Sezione di Chieti

Sezione Medievale del DiSMM

Facoltà di Lettere e Filosofia

Campus Universitario

Via dei Vestini - Chieti Scalo - Tel 0871.3556523

Responsabile

Prof. Luigi Pellegrini

 

ATTIVITÀ

 

  Corsi residenziali di Storia Religiosa

 

  Convegni Internazionali di Studi

( in collaborazione con la Società Internazionale di Studi Francescani )

ATTIVITÀ

Corsi residenziali di Storia Religiosa

 

L’organizzazione prevede brevi cicli di lezioni e seminari, tenuti in lingua italiana, da docenti italiani e stranieri, in Assisi; lo scopo di questi corsi residenziali è di avviare i giovani interessati alla ricerca ad una maggiore familiarità con gli studi e le fonti della storia religiosa tardo medievale e di quella francescana in particolare. Ciascun corso è in genere aperto a circa trenta studenti di ogni nazionalità: vi possono essere ammessi coloro che frequentino studi di livello universitario (e siano in procinto di discutere la propria dissertazione di laurea), laureati (sino al limite di 30 anni di età), ed anche una decina di studenti che vogliano intervenire a proprie spese ovvero a carico della Università di appartenenza.

Per il Corso del 2000 hanno contribuito il Comune di Assisi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, la Provincia dell’Umbria dei Frati Minori Cappuccini.

 

Iscrizioni e borse di studio

 

Per consentire la partecipazione di giovani studiosi al corso, per il corso residenziale del 2000 sono state messe a disposizione quindici borse di studio. Ogni borsa di studio garantisce il completo pagamento delle spese di soggiorno in Assisi per tutta la durata del corso.

Le domande possono essere inoltrate secondo le modalità, esposte nel programma del Corso, diffuso, ogni anno, solitamente entro il mese di aprile.

I richiedenti dovranno comprovare la loro attitudine agli studi di storia religiosa mediante una lettera di presentazione di un docente universitario o di altro studioso qualificato, ed inviare, dopo la diffusione del programma del Corso ed entro il 15 maggio (con l'indicazione di un recapito personale per l'invio di documentazione anche a mezzo telefono, telefax o posta elettronica), la domanda di partecipazione al Direttore del Centro, unendo ad essa un dettagliato curriculum vitae, completo dei dati personali e degli studi compiuti.

Sono ammessi anche partecipanti che vogliano intervenire a proprie spese (corrispondendo al momento dell'arrivo ad Assisi un importo pari a L. 800.000).

 

 

SEMINARIO DI FORMAZIONE IN STORIA RELIGIOSA  (SECOLI XIII-XV)

Assisi, 14 Giugno - 26 Giugno 1999

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SEMINARIO DI FORMAZIONE IN STORIA RELIGIOSA  (SECOLI XIII-XV)

Assisi, 11 Giugno - 18 Giugno 2000

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ATTIVITÀ

Convegni Internazionali di Studi

Il Centro Interuniversitario di Studi Francescani in collaborazione con la Società Internazionale di Studi Francescani, organizza ad Assisi i Convegni Internazionali di Studi Francescani.

 

28° Convegno internazionale di studi

ALLE FRONTIERE DELLA CRISTIANITÀ :

I FRATI MENDICANTI E L'EVANGELIZZAZIONE TRA '200 E '300

Assisi, 12-14 Ottobre 2000

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Si elencano di seguito i convegni, dei quali sono disponibili presso le Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli gli Atti dei primi 17 convegni (www.esispa.com), e presso il Centro di Studi sull'Alto Medioevo di Spoleto gli Atti della Nuova Serie (www.cisam.org).

I - La "Questione francescana" dal Sabatier ad oggi, 1974.

II - La povertà del secolo XII e Francesco d'Assisi, 1975.

III - Chi erano gli Spirituali, 1976.

IV - Francesco d'Assisi e francescanesimo dal 1216 al 1226, 1977.

V - Assisi al tempo di S. Francesco, 1978.

VI - Espansione del francescanesimo tra Occidente e Oriente, 1979.

VII - Movimento religioso femminile e francescanesimo nel secolo XIII, 1980.

VIII - Francescanesimo e vita religiosa dei laici nel '200, 1981.

IX - L'immagine di Francesco nella storiografia dall'Umanesimo all'Ottocento, 1983.

X - Diffusione del francescanesimo nelle Americhe, 1984.

XI - Il rinnovamento del francescanesimo: l'Osservanza, 1985.

XII - I Frati Minori fra '400 e '500, 1986.

XIII - I francescani in Europa tra Riforma e Controriforma, 1987.

XIV - I francescani nel Trecento, 1988.

XV - Santi e santità nel secolo XIV, 1989.

XVI - Francescanesimo e cultura universitaria, 1990.

XVII - Eremitismo nel francescanesimo medievale, 1991.

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n.s. 1 (XVIII) - Dalla "sequela Christi" di Francesco d'Assisi all'apologia della povertà, 1992.

2 (XIX) - I compagni di Francesco e la prima generazione minoritica, 1992.

3 (XX) - Chiara di Assisi, 1993.

4 (XXI) - Frate Francesco d'Assisi, 1994.

5 (XXII) - La predicazione dei frati dalla metà del '200 alla fine del '300, 1995.

6 (XXIII) - Dalla penitenza all'ascolto delle confessioni: il ruolo dei frati mendicanti, 1996.

7 (XXIV) - Francescanesimo in volgare (secoli XIII-XIV), 1997.

8 (XXV) - Il papato duecentesco e gli ordini mendicanti, 1998.

9 (XXVI) - Etica e politica: le teorie dei frati mendicanti, 1999.

10 (XXVII) - Dal pulpito alla cattedra. I vescovi degli Ordini mendicanti nel '200 e nel primo '300, 2000.

 

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  Statuto della Società intemazionale di studi francescani - Assisi

  Soci della Società internazionale di studi francescani

  Riprendiamo il "Bollettino"

 

 

 

Statuto della Società intemazionale di studi francescani - Assisi

Art.1

È costituita l'Associazione denominata« Società Internazionale di Studi Francescani ", che continua le finalità dell'omonima istituzione fondata nel 1902.

Art.2

La Società ha sede legale in Assisi

Art.3

La Società non persegue fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere ed agevolare gli studi francescani, chiamandovi a collaborare studiosi di ogni nazione.

La Società, in particolare:

a) offre agli studiosi indicazioni e consigli, ponendo a loro disposizione anche la propria biblioteca per la ricerca scientifica;

b) indice incontri di studiosi su temi francescani e promuove conferenze e corsi di studio;

c) cura rapporti di collaborazione scientifica con ogni altro ente e centro di interesse francescano e partecipa a celebrazioni francescane ove queste si svolgano;

d) cura una sua rivista di studi francescani a carattere periodico, nonché la pubblicazione degli Atti dei propri Convegni di studi e monografie in materia.

Art.4

Il patrimonio è costituito:

a) da un deposito titoli di L. 100.000.000;

b) dai beni mobili ed immobili di proprietà della Società e in particolare dalla Biblioteca di studi francescani;

c) da contribuzioni, donazioni, lasciti, sovvenzioni da parte di persone fisiche ed Enti, elargiti con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio.

Art.5

Per il raggiungimento dei propri scopi la Società dispone:

a) delle quote sociali e di eventuali contributi straordinari da parte dei Soci;

b) delle oblazioni volontarie dei Soci;

c) di sovvenzioni e contributi elargiti da singoli e da Enti pubblici e privati;

d) dei proventi delle iniziative promosse dalla Società;

e) dalle rendite del patrimonio.

Art.6

Sono organi della Società:

1) l'Assemblea dei Soci;

2) il Presidente;

3) il Vice Presidente;

4) il Consiglio direttivo;

5) il Segretario;

6) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art.7

La Società è costituita da Soci onorari, Soci ordinari e Soci sostenitori. Possono essere eletti Soci onorari quanti abbiano dato manifestazioni concrete di interessamento oppure di aiuto agli studi francescani o alla Società, agevolandone il perseguimento dei fini.

Possono essere eletti Soci ordinari gli studiosi di francescanesimo. Possono essere eletti Soci sostenitori le persone, gli Enti, Associazioni e Società di qualsiasi natura che contribuiscano in modo significativo e continuativo alle necessità della Società.

Art. 8

I nuovi Soci sono cooptati dall'Assemblea ordinaria su proposta scritta presentata da almeno tre dei Soci ordinari; su tale proposta il Consiglio direttivo esprime il proprio parere prima della votazione in Assemblea.

Con l'ammissione nella Società ogni Socio accetta tutte le disposizioni dello Statuto e del Regolamento.

Art. 9

Saranno esclusi dalla Società tutti coloro che compiano atti lesivi per il prestigio della stessa o qualsiasi altro atto che comunque la danneggi.

Il Socio onorario non è obbligato a nessun contributo.

Il Socio può recedere dalla Società mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al Consiglio direttivo.

Il Socio che recede resta, tuttavia, responsabile per le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti della Società.

Il Socio decade dalla qualifica di associato in caso di morosità protratta per almeno tre anni.

Art. 10

L'Assemblea ordinaria, convocata almeno una volta l'anno per lettera e con le indicazioni necessarie, è costituita dai Soci onorari, ordinari e sostenitori. È convocata dal Presidente, oppure a richiesta dalla maggioranza del Consiglio direttivo, oppure da almeno un quinto dei Soci. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea i Soci la cui iscrizione sia avvenuta almeno un mese prima della data della lettera di convocazione.

L' Assemblea ordinaria:

a) discute e delibera sulle relazioni dell'attività sociale, determina gli indirizzi generali e le direttive per l'azione da svolgere in relazione agli scopi istituzionali;

b) approva i bilanci preventivi e i conti consuntivi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio;

c) elegge i componenti del Consiglio direttivo con voto limitato a sette nominativi per ogni elettore;

d) elegge i membri del Collegio dei Revisori dei Conti con voto limitato a due nominativi per ogni elettore;

e) delibera l'ammontare delle quote sociali annuali ed eventuali contributi straordinari;

f) coopta i nuovi soci;

g) approva il regolamento interno e relative modifiche. L'Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza in proprio o per delega della maggioranza assoluta dei Soci, e, in seconda, con i Soci presenti in proprio o per delega. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice.

Ogni Socio ha diritto ad un voto e può avere la delega scritta di rappresentare non più di due Soci. L' Assemblea è presieduta dal Presidente.

Art. 11

L'Assemblea straordinaria è costituita dai Soci onorari, ordinari e sostenitori.

È convocata dal Presidente, oppure a richiesta dalla maggioranza del Consiglio direttivo, oppure da almeno un quinto dei Soci.

Hanno diritto di partecipare alI' Assemblea straordinaria i Soci la cui iscrizione sia avvenuta almeno un mese prima della data della lettera di convocazione.

L' Assemblea è presieduta dal Presidente.

L'Assemblea straordinaria ha competenze sulle seguenti materie:

a) modifiche dello Statuto;

b) scioglimento della Società;

L'Assemblea straordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza in proprio o per delega della maggioranza assoluta dei Soci e, in seconda, con i Soci presenti in proprio o per delega. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice.

Art. 12

Il Consiglio direttivo è composto da undici membri, di cui dieci eletti dall'Assemblea ed uno di diritto (un rappresentante del Comune di Assisi). In caso di dimissione o di decesso di un consigliere, si provvederà alla sua sostituzione col primo dei non eletti dall'Assemblea e la sua nomina durerà per lo stesso periodo degli altri membri in carica all'atto della nomina.

Il Consiglio resta in carica tre anni.

Il Consiglio viene convocato per la prima volta dal consigliere più anziano.

Il Consiglio ha il compito di attuare le direttive generali indicate dall'Assemblea e di promuovere ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio direttivo è responsabile dell'attività scientifica.

Al Consiglio direttivo compete inoltre:

a) la nomina del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario, da scegliere tra i suoi membri;

b) di assumere tutti i provvedimenti necessari per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione, l'organizzazione ed il funzionamento della Società;

c) di predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

d) di proporre all'Assemblea l'ammontare delle quote di iscrizione e di quelle annuali e di eventuali contributi straordinari dovuti dai Soci;

e) di deliberare sull'adesione della Società ad organizzazioni internazionali e sulla designazione dei delegati dell'Associazione;

f) di proporre all'Assemblea la decadenza e l'esclusione dei Soci;

g) di predisporre per l' Assemblea il regolamento interno e le successive modifiche;

h) di predisporre per l'Assemblea le modifiche di Statuto.

Il Consiglio direttivo può demandare, ad uno o più Consiglieri o Soci, lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio e la soluzione di determianti problema.

Il Consiglio è convocato dal Presidente oppure a richiesta di almeno quattro dei suoi componenti.

Le riunioni sono valide quando vi sia la presenza della maggioranza dei Consiglieri.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente e delibera a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 13

Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, rimane in carica tre anni e può essere confermato; ha la rappresentanza legale della Società e può compiere gli atti di gestione del patrimonio sia mobiliare sia immobiliare in nome e per conto della Società in attuazione delle delibere del Consiglio direttivo e in consonanza con le direttive generali indicate dall'Assemblea.

Convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio direttivo, sopraintende alle attività della Società ed alla esecuzione delle delibere degli organi sociali.

Il Presidente in casi di urgenza e necessità, sentiti il Vice Presidente e il Segretario, può prendere tutte le deliberazioni di competenza del Consiglio direttivo, che verranno sottoposte per la ratifica alla riunione immediatamente successiva alle deliberazioni prese.

Art. 14

Il Vice Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, rimane in carica tre anni e può essere confermato. Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo.

Art. 15

Il Segretario, eletto dal Consiglio direttivo, rimane in carica tre anni e può essere confermato; provvede, sotto la vigilanza del Presidente, a quanto necessario per l'amministrazione, l'organizzazione ed il funzionamento della Società, cura gli affari di ordinaria amministrazione, redige e conserva i verbali dell'Assemblea e del Consiglio che controfirma con il Presidente.

Egli è il tesoriere della Società, provvede all'amministrazione dei fondi e del patrimonio sociale, in esecuzione delle delibere del Consiglio che controfirma con il Presidente. Redige il conto consuntivo e il bilancio preventivo.

Nell'ambito dei poteri delegati dal Presidente, in casi di necessità e urgenza, al Segretario è conferita la firma sociale e la rappresentanza della Società.

Art. 16

La gestione della Società è controllata da un Collegio di Revisori dei Conti, composto da tre membri eletti dall'Assemblea. Essi durano in carica tre anni e possono essere confermati.

I Revisori redigono inoltre le relazioni ai bilanci.

Art. 17

L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 18

È esclusa sotto qualsiasi forma la ripartizione di eventual attivo tra i Soci. Eventuali eccedenze di bilancio saranno destinate ad incrementare il patrimonio.

Art. 19

In caso di scioglimento della Società, l'Assemblea, in conformità della legge, determinerà le modalità della liquidazione e la nomina di uno o più liquidatori. Il patrimonio sarà devoluto ad uno o più enti che perseguano uno scopo istituzionale analogo a quello della Società.

Art. 20

La Società è retta dalle norme contenute nel presente Statuto e da un Regolamento predisposto dal Consiglio direttivo ed approvato dall'Assemblea.

Norme finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento, di cui al precedente articolo, si fa riferimento alle norme di legge vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

Norme transitorie

Gli organi sociali in carica al momento della modifica dello Statuto permangono tali sino alla scadenza naturale del loro mandato.

 

Soci della Società internazionale di studi francescani

 Abbondanza Roberto

Accrocca Felice

Acel Zsuzanna

Alberzoni Maria Pia

Alessio Giovanni

Arcelus Ulibarrena Juana Maria

Artifoni Enrico

Auzzas Ginetta

Avarucci Giuseppe

 Badia Lola

Baldelli Ignazio

Barone Giulia

Bartoli Marco

Bartoli Langeli Attilio

Bartolomei Romagnoli AIessandra

Benedetti Marina

Berg Dieter

Bernardino de Armellada

Bertazzo Luciano

Bertazzo Ludovico

Berubè Camille

BetoriGiuseppe

Bigaroni Marino

Boccali Giovanni

Bonelli Renato

Bornstein Daniel

Bosco Bruno

Brentano Robert

Brogliato Bortolo

Brooke Christopher

Brooke Rosalind

Brufani Stefano

Brunacci Aldo

Bruni Francesco

Buffon Giuseppe

 Cacciotti Alvaro

Calzolari Bruno

Calzolari Prospero

Capitani Ovidio

Cardini Franco

Cargnoni Costanzo

Carloni Luciano

Carney Margaret

Caroli Ernesto

Casagrande Carla

Casagrande Giovanna

Catanzaro Giuseppe

Celaschi Nancy

Cenci Cesare

Cesana Maria Grazia

Ciccarelli Diego

Ciceri Antonio

Cirino Andrea R.

Cocci Alfredo

Costa Francesco

Cracco Giorgio

Cremascoli Giuseppe

Criscuolo Vincenzo

Cutro Vito

 Dalarun Jacques

D'Alessandro Anna

Dal Pino Franco

Damiata Marino

De Freitas Carvalho José Adriano

Delcorno Carlo

Del Grosso Anna Maria

Del Zotto Cornelio

De Sandre Giuseppina

Di Fonzo Lorenzo

Di Mattia Giuseppe

Dolcini Carlo

Donnini Mauro

 Elm Kaspar

 Farneti Antonio

Ficetola Michel

Fomasari Giuseppe

Franchi Antonio

Franchini Sandro

Frascarelli Francesco

Frascarelli Romolo

Freeman Gerard Pieter

Freyer Johannes B.

Frova Carla

 Gabrielli Margherita

Gaffuri Laura

Gallo Donato

Gamboso Vergilio

Gatto Ludovico

Gattucci Adriano

Giandomenico Nicola

Gieben Servus

Giovè Nicoletta

Gonzales Martin Vincente

Goretti Sergio

 Hamesse Jacquiline

Harkins Conrad L.

Herde Peter

 Iozzelli Fortunato

Isidoro Agudo da Villapadierna

 Jansen Theo

 La Grasta Giovanna

Lainati Chiara Augusta

Lambertini Roberto

Lazzarino Del Grosso Anna

Lehmann Leonhard

Leonardi Claudio

Leonardi Lino

Lerner Robert E.

Lungarotti M. Cristiana

Lunghi Elvio

 Maggioli Andrea

Majarelli Paolo Stanislao

Mailleux Romain Georges

Maleczek Werner

Mancini Ezio

Maranesi Pietro

Mariano d' Alatri

Marini Alfonso

Masamoto Hiroshi

Massani Giovanni

Matanic Atanasio

Menestò Enrico

Menichelli Angelo

Menozzi Daniele

Merlo Grado G.

Miccoli Giovanni

Michetti Raimondo

Miethke Jiirgen

Migni Luigi

Mitchiko Ishigami Iagolnitzer

Moise Blatrix

Monacchia Paola

Moracchini Pierre

Moretti Franco

Muzzarelli Maria Giuseppina

 Nicolini Evangelista

Niemier Roch

Nimmo Duncan

 O'Carroll Maura

Odoardi Giovanni

Oliverio Salvatore

 Pacini Giampiero

Paciocco Roberto

Paoli Emore

Paolini Lorenzo

Pasquini Emilio

Pàsztor Edith

Paul Jacques

Pazzelli Raffaele

Pellegrini Letizia

Pellegrini Lwgi

Piazza Andrea

Polidoro Gian Maria

Pompei Alfonso

Pozzi Giovanni

Prinzivalli Emanuela

Profumi Pietro

Pulcinelli Bemardino

 Rando Daniela

Rigon Antonio

Rossi Bernardo

Ruf Gerhard

Rusconi Roberto

 Sanchez Gil Victor

Santi Francesco

Santucci Francesco

Scalesse Francesco

Scarpellini Pietro

Schmucki Ottaviano

Sdringola Paolino

Segoloni Danilo

Segre Cesare

Selge Kurt- Victor

Sensi Mario

Solvi Daniele

Sorelli Fernanda

Soriani Innocenti Marina

Spirito Di Mattia Silvana

Spitella Giorgio

Stangoni Odoardo

Strinati Claudio

 Tabarroni Andrea

Tilatti Andrea

Trinci Annalaura

Trinetti Carmina

Tuscano Pasquale

 Uribe Fernando

 Vadakkekara Benedici

Van Dijk Willibrord Christiaan

Varanini Gian Maria

Vauchez André

Vecchio Silvana

Vian Paolo

Vignuzzi Ugo

Vitolo Giovanni

 Zamponi Stefano

Zanot Massimiliano

Zanotti Gino

Zarri Gabriella

Zavarella Salvatore

Zerbi Piero

Zips Manfred

Zubboli Massimo

 

GRADO GIOVANNI MERLO

Riprendiamo il "Bollettino"

La "Società internazionale di studi francescani" nasceva in Assisi ne11902. Attraverso una quasi secolare vita non sempre piana, con interruzioni e riprese, la Società gode oggi di una rinnovata vitalità grazie al sostegno dei non pochi e qualificati soci, e grazie anche alla fattiva collaborazione scientifica del Centro Interuniversitario di Studi Francescani e al solidale e sostanzioso supporto finanziario del Ministero per i Beni e le Attività culturali e delle "famiglie" francescane dell'Umbria, oltre che del vescovo di Assisi: a tutti la nostra più sentita riconoscenza. Questo "Bollettino" è uno dei modi visibili - insieme con l'annuale Convegno e il Corso residenziale per la formazione scientifica di giovani studiosi - di rendere conto del lavoro e delle attività che la Società svolge con costanza e senza clamore. Ulteriori riconoscimenti vanno, innazitutto, a Ignazio Baldelli, Presidente della rinascita agli inizi degli anni settanta, e a Francesco Santucci, per lunghi anni Segretario: senza dimenticare lo slancio e le idee profusi dal compianto Raoul Manselli. Ne si può tralasciare l'impegno della presidenza di Claudio Leonardi in un delicato periodo di transizione nell'esistenza societaria.

Fermiamoci qui. Non è questa la sede per fare articolati e puntuali bilanci: le occasioni non mancano né mancheranno. Limitiamoci a illustrare contesti e ragioni che hanno spinto il Consiglio direttivo della Società a riproporre un "Bollettino": riproporre perche il primo numero risale al gennaio 1904, dopo che, due anni prima, erano state stampate (dalla Tipografia Metastasio di Assisi) preziose informazioni su "origine e costituzione" della Società stessa. Per tutti i membri del Consiglio dlirettivo è oggi un onore e una responsabilità riuscire a perpetuare l'antica iniziativa degli intelligenti e appassionati promotori degli studi francescani di inizio Novecento.

In poco meno di cent'anni il mondo è molto cambiato: ha attraversato molte guerre e molte crisi - come ama dire Ovidio Capitani. A fine secolo altre guerre e altre crisi, clamorose o nascoste, sembrano prospettarsi, costringendoci a trovare il coraggio intellettuale e morale per non perdere il senso della cultura storica: nella consapevolezza che il "medioevo" (e non solo il medioevo) è "passato prossimo" e che la ricostruzione degli avvenimenti trascorsi impone giudizi storici. Proprio il giudizio storico - al termine della ricostruzione rigorosa e spregiudicata deI "passato che diviene storia" - comporta una sfida alla quale gli studiosi non possono sottrarsi: comporta, non di meno, il confronto serrato, talvolta, scarnificante con gli altri storici e con la cultura contemporanea.

I "francescanisti" si trovano ad affrontare documentazione e tematiche assai ardue e impegnative, in riferimento alle quali il giudizio storico è troppo spesso un "a priori" incontrollato e indiscutibile, come se le proprie ricerche non possano non pervenire ad altro che alla "conferma" dei valori intrinseci alla materia trattata, come se il complessivo fenomeno "francescanesimo" sia valore in sé in dipendenza dall'assoluto e metastorico valore costituito dalla figura e personalità di San Francesco d' Assisi. C'è ancora molta "ideologia religiosa" nella contemporanea letteratura francescanistica. Ne dobbiamo prendere atto con distacco critico. Nel contempo, dobbiamo produrre e fornire ricerche serie e fondate: in un libero sforzo di chiarificazione e comprensione che costituisca l'autentico contributo di quanti "per mestiere" fanno gli storici.

Ecco dunque "Franciscana. Bollettino della Società internazionale di studi francescani"! Non si tratta di un'ulteriore rivista tra le tante di vario valore e di diversa vitalità: è semplicemente un "Bollettino" cioè una pubblicazione che, una volta all'anno, intende fornire i risultati di indagini in corso, offrire spaccati problematici, suggerire direzioni di ricerca, sollecitare discussioni di metodo, informare su iniziative editoriali. È anche uno strumento di collegamento e uno spazio di comunicazione per i soci della Società. Il lavoro è iniziato: non resta che proseguirlo nei limiti e con i caratteri che ci siamo prefissati.

 

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