Il corso
persegue i seguenti obiettivi: a)
fornire strumenti conoscitivi e
critici finalizzati alla
comprensione dei problemi relativi
al restauro architettonico e alla
possibilità di una scelta operativa
che risulti rispondente al fine di
pervenire alla conservazione del
patrimonio architettonico; b)
definire gli ambiti dell'intervento
di restauro; c) evidenziare gli
atteggiamenti degli architetti che
nel passato hanno operato nei
confronti delle preesistenze.
Quest'ultimo obiettivo (vedi
bibliografia del corso di “Teorie e
storia del restauro” del prof. C.
Varagnoli) assumerà nel LABORATORIO
DI RESTAURO ARCHITETTONICO il ruolo
di punto di riferimento e di avvio
per lo svolgimento di elaborati
progettuali su temi di restauro
architettonico scelti dagli
studenti.
Il primo obiettivo, finalizzato al
progetto di restauro, si consegna
stante il fatto che il problema del
degrado fisico di una fabbrica
risulta parte inscindibile della
disciplina del restauro, potendosi
ritenere il restauro finalizzato a
garantire, nell'ambito di una scelta
storico-critica, la continuità
temporale della fabbrica e la sua
funzionalità con un'attività
compatibile con l'usura.
Le architetture del passato
rappresentano un patrimonio
strettamente correlato all'ambiente
ed al paesaggio e la loro
conservazione prospetta, il più
delle volte, problemi di diversa
natura relazionati a più fattori che
determinano una complessa, variegata
e non univoca individuazione degli
interventi che tendono al fine
preposto.
La lettura mirata degli edifici, per
il fine suddetto, risulta questione
strettamente connessa alle
conseguenti fasi relative alla
valutazione del decadimento e del
degrado, nonché a quelle fasi
relative alla definizione degli
interventi di restauro e
consolidamento da eseguirsi sulle
fabbriche.
Nel seguito, in
indice, si espongono alcune fasi
relative alla lettura del costruito
storico e, successivamente, i
capitoli relativi agli elementi
architettonici oggetto di possibili
interventi attuabili con tecniche di
restauro compatibili con i caratteri
costitutivi delle preesistenze.
INDICE
ANALISI E PROGETTO DI RESTAURO
Indagini preliminari
sui luoghi: - geologiche; -
geomorfologiche; - geografiche; -
storico-sismiche.
Indagini sulla
fabbrica: - storiche sulla fabbrica
e/o sulle costruzioni limitrofe; -
sulle caratteristiche della
fabbrica: tipologiche e morfologiche
del tessuto urbano a cui appartiene;
- sugli elementi costruttivi che la
caratterizzano.
Indagini sui
materiali: - in sito; - in
laboratorio.
Indagini sulle
strutture: - denotazioni strutturali
(appartenenza ad una classe); -
connotazioni strutturali (relative
ai singoli componenti); -
deformazioni strutturali (discostamento,
congenito o acquisito nel tempo,
della costruzione dall'idea
progettuale).
Indagini sui dissesti
e/o sullo stato di degrado dei
materiali: - rilievo manuale e
strumentale dello stato di fatto; -
confronto (ove esista) con la
documentazione storica; - rilievo
dei discostamenti dalla fabbrica
primigenia effettuabile anche
mediante il rilevamento delle
variazioni delle stratificazioni dei
materiali e delle tecniche
costruttive; - accertamento della
efficacia delle articolazioni; -
verifiche di stabilità dei singoli
elementi costruttivi;
Indagini e
valutazioni: - sulle geometrie della
fabbrica; - sui pesi dei componenti
strutturali e non; - sulla
dislocazione dei vuoti; - sui
possibili schemi statici; - sulla
sicurezza della fabbrica;
Diagnosi: -
determinazione delle cause dei
dissesti; - determinazione delle
cause di degrado dei materiali; -
correlazione tra dissesti delle
strutture e degrado dei materiali.
Progetto
degl'interventi: - valutazione
critica tra i possibili modi di
intervento in relazione al fine
perseguibile (in relazione anche ai
problemi di riuso e di fruibilità
non condizionata); - compatibilità
tra gl'interventi di restauro e
quelli relativi ai sistemi
impiantistici.
GLI ELEMENTI
ARCHITETTONICI E I MATERIALI CHE
CARATTERIZZANO IL COSTRUITO STORICO
FONDAZIONI: -
sottofondazione e fondazione;
MURATURE IN
ELEVAZIONE: - murature in pietra a
facciavista; - murature in pietra
con paramento; - murature in
laterizio a facciavista; murature in
laterizio con paramento; murature
listate con o senza paramento -
pilastri in pietra a facciavista; -
pilastri in pietra con paramento; -
pilastri in laterizio a facciavista;
- pilastri in laterizio con
paramento; - colonne in pietra a
facciavista; - colonne in pietra con
paramento; - colonne in laterizio a
facciavista; - colonne in laterizio
con paramento; - murature affrescate
o decorate.
ORIZZONTAMENTI-SOLAI:
- solai in legno; - solai in legno e
voltine in laterizio; - solai in
ferro e voltine in laterizio; -
solai in ferro e tavelle; - solai in
laterocemento; - solai affrescati o
decorati.
ORIZZONTAMENTI-STRUTTURE VOLTATE: -
volte in pietra a facciavista; -
volte in pietra con paramento; -
volte in laterizio a facciavista; -
volte in laterizio con paramento; -
volte affrescate; - cupole in pietra
a facciavista; - cupole in pietra
con paramento; - cupole in laterizio
a facciavista; -cupole in laterizio
con paramento; - cupole affrescate o
decorate.
ARCHITRAVI: -
architravi in legno; - architravi in
ferro; - architravi in pietra a
facciavista; - architravi in pietra
con paramento; - architravi in
laterizio a facciavista; -
architravi in laterizio con
paramento; architravi affrescati o
decorati.
ARCHI: - archi in
legno; - archi in ferro; - archi in
pietra a facciavista; - archi in
pietra con paramento; - archi in
laterizio a facciavista; - archi in
laterizio con paramento; - archi
affrescati o decorati.
SCALE: - scale in
legno; - scale in ferro; - scale in
pietra a facciavista; - scale in
pietra con paramento; - scale in
laterizio a facciavista; - scale in
laterizio con paramento.
PORTALI: - portali in
pietra; portali in laterizio;
portali in legno; portali in ferro o
ghisa.
CORNICI e CORNICIONI:
- cornici e cornicioni in pietra a
facciavista; - cornici e cornicioni
in pietra con paramento; - cornici e
cornicioni in laterizio a
facciavista; - cornici e cornicioni
in laterizio con paramento; -
cornici e cornicioni in legno; -
cornici e cornicioni decorati.
COPERTURE: - coperture
piane; - coperture a tetto; -
coperture voltate.
FINITURE
Opere da fabbro : -
inferriate; - lunette e sovrapporte;
- ringhiere ( di portefinestre); -
ringhiere di balconi; ringhiere di
scale; - cancelli; - maniglie; -
fermapersiane; - corrimani; -
terminali in ferro o ghisa; -
borchie e cravatte per pluviali; -
paracarri.
Opere da lattoniere :
- gronde e pluviali; - angolari e
imbuti; - fumaioli in lamiera.
Opere da falegname : -
porte alla mercantile; - porte con
fusto e traverse; - porte
specchiate; - porte a formelle; -
finestre; - persiane; - cancelli e
porte grigliate.
PAVIMENTAZIONI
(INTERNE): - pavimentazioni in
cotto; - pavimentazioni con elementi
lapidei; - pavimentazioni miste; -
pavimentazioni in legno; -
pavimentazioni in terra battuta; -
pavimentazioni in gesso; -
pavimentazioni a mosaico.
PAVIMENTAZIONI
(ESTERNE): - pavimentazioni in
selciati; - pavimentazioni in
lastricati; - pavimentazioni in
laterizio; - pavimentazioni miste.
IMPIANTI TERMICI
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI
IMPIANTI DI SICUREZZA ED ALTRI TRA
CUI QUELLI DI MONITORAGGIO.
Bibliografia
essenziale
- Fancelli P., Il
progetto di conservazione, Roma,
Guidotti, 1983
- Rocchi G., Istituzioni di
restauro dei beni architettonici e
ambientali, Milano, Hoepli, 1990
(seconda edizione)
- Carbonara G., Trattato di
restauro architettonico, Torino,
ed. U.T.E.T., 1996
- Varagnoli C., La materia degli
antichi edifici, in Carbonara G.
(a cura di), Trattato di restauro
architettonico, Torino, ed.
U.T.E.T., 1996, VOL. 1°
- Massari G., Massari I.,
Risanamento igienico dei locali
umidi, Milano, Hoepli, 1981
- Lazzarini L., Laurenzi Tabasso M.,
Il restauro della pietra,
Padova, ed. CEDAM, 1986
- Miarelli Mariani G., Monumenti
nel tempo. Per una storia del
restauro in Abruzzo e Molise,
ed. Carucci, Roma, 1979
- Civita M., Le stagioni di una
cattedrale, Fasano (BR), ed.
Schena, 1993
- D'Anselmo M.,
Atricentrostorico, Pescara,ed.
Digiplan, 1999
- AA.VV. Manuale del Restauro
architettonico, Roma, Mancosu
Editore, 2001
- Varagnoli C., Edifici da
edifici: la ricezione del passato
nell'architettura italiana, 1990-
2000, in “L'industria delle
costruzioni” n°368
- AA.VV. Trattato del
consolidamento, Roma, Mancosu
Editore, 2003.
Bibliografia di
completamento
- Rondelet J.,
Trattato teorico e pratico dell'arte
di edificare , Mantova, SOC.
ED., 1832;
- Breymann G.A., Trattato
generale delle costruzioni civili
, Milano, ed VALLARDI, 1884;
- Mastrodicasa S., Dissesti
statici delle strutture edilizie
, Milano, ed. HOEPLI, Ultima
edizione;
- Cigni G., Il consolidamento
murario , Roma, ed. KAPPA, 1978;
- AA.VV., Tecniche della
conservazione (a cura di Bellini
A.), Milano ed F.ANGELI, 1986;
- Tinè S., La pratica del
restauro , Milano, ed.BE.MA.,
1988;
- AA.VV., Manuale del recupero
(del Comune di Roma), Roma, ed.
DEI, 1989;
- Giuffrè A., (a cura di),
Sicurezza e conservazione dei centri
storici, il caso Ortigia , Bari,
ed. LATERZA, 1993;
- Di Pasquale S., L'arte del
costruire , Venezia, ed.
Marsilio, 1996;
- D'Anselmo M., Edifici di
interesse storico, (accorgimenti
mirati di consolidamento), San
Salvo, (CH), ed. DIERRE, 1996;
- Tampone G., Il restauro delle
strutture di legno, Milano, ed.
Hoepli, 1996
- Giuffrè A., Carocci C., Codice
di pratica, Matera, ed. La
Bautta , 1997;
- Arcolao C., Le ricette del
restauro (Malte, intonaci, stucchi
dal XV al XIX secolo), Venezia,
Marsilio Editori, 1998;
- Gurrieri F. (a cura), Manuale
per la riabilitazione e la
ricostruzione postsismica degli
edifici, Roma, ed. DEI, 1999.
Ulteriori indicazioni
bibliografiche saranno fornite
durante lo svolgimento del corso.
La prova d'esame si
articolerà in due fasi: a) una
discussione sugli elaborati prodotti
dagli studenti durante il corso
(elaborati in formato A3 attinenti
un edificio di piccole dimensioni,
preferibilmente localizzato in
Abruzzo o Molise); b) prova orale
sui temi relativi al progetto di
restauro.