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Programma del corso di
Comunicazione visiva
Prof. Pasquale Tunzi
Anno Accademico 2003-2004
2 crediti
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Da tempo ormai l’immagine
altre forme comunicative
divulgativo sempre più forte |
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ha preso il sopravvento su
meno immediate. Il
ruolo assunto
dall’immagine, è |
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determinato da una maggiore adozione
da parte dei mezzi di comunicazione, prerogativa
questa della cultura occidentale che ha fondato sulla
visione la conoscenza facendola coincidere,
soprattutto negli ultimi trent’anni o poco più, con la
rappresentazione grafica.
Siamo un popolo di guardoni, è stato detto,
perché guardare è la prima forma di relazione con la
quale estendiamo noi stessi. Ma
guardare non significa vedere:
tutti abbiamo occhi per guardare ma non tutti vediamo.
Tuttavia siamo così
abituati a percepire le cose intorno a noi che non ci
rendiamo conto della differenza esistente tra realtà
e percezione. |
Il corso di Comunicazione
Visiva, orientato specificatamente all’architettura, si prefigge
di creare momenti di riflessione e condizioni operative atte a
sviluppare nell’allievo una maggiore consapevolezza e uno
spiccato senso critico nei meriti del valore delle immagini e
della loro comunicazione. Strette correlazioni si sottendono,
quindi, con il progetto, quale articolato momento di
programmazione ideale e visiva, come imprescindibili sono i
collegamenti con le discipline della storia, della geometria,
del disegno, della grafica, dell’iconologia, della psicologia,
della semiologia, dell’arte, dell’estetica, dell’informatica.

Argomenti principali:
-
La
percezione visiva
-
Le forme
grafiche
-
La
comunicazione per immagini
-
La
Gestaltica
-
I codici
grafici
-
Gli
strumenti del comunicare
Struttura didattica
In
sintonia con i corsi d’Indirizzo, complementari per formazione
teorica, si prevedono lezioni ex cathedra, incontri seminariali
e soprattutto esercitazioni applicative utili alla verifica
delle cognizioni teoriche. I temi sui quali gli allievi
svolgeranno gli esercizi sono tre: elaborazione di un logo
personale; analisi di un cd-rom di turismo o di un’opera
multimediale; elaborazione di un ‘manifesto dinamico’ (composto
da una sola pagina) in cui si presenta un progetto
d’architettura, prodotto in altri corsi, ipotizzando la
partecipazione ad una fase preliminare di un concorso
d’architettura. Settimanalmente gli allievi discuteranno con il
docente dello stato di avanzamento del lavoro, sulla base di
cognizioni teoriche desunte principalmente dalla lettura dei
testi consigliati in bibliografia e forniti di volta in volta
negli incontri. Si consiglia, inoltre, di raccogliere tutto il
materiale inerente gli esercizi (schizzi, immagini, prove) quale
corredo di supporto all’esito finale di ogni lavoro.
Verifica conclusiva
In
un colloquio finale gli allievi mostreranno il loro grado di
conoscenza dei diversi argomenti su indicati, illustrando l’iter
dei tre esercizi sviluppati durante il corso a mezzo di tutto il
materiale grafico prodotto. |