La Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia è nata con i primi corsi liberi, avviati nel 1961-62 dal Consorzio provinciale universitario di Chieti, sotto la supervisione del prof. Ettore Paratore (Roma 1907 – 2000).

Dopo aver trovato una prima sistemazione in locali di ripiego presso l'Istituto tecnico commerciale "F. Galiani" di Via R. Paolucci, con l'apertura della sede di Via N. Nicolini n. 19 fu creato uno spazio per il primo nucleo di materiale bibliografico, affidato alle cure del vice bibliotecario provinciale Mario Zuccarini, che schedò i volumi secondo la Classificazione Decimale Dewey (CDD).

L'istituzione della Biblioteca di Facoltà risale al 1964, quando fu creata una figura di bibliotecario nell'ambito dell'organico della Segreteria amministrativa e il primo nucleo di 952 volumi costituì la base di partenza del patrimonio bibliografico, che si è andato via via ampliando nel corso degli anni.
Poiché il sistema di collocazione secondo la Classificazione Decimale Dewey risultava inadeguato in relazione alla scarsa consistenza dei volumi posseduti, il prof. Ettore Paratore, nella sua qualità di Presidente del Comitato tecnico della Facoltà, in attesa del riconoscimento dei corsi liberi da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1007 dell'8 maggio 1965, propose una schedatura più rispondente alle esigenze della Biblioteca.

La collocazione era così articolata: Classe 1. Letteratura Latina, comprendente anche Letteratura Cristiana Antica e Letteratura Latina Medievale; Classe 2. Letteratura Greca; Classe 3. Letteratura Italiana; Classe 4. Letterature Straniere, comprendente anche Filologia Romanza; Classe 5. Linguistica, comprendente anche Glottologia, Storia della Lingua, Grammatica della Lingua italiana; Classe 6. Pedagogia, Psicologia e Sociologia; Classe 7. Filosofia (Antica, Medievale, Moderna e Contemporanea); Classe 8. Storia (Antica, Medievale e Moderna); Classe 9. Archeologia e Storia dell'Arte; Classe 10. Geografia, Etnologia, ecc.; Classe 11. Religione, Mitologia, Etologia, Tradizioni Popolari); Classe 12. Opere Generali, Lessici, Enciclopedie, Dizionari; Classe 13. Varie, riviste, opuscoli.

Anche se non erano state previste sottoclassi, con l'accrescersi del patrimonio librario, oltre al problema degli spazi, risolti in via temporanea con il trasferimento, nel 1977, dai locali seminterrati di Via N. Nicolini 19 in Via Discesa Carceri (nei locali dell'ex Carcere giudiziario - Convento di San Francesco di Paola), si è in qualche caso fatto ricorso anche all'introduzione di sottoclassi di schedatura.

Dal 6 settembre 1994, con la realizzazione a Madonna delle Piane della nuova sede della Facoltà di Lettere e Filosofia, in seguito alla statalizzazione dell'Università "G. d'Annunzio" con legge 590 del 14 agosto 1982, la Biblioteca centrale di Lettere e Filosofia ha trovato definitiva sistemazione nei locali appositamente previsti nel Campus Universitario.

La Biblioteca è costituita da locali situati su tre livelli: a piano terra (I livello): n. 3 depositi, A per periodici; B e C per materiale librario; al primo piano (II livello): sala cataloghi con terminali per apparecchiature informatiche, guardaroba e bancone prestiti, n. 2 sale di consultazione A (intitolata alla dottoressa Luigia Abrugiati, ricercatrice prematuramente scomparsa in un incidente stradale) e B; n. 2 sale di studio A (con n. 2 uffici per il personale addetto ai prestiti e alla Sezione Periodici ed Emeroteca) e B; al secondo piano (III livello): gli uffici della Direzione, della Catalogazione, saletta per riunioni, fotocopiatrici e lettore-stampatore e n. 2 sale di studio C e D.

Nel 1994, prima del trasferimento il patrimonio della Biblioteca centrale della Facoltà di Lettere e Filosofia contava 30.389 volumi; n. 240 abbonamenti a riviste italiane e straniere più 20 in omaggio, con almeno 4.200 opuscoli e fascicoli sparsi (numeri unici, primi numeri, ecc.). Il patrimonio librario è integrato anche da 1.500 volumi circa del cosiddetto "Fondo Federico Mola", assegnati in comodato d'uso dal Comune di Chieti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, con catalogazione a parte, che comprende anche opere di particolare interesse bibliografico: 2 cinquecentine, una secentina, 50 tomi del 1700, quasi tutti con rilegatura originale in pergamena, anche se in uno stato che ha assoluta necessità di restauro.
La supervisione della Biblioteca, prima affidata al Presidente del Comitato tecnico prof. Ettore Paratore e ad un suo delegato, prof. Valerio Cianfarani, Sovrintendente alle antichità dell'Abruzzo, docente di Archeologia, è stata successivamente affidata al Centro Informazione Bibliografica e Calcolo Elettronico (CIBCE), istituito nel 1994-95 e sostituito nel 2001 dal Comitato Scientifico Biblioteconomico (CSB).
Tali organismi oltre a redigere uno Statuto ed un Regolamento, hanno elaborato e avviato il Progetto di ristrutturazione e sistemazione del patrimonio librario con catalogazione informatizzata (Sistema ISIS – Biblo 3.1) e possibilità di consultazione on-line mediante OPAC, nella prospettiva della creazione di un Polo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale).
Successivamente, nel 2006, tutti i dati catalogati sono stati convertiti nel nuovo sistema SEBINA-SBN completando l'attuazione dell'originario progetto.
L'amministrazione e la responsabilità del personale è affidata al Direttore di Biblioteca, componente del CSB.
Con l'istituzione dal 6 febbraio 2002 delle nuove Facoltà di Psicologia e di Scienze Sociali, sono state avviate, nel gennaio 2003, le procedure per la costituzione della Biblioteca Unificata Centrale Interfacoltà.
Con D. R. nº1054 del 14 ottobre 2003 è stata istituita la Biblioteca Interfacoltà ( BI ) “Ettore Paratore” della Facoltà di Lettere e Filosofia, di Psicologia e di Scienze Sociali. Con D.R. nº 9 del 10 novembre 2006, viene modificata la denominazione della suddetta Biblioteca in: “Biblioteca Interfacoltà ( BI ) Ettore Paratore delle Facoltà di Lettere e Filosofia, di Psicologia, di Scienze Sociali e di Scienze della Formazione”.