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Programma del corso di
Storia della Rappresentazione
Prof. Pasquale Tunzi
Anno Accademico 2003-2004
2 crediti
In consequenzialità con il corso di
Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva, la storia
delle ‘raffigurazioni’ dell’architettura e della città si rende
necessaria quale ausilio complementare per affrontare con
maggiore consapevolezza i modi e le finalità della
Rappresentazione, in conformità alle esigenze raffigurative di
altre discipline. Il corso intende affrontare le questioni
incentrate sul valore comunicativo dei diversi modi di
rappresentare succedutisi nel corso dei secoli, comparandole ad
altre forme comunicative. Si avrà modo di notare, pertanto, che
da un lato si schierano le raffigurazioni di cose pensate,
dall’altro si allineano registrazioni di cose viste, entrambe
concorrenti alla conoscenza e alla organizzazione del pensiero.
Le forme espressive (dalla configurazione bidimensionale alla
tridimensionale), si relazionano alle finalità del prodotto
grafico, di volta in volta teso ad evocare, attestare,
prefigurare, indagare, verificare, trasmettere l’idea e il
reale.
Obiettivo del corso è di avviare lo
studente alla lettura delle immagini caratterizzanti le maggiori
epoche storiche, prevalentemente prodotte in campo
architettonico, avvalendosi in modo specifico della geometria
suffragata da questioni legate alle tecniche delle
rappresentazioni e al pensiero storico–culturale di tali epoche.
Ciò al fine di comprendere il ruolo del disegno (e di altre
forme rappresentative) nella propria evoluzione estetica in
relazione alle esigenze espressive e progettuali. Gli studenti
potranno in tal modo acquisire gli strumenti di base per
interpretare il messaggio iconico, reimpiegarlo, rielaborandolo,
secondo nuovi principi e finalità.
Struttura didattica
Il corso è articolato in lezioni ex
cathedra e in incontri seminariali. Le lezioni tenderanno a
indagare le raffigurazioni e altri modi di comunicare
l’architettura attraverso la complessa varietà dei fatti
socio-culturali, seguendo un itinerario cronologico. Nei
seminari si svilupperanno osservazioni e considerazioni su
alcuni aspetti specifici e tematiche singolari di argomenti
ritenuti fondamentali nella comunicazione visiva. Gli allievi
saranno inoltre seguiti nel lavoro che svilupperanno fuori
l’orario di corso, per affinare alcune metodologie di analisi
presentate durante i seminari.
Argomenti principali delle lezioni e
delle esercitazioni:
- Dalle rappresentazioni rupestri agli
encausti pompeiani;
- dal simbolismo medioevale al
razionalismo rinascimentale;
- il Rinascimento;
- dalla cultura barocca
all’Illuminismo;
- l’Ottocento;
- le avanguardie del primo Novecento;
- il disegno nel dopoguerra;
- le ultime proiezioni raffigurative.
Modalità d’esame
Nel colloquio di verifica finale gli
allievi devono mostrare un idoneo grado di preparazione sugli
argomenti del corso. Per facilitare la preparazione teorica si
consiglia di raccogliere durante il corso materiale iconografico
da ordinare criticamente, e in tale ambito si chiede di
scegliere un argomento da approfondire. Quest’ultimo va
concordato con il docente in modo da essere sviluppato
graficamente e periodicamente revisionato.
Bibliografia
M. DOCCI, D. MAESTRI, Storia del
rilevamento architettonico ed urbano, Laterza, Roma-Bari
1993;
C. MEZZETTI, G. BUCCIARELLI, L.
LUNAZZI, Il disegno: analisi di un linguaggio, Roma 1975;
R. DE RUBERTIS, Il disegno
dell’architettura, Carocci, Roma 1998;
L. SACCHI, L’idea di
rappresentazione, Kappa, Roma 1994;
Storia del disegno,
a cura di G. De Fiore, Città Studi, Torino 1997;
E.H. GOMBRICH, L’uso delle immagini,
Leonardo Arte, Milano 1999.
Il disegno dell’architettura italiana
nel XX secolo, a cura di C.
Mezzetti, Kappa 2003;
P. TUNZI, ConfigurAzioni, Koinedizioni,
Foggia 2004
Ulteriori indicazioni bibliografiche,
a carattere specifico, saranno fornite durante il corso. |