Università "Gabriele d'Annunzio" Chieti
Facoltà di Architettura - Pescara

Dipartimento di Scienze, Storia dell'Architettura,
Restauro e Rappresentazione

Viale Pindaro 42, 65127 Pescara - tel. 085 4537269/70
fax 085 4537268 e-mail
dssarr@unich.it

 PROGRAMMI

 

 

scarica il programma del corso in formato zip  preleva il file







LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO B
PROF. ARCH. MARCELLO D'ANSELMO

PROGRAMMA DEL CORSO
A.A. 2004-2005
(Iniziali Di-L)

Il corso persegue i seguenti obiettivi: a) fornire strumenti conoscitivi e critici finalizzati alla comprensione dei problemi relativi al restauro architettonico e alla possibilità di una scelta operativa che risulti rispondente al fine di pervenire alla conservazione del patrimonio architettonico; b) definire gli ambiti dell'intervento di restauro; c) evidenziare gli atteggiamenti degli architetti che nel passato hanno operato nei confronti delle preesistenze.
Quest'ultimo obiettivo (vedi bibliografia del corso di “Teorie e storia del restauro” del prof. C. Varagnoli) assumerà nel LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO il ruolo di punto di riferimento e di avvio per lo svolgimento di elaborati progettuali su temi di restauro architettonico scelti dagli studenti.
Il primo obiettivo, finalizzato al progetto di restauro, si consegna stante il fatto che il problema del degrado fisico di una fabbrica risulta parte inscindibile della disciplina del restauro, potendosi ritenere il restauro finalizzato a garantire, nell'ambito di una scelta storico-critica, la continuità temporale della fabbrica e la sua funzionalità con un'attività compatibile con l'usura.
Le architetture del passato rappresentano un patrimonio strettamente correlato all'ambiente ed al paesaggio e la loro conservazione prospetta, il più delle volte, problemi di diversa natura relazionati a più fattori che determinano una complessa, variegata e non univoca individuazione degli interventi che tendono al fine preposto.
La lettura mirata degli edifici, per il fine suddetto, risulta questione strettamente connessa alle conseguenti fasi relative alla valutazione del decadimento e del degrado, nonché a quelle fasi relative alla definizione degli interventi di restauro e consolidamento da eseguirsi sulle fabbriche.

Nel seguito, in indice, si espongono alcune fasi relative alla lettura del costruito storico e, successivamente, i capitoli relativi agli elementi architettonici oggetto di possibili interventi attuabili con tecniche di restauro compatibili con i caratteri costitutivi delle preesistenze.

INDICE
ANALISI E PROGETTO DI RESTAURO

Indagini preliminari sui luoghi: - geologiche; - geomorfologiche; - geografiche; - storico-sismiche.

Indagini sulla fabbrica: - storiche sulla fabbrica e/o sulle costruzioni limitrofe; - sulle caratteristiche della fabbrica: tipologiche e morfologiche del tessuto urbano a cui appartiene; - sugli elementi costruttivi che la caratterizzano.

Indagini sui materiali: - in sito; - in laboratorio.

Indagini sulle strutture: - denotazioni strutturali (appartenenza ad una classe); - connotazioni strutturali (relative ai singoli componenti); - deformazioni strutturali (discostamento, congenito o acquisito nel tempo, della costruzione dall'idea progettuale).

Indagini sui dissesti e/o sullo stato di degrado dei materiali: - rilievo manuale e strumentale dello stato di fatto; - confronto (ove esista) con la documentazione storica; - rilievo dei discostamenti dalla fabbrica primigenia effettuabile anche mediante il rilevamento delle variazioni delle stratificazioni dei materiali e delle tecniche costruttive; - accertamento della efficacia delle articolazioni; - verifiche di stabilità dei singoli elementi costruttivi;

Indagini e valutazioni: - sulle geometrie della fabbrica; - sui pesi dei componenti strutturali e non; - sulla dislocazione dei vuoti; - sui possibili schemi statici; - sulla sicurezza della fabbrica;

Diagnosi: - determinazione delle cause dei dissesti; - determinazione delle cause di degrado dei materiali; - correlazione tra dissesti delle strutture e degrado dei materiali.

Progetto degl'interventi: - valutazione critica tra i possibili modi di intervento in relazione al fine perseguibile (in relazione anche ai problemi di riuso e di fruibilità non condizionata); - compatibilità tra gl'interventi di restauro e quelli relativi ai sistemi impiantistici.

GLI ELEMENTI ARCHITETTONICI E I MATERIALI CHE CARATTERIZZANO IL COSTRUITO STORICO

FONDAZIONI: - sottofondazione e fondazione;

MURATURE IN ELEVAZIONE: - murature in pietra a facciavista; - murature in pietra con paramento; - murature in laterizio a facciavista; murature in laterizio con paramento; murature listate con o senza paramento - pilastri in pietra a facciavista; - pilastri in pietra con paramento; - pilastri in laterizio a facciavista; - pilastri in laterizio con paramento; - colonne in pietra a facciavista; - colonne in pietra con paramento; - colonne in laterizio a facciavista; - colonne in laterizio con paramento; - murature affrescate o decorate.

ORIZZONTAMENTI-SOLAI: - solai in legno; - solai in legno e voltine in laterizio; - solai in ferro e voltine in laterizio; - solai in ferro e tavelle; - solai in laterocemento; - solai affrescati o decorati.

ORIZZONTAMENTI-STRUTTURE VOLTATE: - volte in pietra a facciavista; - volte in pietra con paramento; - volte in laterizio a facciavista; - volte in laterizio con paramento; - volte affrescate; - cupole in pietra a facciavista; - cupole in pietra con paramento; - cupole in laterizio a facciavista; -cupole in laterizio con paramento; - cupole affrescate o decorate.

ARCHITRAVI: - architravi in legno; - architravi in ferro; - architravi in pietra a facciavista; - architravi in pietra con paramento; - architravi in laterizio a facciavista; - architravi in laterizio con paramento; architravi affrescati o decorati.

ARCHI: - archi in legno; - archi in ferro; - archi in pietra a facciavista; - archi in pietra con paramento; - archi in laterizio a facciavista; - archi in laterizio con paramento; - archi affrescati o decorati.

SCALE: - scale in legno; - scale in ferro; - scale in pietra a facciavista; - scale in pietra con paramento; - scale in laterizio a facciavista; - scale in laterizio con paramento.

PORTALI: - portali in pietra; portali in laterizio; portali in legno; portali in ferro o ghisa.

CORNICI e CORNICIONI: - cornici e cornicioni in pietra a facciavista; - cornici e cornicioni in pietra con paramento; - cornici e cornicioni in laterizio a facciavista; - cornici e cornicioni in laterizio con paramento; - cornici e cornicioni in legno; - cornici e cornicioni decorati.

COPERTURE: - coperture piane; - coperture a tetto; - coperture voltate.

FINITURE

Opere da fabbro : - inferriate; - lunette e sovrapporte; - ringhiere ( di portefinestre); - ringhiere di balconi; ringhiere di scale; - cancelli; - maniglie; - fermapersiane; - corrimani; - terminali in ferro o ghisa; - borchie e cravatte per pluviali; - paracarri.

Opere da lattoniere : - gronde e pluviali; - angolari e imbuti; - fumaioli in lamiera.

Opere da falegname : - porte alla mercantile; - porte con fusto e traverse; - porte specchiate; - porte a formelle; - finestre; - persiane; - cancelli e porte grigliate.

PAVIMENTAZIONI (INTERNE): - pavimentazioni in cotto; - pavimentazioni con elementi lapidei; - pavimentazioni miste; - pavimentazioni in legno; - pavimentazioni in terra battuta; - pavimentazioni in gesso; - pavimentazioni a mosaico.

PAVIMENTAZIONI (ESTERNE): - pavimentazioni in selciati; - pavimentazioni in lastricati; - pavimentazioni in laterizio; - pavimentazioni miste.

IMPIANTI TERMICI
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI
IMPIANTI DI SICUREZZA ED ALTRI TRA CUI QUELLI DI MONITORAGGIO.

Bibliografia essenziale

- Fancelli P., Il progetto di conservazione, Roma, Guidotti, 1983
- Rocchi G., Istituzioni di restauro dei beni architettonici e ambientali, Milano, Hoepli, 1990 (seconda edizione)
- Carbonara G., Trattato di restauro architettonico, Torino, ed. U.T.E.T., 1996
- Varagnoli C., La materia degli antichi edifici, in Carbonara G. (a cura di), Trattato di restauro architettonico, Torino, ed. U.T.E.T., 1996, VOL. 1°
- Massari G., Massari I., Risanamento igienico dei locali umidi, Milano, Hoepli, 1981
- Lazzarini L., Laurenzi Tabasso M., Il restauro della pietra, Padova, ed. CEDAM, 1986
- Miarelli Mariani G., Monumenti nel tempo. Per una storia del restauro in Abruzzo e Molise, ed. Carucci, Roma, 1979
- Civita M., Le stagioni di una cattedrale, Fasano (BR), ed. Schena, 1993
- D'Anselmo M., Atricentrostorico, Pescara,ed. Digiplan, 1999
- AA.VV. Manuale del Restauro architettonico, Roma, Mancosu Editore, 2001
- Varagnoli C., Edifici da edifici: la ricezione del passato nell'architettura italiana, 1990- 2000, in “L'industria delle costruzioni” n°368
- AA.VV. Trattato del consolidamento, Roma, Mancosu Editore, 2003.

Bibliografia di completamento

- Rondelet J., Trattato teorico e pratico dell'arte di edificare , Mantova, SOC. ED., 1832;
- Breymann G.A., Trattato generale delle costruzioni civili , Milano, ed VALLARDI, 1884;
- Mastrodicasa S., Dissesti statici delle strutture edilizie , Milano, ed. HOEPLI, Ultima edizione;
- Cigni G., Il consolidamento murario , Roma, ed. KAPPA, 1978;
- AA.VV., Tecniche della conservazione (a cura di Bellini A.), Milano ed F.ANGELI, 1986;
- Tinè S., La pratica del restauro , Milano, ed.BE.MA., 1988;
- AA.VV., Manuale del recupero (del Comune di Roma), Roma, ed. DEI, 1989;
- Giuffrè A., (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici, il caso Ortigia , Bari, ed. LATERZA, 1993;
- Di Pasquale S., L'arte del costruire , Venezia, ed. Marsilio, 1996;
- D'Anselmo M., Edifici di interesse storico, (accorgimenti mirati di consolidamento), San Salvo, (CH), ed. DIERRE, 1996;
- Tampone G., Il restauro delle strutture di legno, Milano, ed. Hoepli, 1996
- Giuffrè A., Carocci C., Codice di pratica, Matera, ed. La Bautta , 1997;
- Arcolao C., Le ricette del restauro (Malte, intonaci, stucchi dal XV al XIX secolo), Venezia, Marsilio Editori, 1998;
- Gurrieri F. (a cura), Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione postsismica degli edifici, Roma, ed. DEI, 1999.

Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante lo svolgimento del corso.

La prova d'esame si articolerà in due fasi: a) una discussione sugli elaborati prodotti dagli studenti durante il corso (elaborati in formato A3 attinenti un edificio di piccole dimensioni, preferibilmente localizzato in Abruzzo o Molise); b) prova orale sui temi relativi al progetto di restauro.