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Roma, 8 aprile 1997
Presentazione della Federazione Nazionale dei Comitati di Etica
I Comitati di Etica per la ricerca biomedica in Italia vengono istituzionalizzati de
facto con il D.M. 27/IV/92, in recepimento della Direttiva Europea della Good Clinical
Practice entrata in vigore nel luglio 1991 in carenza di norme istitutive.
Segue un periodo di deregulation col pullulare di Comitati di disparata tipologia e
compiti.
La Federazione Nazionale dei Comitati di Etica (FNaCE), per la ricerca e la prassi
biomedica, nasce dall'esigenza di coagulare un sistema disperso e difforme, di armonizzare
il linguaggio in una koinh dialhktos di uniformare la procedura
operativa garantendo un processo uguale allo stesso protocollo in sedi diverse pur con la
libertà di giungere a conclusioni differenti, di garantire la pari dignità a tutti i
comitati, senza "gerarchie" amministrative o politiche o confessionali, purché
espressione di strutture sanitarie e scientifiche di comprovata affidabilità e purché
tarati sopra un "minimum requirement" identificato in composizione, procedure,
metodo, con la formazione del giudizio attraverso il dibattito bioetico finalizzato a
tutelare l'interesse della persona.
Partendo da un Consensus Conference (Chieti 1994) sono stati elaborati e ratificati
statuto e regolamento, reperibili sul sito Internet della FNaCE
(http://www.unich.it/fnace) unitamente all'elenco dei Comitati Federati, alle commissioni
ed ai servizi offerti dalla Federazione.
Vengono identificati due ruoli dei Comitati:
Il rispetto di un comportamento etico non é solo un dovere giuridico o strumento di
controtutela del medico nei confronti della Legge, ma strumento di promozione della
cultura professionale ed occasione di progresso della scienza medica passando dai modelli
etici di una medicina paternalistica a quelli di una medicina solidalistica e
partecipativa. Composizione minima: 9 membri.
In molte strutture di ricerca sono inoltre presenti anche comitati per la sperimentazione
con l'animale da laboratorio ad integrare i disposti della legge 116/94 a garanzia della
qualità della vita e del sacrificio degli animali stessi.
Il Comitato di Etica dunque deve essere espressione delle componenti della Società. Non
deve essere né laico né integralista ma composito e confrontarsi nel dibattito, usando
come sola forza la ragione, non la fede.
La FNaCE si pone come coordinamento a garanzia di qualità dell'attività dei C.E.
federati e come opportuna sede di dibattito per la crescita della cultura etica biomedica.
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