vengono ripetuti elementi uguali? cՏ un asse di simmetria? cՏ una gerarchia, e quale, fra le parti? Quel che si afferma nelle descrizioni devessere dimostrabile. Se si dice che un certo edificio simmetrico, bisogna poter dimostrare, disegni alla mano, che lo veramente e non, poniamo, solo in facciata mentre allinterno asimmetrico. La descrizione dovrebbe consentire ad una persona di media intelligenza che non abbia mai visto ledificio, di riconoscerla se mostrata assieme ad altri edifici in un confronto allamericana.
Fornisco qui di seguito il genere di domande che ci si pu porre di fronte alle opere di un architetto per individuarne la maniera (o le varie maniere).
Che forma d ai suoi edifici? Preferisce volumi compatti o articolati o sghembi, preferisce certe forme riconoscibili (es. cubi, cilindri)? Come attacca i suoi edifici a terra, li interrompe brutalmente senza alcuna mediazione, ne allarga la forma, la restringe? Usa certi angoli a preferenza di altri (retti, ottusi, acuti, a 45, a 60?), e dove: in pianta, in sezione, in prospetto? Usa forme curve (in pianta, tridimensionali?), come collocate, per quali parti delledificio, in che percentuale?
Come si comporta nei riguardi delle preesistenze naturali o artificiali (allineamenti stradali, materiali e forme degli edifici vicini, percentuale di bucature sulla facciata)? Come colloca gli edifici sui loro lotti? Costruisce ove possibile a confine o cerca di mettersi a centro lotto? Come sistema il lotto e quali rapporti ha la sistemazione de lotto con i vani interni, i percorsi esterni, la strada? Se ci sono giardini, che piante usa, dove e come?
Che atteggiamento ha nei confronti della storia recente o pi antica? Indifferenza, distacco, imitazione pedissequa, manipolazione, ironia, disprezzo? Appaiono debiti culturali nei confronti di altri architetti, di periodi storici, di aree geografiche?
Le parti, i vani, gli elementi, i materiali di cui la sua architettura composta sono riconoscibili o ha cercato al possibile di smorzarne la riconoscibilit allinterno dellinsieme (ad es. intonacando i mattoni che costituiscono il muro, o non rendendo visibili in facciata i divisori interni)?
Quali misure d alle varie parti? Ripetitive o diverse? Segue dei ritmi? Quali rapporti ricerca fra le misure della base rispetto allaltezza di un muro, del sopra rispeto al sotto di un trapiano entro un volume?
Come fa funzionare i suoi edifici? Come dispone i vani, in che gerarchia, con quali rapporti fra loro? Quale orientamento predilige per i vari vani, mette i soggiorni a sud, le camere da letto a est, il garage a nord? Dove colloca lingresso? Gli d enfasi e come? Lo colloca al centro della facciata o no? Come colloca le scale e gli ascensori rispetto allingresso? Dove colloca la cucina rispetto allingresso, al soggiorno, al pranzo? Fa bagni e cucine ciechi?
Cosa fa con le strutture portanti? le comprende completamente nei muri, le evidenzia, le disegna come elementi a s stanti, plastici, organici?
Come risolve i coperti? li fa piani, a falde, a botte, a cupola, di uno o pi materiali e quali, accidentati, semplici o vari, con lucernari, con elementi emergenti?
Come fa le scale? interne, in facciata, portate allesterno, a rampe affiancate, a rampa unica, parallele o ortogonali ai disimpegni, rettilinee, curve, leggere o massicce?
Cosa fa con le finestre? come le colloca sulle facciate? Le fa quadrate tagliate a croce? Fa bow-window, lucernai?
Quali materiali predilige? Li lascia naturali, grezzi o li lavora, li colora, e come? Come sono le superfici dei suoi edifici?
Usa colori e quali, naturali o artificiali, brillanti, neutri, solo bianco, bianco e nero, grigio, pastello, lucidi o opachi, molti o pochi, vivi o smorzati? E dove li usa: serramenti lucidi su pareti opache, maniglie nere su porte nere bordate in legno naturale?
Progetto:
brief e prescrizioni
Il lotto ABCD su cui redigere il progetto di una casa manierista si trova al mare, ha forma trapezia ed inclinato in direzione N-S. La parte edificabile il trapezio ABCD. Non ci sono limiti di altezza n di volume. Lungo il lato Nord cՏ la strada carrabile daccesso; lungo il lato Ovest corre uno stradello solamente pedonale che d accesso al mare; il lato Sud d sulla spiaggia; presso il lato Est cՏ un fabbricato esistente dal quale le eventuali finestre devono distare almeno 240 cm.
Prescrizioni di carattere generale:
- pareti esterne: spessore min 30 cm (oppure con coeff. di trasmiss. termica max 1,4 kcal/h mq C);
- pareti interne: min 10 cm (12 per i bagni);
- altezze minime dei vani: in genere 270 (se inclinati: h media 2,70, h min 1,80); bagni, disimpegni, ripostigli, lavanderie, cantine e servizi 240; sotto e sopra soppalchi 2,20 (superf. soppalco max 1/3 del vano su cui viene realizzato): garages 200;
- disimpegni larghi min. cm 100;
- scale: larghezza rampa min. 80 cm, gradini rettangolari pedata min. 25 cm, alzata max 19,5 cm (2a+p=64); max lunghezza di una rampa: 15 alzate (se pi lunga occorre prevedere un pianerottolo quadrato ogni 15 alzate max);
- rampe pedonali interne: largh. min. 90 cm; pendenza max 8%; pianerottolo 150x150 ogni 10 m;
- ascensore: interno cabina 95x130, porta larga 80 cm nel lato corto, disimpegno 150x150 davanti alla porta;
- profondit max dei vani misurata perpendicolarm alla parete finestrata: 2,5 volte lh del vano.
- finestre: min 1/8 della superf. del pavimento (nei bagni min 0,60 mq), altezza bancale min 100 cm.
Prescrizioni specifiche:
- diffusi riferimenti alla maniera dellarchitetto scelto;
- superficie lorda (cio compresi tutti i muri, esterni e interni) mq 260;
- due garages (min 300x500 cad.) collegati direttamente allingresso o ad un disimpegno;
- ingresso (con armadio appendiabiti min 60x120);
- soggiorno (min 35 mq) con 8 posti a sedere, caminetto, TV/Hi-fi. Eventuali percorsi che lo interessano devono svolgersi a ridosso delle pareti;
- pranzo (min 15 mq) con tavolo a 8 posti e relative sedie;
- servizio igienico di cortesia per gli ospiti posto allo stesso livello del soggiorno/pranzo, con accesso da un disimpegno, attrezzato con: wc, bidet, lavandino;
- cucina possibilmente posta il pi vicino possibile allingresso (con al minimo: frigo 60x60, lavello con scolapiatti 120x60, lavapiatti 60x60, fornello 60x60, lavatrice 60x60, tavolo con quattro posti a sedere);
- ripostiglio/dispensa posto presso la cucina (in grado di contenere un armadio a muro min 60x120);
- camera da letto matrimoniale (min 14 mq) con letto 180x200, due comodini 50x50, due sedie 40x40, min 5 moduli di armadio a muro da 60x60, apparecchio TV;
- bagno matrimoniale accessibile direttamente dalla camera (con lavandino 65x50, wc 35x60, bidet 35x60, vasca 170x70, doccia 75x75, termo scaldasciugamani 45x9);
- due camere da un letto (minimo 12 mq);
- due bagni (contenenti lavandino, wc, bidet, doccia, termo scaldasciugamani) con accesso dalle due camere, uno possibilmente anche con accesso da un disimpegno;
- locale caldaia min100x120, posto su di una parete esterna e con accesso solamente da questa;
- cantina min 9 mq;
- deposito;
- eventuale lavanderia;
- piscina allaperto (min 17 mq);
- uscita a mare.
Progetto: elaborati richiesti
Il progetto consiste in relazione, disegni, plastico.
I disegni van fatti in scala 1:100, a china, con segni di 0,2 mm per le parti viste e di 0,5 mm per le parti sezionate; senza retini n trasferibili; con sotto a bandiera in ununica fascia alta 2,5-5 mm la scritta (piano , scala 1: 100, orientamento). Si richiedono:
- planivolumetrico (con i coperti e le ombre);
- piante di tutti i piani
tutte orientate allo stesso modo rispetto al foglio, possibilmente con il N verso lalto;
prese a 100 cm circa dal pavimento in modo che siano visibili tutte le finestre;
con tratteggiati i profili di quel che sporge o arretra a soffitto;
quotate (segni di quota di 0,2 mm);
con indicata la posizione delle sezioni;
con indicata allinterno di ogni vano la sua superficie netta;
con conteggio delle superfici lorde piano per piano e loro somma totale;
con conteggio del volume lordo totale;
arredate;
- prospetti (colorati);
- sezioni necessarie (obbligatoria quella N-S), tracciate intelligentemente attraverso ledificio in modo che sia visibile il maggior numero di elementi possibile (porte, finestre, scale, doppi volumi).
- plastico in scala 1:100;
- breve relazione volta solamente a dimostrare in quale misura il progetto si rif ai 10 punti che caratterizzano la maniera del Maestro preso come riferimento e precedentemente individuati nelle descrizioni.