STRALCI DAL PROGETTO OBIETTIVO "TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANZIANI "(Ministero della Sanità - Servizio Centrale della Programmazione Sanitaria - Marzo 1992)


Un compiuto programma di "Assistenza Geriatrica" per i non autosufficientí si basa su:

- il potenziamento e la specializzazione di Divisioni ospedaliere espressamente dedicate;

- la formazione del personale da impiegare in questo tipo di assistenza;

- l'impiego dei servizi di base ed in particolare dell'assistenza domiciliare integrata in un programma di prevenzione della non autosufficienza, mediante le seguenti linee di intervento:

a) ricerca ed individuazione degli anziani a rischio di non autosufficienza;

b) dimissioni programmate dall'ospedale;

c) selezione degli interventi da compiere in base ai risultati della valutazione globale fatta sul singolo paziente dal gruppo multidisciplinare della unità valutativa geriatrica;

d) adeguamento della abitazioni alle necessità individuali dell'anziano;

e) coinvolgimento del volontariato;

f) attivazione di specifiche iniziative di Verifica e di Revisione di qualità dell'assistenza..

 
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L'Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio incaricato di soddisfare le esigenze di tutti i soggetti di qualsiasi età, aventi necessità di un'assistenza continuativa, che può variare da interventi esclusivamente di tipo sociale (pulizia dell'appartamento, invio di pasti caldi, supporto psicologico, disbrigo pratiche amministrative, ecc.) ad interventi misti socio-sanitari (assistenza infermieristica, attività riabilitative, interventi del podologo, ecc.).

Il Centro di ADI deve lavorare in stretta collaborazione con il medico di medicina generale e con la U.V.G. In particolare l'ADI è costituita da un complesso di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative, socio-assistenziali, rese al domicilio dell'ammalato, nel rispetto di standard minimi di prestazione in forma integrata e secondo piani individuali programmati di assistenza, definiti con la partecipazione delle figure professionali interessate al singolo caso.

Il medico di medicina generale resta il punto di riferimento primario per la copertura sanitaria domiciliare dell'anziano non autosufficiente ed a lui competono le decisioni in ordine agli interventi terapeutici a domicilio e nelle strutture residenziali per anziani autosufficienti, o ad esigenze di ricovero ospedaliero e l'attuazione del programma consigliato dall'Unità Operativa Geriatrica e della sua componente valutativa. Il servizio ADI deve poter contare su una serie di appoggi, dove far confluire le richieste degli operatori e delle famiglie e le chiamate di urgenza.
 

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Il servizio di ADI è caratterizzato:

- da momenti di coordinamento collegiale per la programmazione degli interventi, le scelte delle strategie assistenziali sulle singole fattispecie e le verifiche dei risultati ottenuti;

- dal coordinamento operativo monocratico, da realizzare anche a turno, tra i responsabili delle componenti professionali appresso indicate;

- da momenti di coordinamento del lavoro tra le figure professionali coinvolte in un medesimo caso assistenziale;

- da collegamento funzionale con i servizi della USL di più diretto interesse per gli anziani: in particolar modo con i servizi semiresidenziali (ospedale diurno, centro servizi socio-sanitario) e residenziali (Residenze sanitarie assistenziali).
 

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Il servizio ADI adotta strumenti di valutazione multidimensionale concordati con l'UVG per stabilire il livello di non autosufficienza al fine di ottimizzare l'intervento individualizzato.

L'U.V.G. è un mezzo per realizzare l'integrazione tra: Servizi Sociali e quelli Sanitari, come gruppo multidisciplinare facente capo alla Unità operativa di Geriatria.

Il nucleo fondamentale della U.V.G. è costituito, in armonia con i suggerimenti dell'O.M.S. e delle più recenti esperienze internazionali in questo settore, dal geriatra, dall'infermiere e dall'assistente sociale. A questo nucleo di base si aggiungono stabilmente od in regime di consulenza, il neurologo, l'urologo, l'ortopedico, l'oculista e lo psicogeriatra; inoltre, in rapporto alle necessità, il terapista occupazionale, il fisioterapista, l'audiologo, il logopedista, il podologo ed il dietista.
 

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Gli standard assistenziali minimi tendenziali per assistito in media annuale che il servizio ADI deve assicurare sono i seguenti:

- 140 ore di assistenza domiciliare di tipo socio-assistenziale (aiuto domestico, pulizie personali, altre forme di assistenza); - 100 ore di assistenza infernúeristica;

- 50 ore di assistenza riabilitativa;

- 50 accessi del medico di medicina generale;

- 8 consulenze medico-specialistiche o di altri operatori (psicologo);

- altri servizi, secondo il bisogno (assistenza religiosa, podologo).

In termini di personale, la traduzione del carico di lavoro secondo le indicazioni di risultato da conseguire, porta ai seguenti valori di riferimento per il servizio ADI:

- 1 assistente domiciliare ogni 10 anziani assistiti;

- 1 infermiere professionale ogni 14 anziani assistiti;

- 1 terapista della riabilitazione ogni 50 anziani assistiti;

- il fabbisogno delle altre figure, essendo utilizzate anche per altri servizi, è da determinare secondo parametri di carattere generale.

 
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Il progetto-obiettivo si prefigge di assicurare attraverso l'ADI in forma congiunta le seguenti prestazioni fondamentali:

- di tipo sanitario: 1) assistenza del medico di medicina generale, ai sensi della convenzione vigente; 2) assistenza specialistica, nelle forme previste dal contratto di lavoro e dalle convenzioni vigenti; 3) assistenza infermieristica assistenza riabilitativa; 4) eventuali prelievi per esami clinici; 5) altre forme assistenziali sanitarie erogabili al domicilio (prestazioni podologiche, sostegno psicologico, etc.); 6) medicina specialistica

- di tipo socio-assistenziale: 1) aiuto domestico; 2) igiene della persona; 3) eventuale somministrazione di pasti (qualora non induca atteggiamenti di dipendenza in soggetti che potrebbero provvedervi in via autonoma o assistita); 4) eventuali servizi di lavanderia; 5) disbrigo di commissioni e collegamento con altri servizi sociali.