Università "Gabriele d'Annunzio" Chieti
 Facoltà di Architettura - Pescara

 Dipartimento di Scienze, Storia dell'Architettura, Restauro e Rappresentazione
 Viale Pindaro 42, 65127 Pescara - tel. 085 4537269/70
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PROGRAMMI

 

 

 



 







Programmazione didattica del Corso integrato di

Scienza della Rappresentazione 1

 A. A. 2004/2005

Primo anno Laurea triennale in Scienze e Tecniche dell’Architettura

Premessa

Il Corso integrato di Scienza della Rappresentazione 1 (8 cfu) è strutturato in tre moduli didattici tematici relativi alle seguenti discipline:

- Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva (4 cfu):  prof. Pasquale Tunzi (corso A)

prof. Antonella Salucci (corso B)

- Storia della Rappresentazione (2 cfu):                                  prof. Pasquale Tunzi (corso A)

prof. Marcella Morlacchi (corso B)

- Disegno digitale 1 (2 cfu):                                                  prof. Maurizio Unali.

 

In continuità didattica con gli insegnamenti del primo anno della Laurea triennale in Scienze e tecniche dell’Architettura, l’obiettivo principale del corso integrato di Scienze della Rappresentazione 1 è introdurre l’allievo architetto alla conoscenza delle varie componenti teorico-operative celate nell’idea di rappresentazione architettonica.

Tale primo obiettivo verrà perseguito a partire dalle specificità disciplinari proprie dei tre moduli didattici tematici.

In particolare nel modulo di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva verranno studiati i principi e i metodi scientifici della Geometria proiettiva, ossia, i modi basilari del raffigurare; nel modulo di Storia della Rappresentazione i suddetti “modi” saranno contestualizzati e studiati all’interno di un percorso storico-evolutivo, in cui poter criticamente elaborare il dato storico; nel modulo di Disegno digitale 1, infine, verranno studiati gli ultimi sviluppi tecno-culturali del disegno in ambiente digitale.

Modalità d’esame

All’esame di Scienza della rappresentazione 1 (8 cfu) verrà attribuito un unico voto, sintesi della preparazione dell’allievo maturata nei singoli moduli didattici.

Gli esami verranno svolti nella stessa data per tutti i moduli didattici integrati.

Nel colloquio finale l’allievo dovrà mostrare un idoneo grado di conoscenza delle cognizioni teoriche relative ai tre moduli e presentare, così come specificato nei singoli programmi didattici, tutti gli elaborati richiesti.


 
Programmazione didattica dell'insegnamento di

Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva (4 cfu)

Primo anno Laurea triennale in Scienze e tecniche dell’Architettura

A. A. 2004/2005

Prof. arch. Pasquale Tunzi - Corso A

Prof. arch. Antonella Salucci – Corso B

Premessa

Nell’ambito del Corso Integrato di Scienze della Rappresentazione 1, il modulo didattico in epigrafe si pone alla base dell’intero corso, in quanto disciplina formativa orientata all’idonea comunicazione del pensiero architettonico. L’acquisizione dei principi e delle regole che definisce il corpus della Geometria è d’ausilio alla conoscenza dello spazio in cui viviamo, per poterlo meglio fruire e trasformare, il che significa, sapientemente raffigurarlo per appropriarsi delle forme e dei volumi. I settori di supporto sono la geometria euclidea, con i presupposti assiomatico-deduttivi, quella proiettiva fondata sui processi fisici dell’ottica e fisiologici della percezione, quella topologica inerente le trasformazioni continue degli oggetti, oggi di grande attualità per l’uso del computer.

Obiettivi

Lo studio dei fondamenti della Geometria Descrittiva è finalizzato a dotare l’allievo degli strumenti idonei a immaginare e rappresentare lo spazio e gli elementi in esso contenuti. Tale fine verrà perseguito percorrendo la duplice via del disegno tradizionale eseguito a mano e quello elaborato con l’ausilio del computer. L’intento è di trasferire su supporto bidimensionale, sia la realtà fisica e materica tridimensionale, sia dare concretezza e visualizzazione all’idea di progetto. A tal proposito il C.I. 1 è propedeutico al successivo corso di Scienza della Rappresentazione 2 e d’ausilio a tutte quelle discipline in cui l’allievo è chiamato a rappresentare graficamente l’architettura.

La didattica

Il modulo di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva si articola in quattro ore settimanali: due dedicate alle cognizioni teoriche e due all’applicazione pratica da svolgersi in aula. Esercizi grafici verranno settimanalmente svolti a casa dagli allievi e consegnati al docente. A conclusione di ogni gruppo di lezioni, gli allievi affronteranno le verifiche (per un totale di tre), la cui valutazione è fondamentale per accedere all’esame finale del C.I..

Testo di riferimento è: R. Migliari, Geometria dei modelli, Kappa, Roma 2003. Durante lo svolgimento delle lezioni si daranno ulteriori riferimenti bibliografici per agevolare l’approfondimento degli argomenti.

Sintesi degli argomenti

Si affronteranno, con le dovute specifiche teoriche dimostrative:

1)    Gli enti geometrici e le operazioni fondamentali;

2)    Il modello delle doppie proiezioni ortogonali;

3)    Il modello assonometrico (retto e obliquo);

4)    Il modello prospettico;

5)    La teoria delle ombre.

 

Modalità di verifica

Si ritiene di fondamentale importanza che l’acquisizione delle cognizioni teoriche di base da parte dell’allievo siano assunte sistematicamente attraverso approfondimenti sul libro e l’applicazione grafica durante il periodo del corso. Ciò al fine di consentire, alla fine delle lezioni, l’esame finale insieme agli altri due moduli. Pertanto risultano indispensabili le valutazioni delle tre verifiche, che insieme ad un corredo di elaborati grafici realizzati dall’allievo e controllati periodicamente dal docente, diano accesso all’esame finale con voto parziale.

Programmazione didattica dell'insegnamento di

Storia della rappresentazione (2 cfu)

Primo anno Laurea triennale in Scienze e tecniche dell’Architettura

A. A. 2004/2005

prof. arch. Pasquale Tunzi (corso A)

prof. arch. Marcella Morlacchi (corso B)

Premessa

A complemento del corso di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva, il modulo in epigrafe affronterà il valore comunicativo dei diversi modi di raffigurare l’Architettura e la Città nel corso del tempo e secondo le culture specifiche. Sostanzialmente il Corso è incentrato sulla lettura critica delle diverse rappresentazioni prodotte nelle maggiori epoche storiche e nelle principali aree geografiche. Entreranno quindi a far parte del corpus disciplinare tutte le forme espressive, da quelle che attingono direttamente al pensiero a quelle viste ed esistenti, concorrenti a delineare la conoscenza e l’organizzazione della Rappresentazione. Allora le forme espressive si relazionano alle finalità del prodotto ‘grafico’, di volta in volta teso a evocare, attestare, prefigurare, indagare, documentare, verificare, proporre, trasmettere l’idea e il reale.

Obiettivi

Il ciclo di lezioni mira a formare nell’allievo una coscienza critica verso i modi del rappresentare (disegno, incisione, bassorilievo, altorilievo, dipinto, fotografia, immagine video, ecc.) in campo architettonico, avvalendosi –ove richiesto- del supporto geometrico. Ciò implica uno sguardo alle tecniche del rappresentare e al presupposto culturale che le ha generate, nella finalità di comprenderne l’evoluzione estetica in relazione alle esigente espressive. In tal modo gli allievi potranno interpretare il messaggio iconico, reimpiegarlo, rielaborarlo secondo nuovi principi e finalità.

La didattica

Il modulo di Storia della Rappresentazione verrà svolto in due ore settimanali mediante l’ausilio di diapositive, brevi filmati e forme seminariali. Verso la conclusione del corso, articolato in senso cronologico, l’allievo sarà chiamato a scegliere un argomento di particolare interesse che svilupperà in una tesina da revisionare periodicamente. Il docente seguirà pertanto l’allievo nel lavoro che svilupperà fuori dell’orario didattico, per agevolarne la stesura.

Sintesi degli argomenti

Dalle rappresentazioni rupestri alle espressioni delle prime civiltà mediterranee;

Dalle immagini del mondo romano al simbolismo medioevale;

La magnificenza e la poliedricità del Rinascimento;

Dalla cultura barocca all’Illuminismo;

Il tecnicismo ottocentesco;

Le avanguardie del Novecento;

Il disegno del dopoguerra;

Le ultime raffigurazioni informatiche.

Testi di riferimento sono: L. Sacchi, L’idea di rappresentazione, Kappa, Roma 1994; Il Disegno dell’architettura italiana nel XX secolo, a cura di C. Mezzetti, Kappa, Roma 2003

 

Modalità di verifica

Per la verifica finale l’allievo dovrà produrre una tesina monografica il cui tema dovrà essere concordato con il docente. Il carattere della tesina sarà prevalentemente grafico corredato di opportuni considerazioni e osservazioni scritte. Inoltre un colloquio conclusivo mostrerà il grado di conoscenza delle tematiche affrontate durante le lezioni.

 Programmazione didattica dell'insegnamento di

DISEGNO DIGITALE 1 (2 cfu)

Primo anno Laurea triennale in Scienze e tecniche dell’Architettura

A. A. 2004/2005

 prof. arch. Maurizio Unali

Premessa

Collocato all'interno di un rinnovato ciclo formativo e in continuità didattica con i moduli integrati di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva e Storia della rappresentazione, l'insegnamento di Disegno digitale 1 introduce l’allievo architetto del primo anno ai temi della rappresentazione informatica attraverso lo studio delle relazioni tra architettura e tecnocultura digitale. Relazioni che sono all’origine di un complesso repertorio di argomenti e di significativi progetti che stanno generando multiformi mutazioni architettoniche. Si tratta di una rete di relazioni composta da fitte interconnessioni che investono più questioni (didattiche, progettuali, rappresentative, cognitive, tecniche, estetiche, ecc.); una ragnatela artificiale - formata da elementi che si offrono a diverse relazioni reciproche - che tende alla “digitalizzazione” dell’informazione e dei linguaggi, nel senso di fusione di “generi”, di ibridazione di significati, legittimando ampiamente l’interesse che l’Università, la critica e gli autori riservano al tema. Tema complesso da trattare, ma estremamente attuale, che richiede una dimensione didattica diversa; un argomento molteplice - insieme concreto e impalpabile -, plurale, ampliato da continue contaminazioni, difficile da decifrare secondo chiavi di lettura tradizionali.

Relazioni che ripropongono anche il tema dello “sconfinamento”, pratica vitale per rinnovare il valore della ricerca, della didattica, il senso ludico della scoperta, l’utopia, la creatività, il confronto con l’altro. Del resto l’architettura, come la storia dell’Avventura delle Idee ci ricorda, non è stata mai forma-pensiero dal valore e dal significato autonomo, ma espressione di sintesi dello spirito del tempo: teorie e progetti che riflettono società e culture diverse, tecniche e modi di vita, scienza e arte, filosofia e quant’altro generi processi intellettuali traducibili in “immagini di spazi”.

In continuità con quanto in questi ultimi anni abbiamo sperimentato - nella ricerca e nella didattica nel settore della rappresentazione e conformazione digitale dell'architettura -, il corso non va quindi recepito “solo” come occasione per imparare "tecnicamente" l'uso di alcuni software per il disegno, ma, soprattutto, come fase di un processo formativo che consente all’allievo del primo anno di acquisire, gradualmente, i riferimenti culturali e metodologici di base per comprendere criticamente le potenzialità della tecnologia informatica nell'ambito dell'architettura; mostrando come la conoscenza delle potenzialità offerte dagli strumenti informatici, sia oggi determinante nel "tenere la regia" del processo creativo, rappresentativo, divulgativo e conoscitivo del pensiero architettonico.

Obiettivi

Da questa premessa emerge uno dei principali obiettivi del corso: dotare lo studente degli “strumenti” teorici e pratici di base necessari a rappresentare, comprendere, ideare, progettare e comunicare Architettura attraverso la tecnocultura digitale.

Nella consapevolezza delle relazioni che la cosiddetta "rivoluzione informatica" instaura con il pensiero architettonico contemporaneo, il fine principale del corso è, quindi, l'analisi delle modalità comunicative e "conformative" del progetto d'architettura in relazione ai messaggi della nostra epoca elettronica, descrivendo i nuovi modelli rappresentativi legati alla dimensione creativa digitale.

In questo conteso, il corso si propone di avviare gli studenti del primo anno allo studio dei rapporti tra architettura e cultura digitale e, nello specifico, alle discipline della rappresentazione digitale con particolare attenzione al disegno di progetto.

Il Corso

Il processo formativo che il corso offre agli studenti è incentrato su un programma didattico ipertestuale fondato sull’interattività. Quello che vogliamo sottolineare è che il fenomeno dell'interattività, diffuso dalla cultura digitale - cultura intesa come l'espressione più complessa delle attività conoscitive e creative dell'uomo -, insieme all'ampliamento delle nostre facoltà sensoriali, potenziate dalla realtà tecno-informatica, costituisce una delle dimensioni fondamentali per comprendere quei processi che stanno profondamente modificando i contenuti didattici, progettuali e comunicativo/espressivi della rappresentazione del pensiero architettonico contemporaneo.

Il corso si svolge attraverso una serie di lezioni teoriche - che utilizzano codici comunicativi multimediali -, revisioni ed esercitazioni tematiche assistite (da svolgere in laboratorio e attraverso il sito web rappresentazione.it).

Per ampliare l’offerta didattica e per approfondire alcuni temi della disciplina, il corso prevede anche il contributo esterno di esperti, sotto forma di conferenze, seminari, presentazioni e workshop tematici legati a particolari aspetti del programma.

Nel corso delle lezioni saranno illustrati i temi di ricerca e fornite tutte le indicazioni su metodi, strumenti e tecniche di rappresentazione informatica da adottare.

Sintesi degli argomenti del corso

Gli argomenti che di seguito si elencano non devono “spaventare”, per complessità e ampiezza dei temi trattati, lo studente del primo anno a cui sono rivolti, in quanto, in questa sede, vanno intesi solo nei loro aspetti in-formativi di base. Vanno quindi recepiti come introduzione disciplinare all’argomento, come processo didattico di “alfabetizzazione” propedeutica al percorso di studio appena intrapreso.

In quest’ottica - considerando anche che molti dei temi trattati sono parte viva di un dibattito ancora in corso (work in progress) - si invitano gli studenti a interagire, secondo le proprie attitudini, con gli argomenti proposti nel corso delle lezioni e a confrontarsi, attivamente, con quanto di meglio la tecnocultura architettonica (digitale) sta elaborando.

Argomenti

0) Spazio indicibile.

1) La rappresentazione nell'epoca dei media digitali (Architettura in vitro).
2) Creatività digitale: nuovi spazi di ricerca.
3) Old disegno e new disegno.
4) La byte generation.
5) Informazione, comunicazione, rappresentazione, tra arte e tecnica.
6) Nuovi mezzi di espressione e creatività.
7) Rappresentativo/Conformativo.
8) Rappresentazione analogica versus rappresentazione digitale.
9) L'atto del disegnare.
10) Rappresentazioni di progetto nell'era della dematerializzazione digitale.
11) Dalla testa alle mani.
12) Che cosa non possono fare i computer?
13) Immagini digitali/Realtà Virtuale.
14) Virtualizzazione.
15) Ipervirtualità.
16) Reale/Virtuale.
17) Rappresentare il Ciberspazio.
18) Transarchitettura e ipersuperfici.
19) L'ideologia digitale della dematerializzazione.
20) Dove stiamo andando?

Questi argomenti (ed altri ad essi correlati), la bibliografia sui temi trattati, i riferimenti tematici, la sintesi di alcune lezioni, il glossario, i link su siti e temi selezionati, sono consultabili in:

- on-line nel sito www.rappresentazione.it, nella sezione università/corsi …;

- M. Unali, Pixel di architettura, ed. Kappa, Roma 2001;

- Architettura e cultura digitale, a cura di L. Sacchi e M. Unali, ed. Skira, Milano 2003.

 

Modalità di verifica (l’esame)

Per la filosofia del modulo integrato e per la sua collocazione didattica, si lasciano liberi gli studenti di scegliere per l’esame, a piacere, uno o più argomenti proposti durante le lezioni. Il tema scelto sarà comunque concordato, chiarito e dibattuto nel corso di incontri dedicati.

Gli studenti possono liberamente scegliere metodi e tecniche di rappresentazione digitale per comunicare il loro pensiero.

Gli studenti possono lavorare singolarmente o in piccoli gruppi.

Gli elaborati degli studenti saranno redatti e presentati con l'ausilio del computer. Gli elaborati migliori saranno inserito all’interno del sito del corso www.rappresentazione.it

L’esame consiste nell’esposizione (anche in gruppo) degli elaborati prodotti e in una discussione a carattere teorico (condotta singolarmente) su alcuni dei temi in programma.

 

Rappresentazione.it

Il corso si avvale anche del supporto informatico/comunicativo fornito dal sito Web rappresentazione.it, dedicato alla ricerca e alla didattica nel settore della comunicazione visiva dell'architettura. Aperto agli studenti e ai ricercatori del settore, il sito si propone di affrontare temi teorici ed elaborare modelli rappresentativi legati, oltre che alla grafica tradizionale, soprattutto alla dimensione digitale. I linguaggi telematici ci offrono la possibilità di sperimentare nuove modalità rappresentative e conformative in architettura. Fra gli obiettivi del progetto, in particolare, è la sperimentazione di nuove forme di insegnamento e di ricerca in rete, che parallelamente ai consueti programmi didattici, siano in grado di fornire agli studenti ulteriori chiavi di lettura e strumenti operativi.

I confini della rappresentazione sembrano così tendere a un progressivo ampliamento. Il disegno di progetto elaborato con l'ausilio di tali tecnologie sembra prediligere statuti espressivi fortemente ibridati, dove "avere un'idea" e "comunicare un'idea" assumono significati diversi da quanto avveniva in passato.

Oggi, lontano dai linguaggi grafici consolidati, il disegno di architettura appare alla ricerca di valori espressivi che rimandano ad altro da sé. Rappresentare al di là del vero e del misurabile, nascondere e mostrare, sono alcune delle vocazioni tipiche di tali radicali forme di elaborazione grafica; immagini dai molteplici valori espressivi dove è difficile ritrovare i tradizionali riferimenti iconici e simbolici. In questo senso, la rappresentazione non è solo equivalente al pensiero. L'idea, contaminata dal medium comunicativo-espressivo, è costantemente alla ricerca di nuove forme; le immagini digitali del progetto possono rappresentare l'idea come "movimento" e quindi riprodurne virtualmente l'azione e simularne la percezione. In questa direzione può essere anche riguardato il fenomeno della realtà virtuale, che non è più solo la rappresentazione di un evento (già manifesto o che deve manifestarsi), ma neanche semplicemente la sua riproduzione. È forse la rappresentazione di un modello mentale del mondo reale, riproduzione istintiva delle idee, che investe tutti i sensi ed è esplorabile in più dimensioni.

Offrire agli allievi la possibilità di lavorare in gruppo anche se in luoghi diversi, far conoscere la rete e le opportunità formative, tecniche ed espressive dell'informatica, stimolare la ricerca e provocare il dibattito sono le idee alla base di questo progetto.

 

Gli studenti del Corso di Laurea Tecniche del Costruire possono attingere gli elaborati di base da sviluppare dalla pagina della prof. C.Palestini relativa al programma del corso di  Tecniche della rappresentazione