DOCENTI  E DISCIPLINE  
Francesco Marroni
f.marroni@unich.it
telefono 085-4537848

Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Inglese

 A partire dall'a.a. 1972-73 avvia la ricerca sul romanzo vittoriano con particolare riferimento alla produzione narrativa degli Anni Quaranta (i cosiddetti hungry forties). Nella prima fase della ricerca rivolge la propria attenzione agli industrial novels di autori quali Elizabeth Gaskell e Charles Kingsley.

Sul versante dell'americanistica, approfondisce l'opera degli scrittori degli Anni Trenta. Come primo risultato di tale ricerca, presenta al primo Convegno dell'Associazione Italiana di studi Nordamericani (Pisa, 25-27 maggio 1974) la comunicaziome: “John Steinbeck in Italia”, ora in sunto nel volume degli Atti: Gli studi americani in Italia (Pisa, Nistri-Lischi, 1976). Nell'ambito di un approfondimento degli anni Trenta negli Stati Uniti e in Inghilterra s'inscrive la ricerca sul primo Orwell, culminante nel saggio “The Road to Wigan Pier: fallimento di una ricerca”, apparso su Studi Inglesi, 5 (1978), nonché in diversi articoli e recensioni e nell'introduzione al volume La strada di Wigan Pier, tradotto da Giorgio Monicelli (Milano, Oscar Documenti/Mondadori, 1982, pp. V-XVI; ristampato con la stessa introduzione nel marzo 1993 come Oscar Narrativa).

 Negli anni in cui è titolare di contratto quadriennale concentra la sua attenzione sulla “grande tradizione” del romanzo, dando particolare spazio all'opera di George Eliot e di Henry James. Nel maggio 1977 partecipa attivamente al Convegno “Metodologie della Critica Letteraria” organizzato dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara, presentando una relazione dal titolo “Marxismo e critica letteraria: il testo e il contesto”.

 Nel 1978 inizia un’indagine dei meccanismi del racconto inteso come metalinguaggio topologico. Di qui la pubblicazione dell'articolo “Anna of the Five Towns ovvero il margine della libertà”, in Il Lettore di Provincia, XLIII (1980). Di impostazione sostanzialmente analoga è anche il saggio "Analisi topologica di The Portrait of a Lady", (Studi Americani,XXV-XXVI, 1979-80), che è il risultato di alcuni seminari su Henry James tenuti negli a.a. 1977-78 e 1978-79. Rientra in questo ambito critico-metodologico il volumetto Jane Eyre: struttura e significazione (Pescara, Libreria dell'Università, 1980), apparso nella collana "Work in Progress" diretta dai Proff. Piero Boitani e Carlo Pagetti.

Nella collezione “Saggi di letterature moderne”, diretta dalla Prof. Giovanna Capone, pubblica la monografia La verità difficile: uno studio sui romanzi di George Eliot (Bologna, Pàtron, 1980), che mira ad offrire una più precisa collocazione storico-culturale della narrativa eliotiana, tenendo conto sia del tessuto linguistico sia delle complesse suggestioni intertestuali.

Nel maggio 1980 partecipa al Convegno “Shakespeare: il teatro, la storia, il mito”, organizzato dall'Istituto di Lingue e Letterature Germaniche in collaborazione con il Teatro Stabile dell'Aquila, tenendo la relazione “Titus Andronicus:il mito e la storia”. Il testo shakespeariano viene ulteriormente approfondito negli anni successivi fino alla presentazione della relazione “Tito Andronico e la scena cruenta di Shakespeare”, letta al Convegno “Shakespeare e l'idea di teatro”, svoltosi a Teramo (15-16 dicembre 1984) e presieduto dal Prof. Agostino Lombardo. Lo stesso saggio, leggermente modificato, appare nel quarto numero di Analysis: Quaderni di Anglistica (1986), con il titolo "'This Fearful Slumber': Titus Andronicus e la teatralizzazione della violenza".

 Nell'a.a. 1980-81, nel quadro di una ricerca bibliografica sulle letterature anglofone, concentra l'attenzione sulla letteratura africana in lingua inglese, privilegiando in modo particolare il romanzo nigeriano e keniota. Su tali tematiche si vedano gli articoli “L'immaginazione e la protesta nel romanzo africano” (La Collina, II, 1981) e “Mito e storia nella prima narrativa di Ngugi” (La Collina, III, 1982). Dal 5 al 7 giugno 1985 prende parte al Convegno sul Teatro Africano, svoltosi all'Aquila, presentando una comunicazione su Madmen and Specialists di Wole Soyinka (apparso come articolo su Il Lettore di Provincia, LXIV, aprile 1989).

A partire dal 1981 avvia un lavoro di ricerca sull'utopia ottocentesca proponendo una lettura semiotico-strutturale dell'opera di Samuel Butler. Un saggio dal titolo “Erewhon: testo e specchio di un mondo alla rovescia" appare nel fascicolo de  La città e le stelle (1985-86), intitolato "Il paradiso delle macchine: utopia e fantascienza nel regno della Regina Vittoria". Il lavoro sul testo utopico si collega a quello sul romanzo di fantascienza. In proposito si vedano i seguenti articoli: “Chronopolis di J. G. Ballard: la città e il tempo”, La città e le stelle (I, 1981-1982); e ancora "Philip K. Dick e i segni del labirinto", La città e le stelle (II, 1983).

 Nello stesso anno appare un altro articolo dedicato a J. G. Ballard: “High-Rise: avventura interiore e spazio della finzione”, Trimestre (III-IV, 1983); lo stesso saggio, in forma ampliata, viene pubblicato sulla Revista Canaria de Estudios Ingleses (X, abril 1985), con il titolo “High-Rise: Interior Adventure and Fictional Space. Topology as Metalanguage in J. G. Ballard's Fiction”.

La pubblicazione dell'Invito alla lettura di Henry James (Milano, Mursia, 1983) segna una prima messa a fuoco di una ricerca durata svariati anni. Si tratta di un lavoro che, programmaticamente sintetico, mira innanzitutto a fare risaltare il disegno unitario sotteso all'opera jamesiana. Nello stesso anno la proposta di una lettura degli Aspern Papers è accettata dal Comitato Promotore delle Giornate in Onore di Rolando Anzilotti. L'articolo si trova ora nel terzo fascicolo di Analysis: Quaderni di Anglistica (1985) con il titolo “Henry James e le possibilità dell'inganno: una lettura di The Aspern Papers”.

Partecipa al VI Congresso dell'Associazione Italiana di Anglistica presentando la comunicazione “Felix Holt the Radical: George Eliot e il dibattito sulla nuova cultura operaia”, in SH/SF: da Shakespeare alla Science Fiction: percorsi della cultura inglese, a cura di C. Pagetti (Pescara, Libreria dell'Università, 1985), che raccoglie parte degli Atti del suddetto Congresso.

Dall'a.a. 1982-83 fino aal 1985-86 fa parte di un gruppo di ricerca sull'immaginario che coinvolge docenti di varie discipline della Facoltà di Lingue di Pescara. Svolge ricerche su Jean Rhys e pubblica l'articolo “Voyage in the Dark: Jean Rhys e le stanze dell'esilio”, in Il lettore di provincia, LXVII (1986). Al IX Congresso A.I.A. (Pescara, 25-26 ottobre 1986), presenta la comunicazione “Nel giardino delle orchidee: Jean Rhys e Jane Eyre”, ora negli Atti (Pescara, C.L.U.A., 1988), di cui chi scrive è curatore insieme ad altri docenti pescaresi.

Nell'aprile 1984 organizza e coordina il convegno “1984: un romanzo del nostro tempo”, tenutosi a Giulianova (Teramo) e Pescara, presieduto dal Prof. Agostino Lombardo. Interviene nei lavori del convegno con la relazione “I Love You Big Brother: note sulle strategie linguistiche del potere in Nineteen Eighty-Four”, ora negli Atti, di cui è curatore insieme a Carlo Pagetti e Oriana Palusci (Pescara, C.L.U.A., 1986).

 Nel settembre 1984 prende parte alla Tavola Rotonda organizzata dal Dipartimento di Linguistica e Letterature Comparate dell'Istituto Universitario di Bergamo, presentando la relazione “Orwell, l'integrazione e la differenza”.

Dal 7 al 9 maggio 1986 partecipa al Seminario di Studi "La letteratura fantastica: dall'immaginario vittoriano alla cultura di massa", coordinato dai Proff. Carlo Pagetti e Gianfranco Rubino, e presieduto dal Dott. Oreste del Buono. Legge la relazione "Erewhon Revisited: Samuel Butler e l'utopia vittoriana", ora nel volume degli Atti, Nel tempo del sogno: Le forme della narrativa fantastica dall'immaginario vittoriano all'utopia contemporanea, a cura di C. Pagetti (Ravenna, Longo, 1988, pp. 33-49).

Dal 25 al 27 maggio 1987 partecipa al Convegno “Ritratto di Northrop Frye”, organizzato dall'Istituto di Lingue e Letteratura Inglese e Americana della Facoltà di Lettere e Filosofia (Università di Roma). Presenta la comunicazione “Frye, Shakespeare e la parola magica”, ora in Ritratto di Northrop Frye a cura del Prof. Agostino Lombardo (Roma, Bulzoni, 1989).

Nel quadro di un approfondimento della letteratura vittoriana pubblica il volume La fabbrica   nella valle: saggio sulla narrativa di Elizabeth Gaskell (Bari, Adriatica, 1987), che appare nella “Biblioteca di Studi Inglesi” diretta dal Prof. A. Lombardo. Lo studio, muovendo dall'analisi dei singoli romanzi e dei racconti, mira ad offrire un quadro il più articolato e approfondito possibile dell'universo semantico della scrittrice. Il libro viene recensito favorevolmente in Italia (Itinerari) e in Inghilterra (Gaskell Society Journal).

Sull'opera gaskelliana  pubblica anche "Gaskell Studies in Italy", Gaskell Society Journal,Vol. 1 (Summer 1987) e “Elizabeth Gaskell and the Art of Fiction”, Gaskell Society Journal,  Vol.2 (1988), che è il testo di una comunicazione letta al Convegno su Elizabeth Gaskell svoltosi a Knutsford (Cheshire, 27-30 settembre 1987); e infine “Il colore dell'anima”, introduzione a La donna grigia di E. Gaskell (Chieti, Solfanelli, 1988).

 Su George Eliot scrive “Middlemarch e le metafore dell'eccesso”, che introduce il volume Middlemarch: il romanzo, a cura di Anita Weston e John McRae (Napoli, Loffredo, 1987).

Per quanto riguarda la letteratura del Novecento, la sua ricerca si è incentrata in particolare sull'opera di Joseph Conrad e E. M. Forster. Su Joseph Conrad pubblica "Alle porte dell'Erebo: per una lettura di The Secret Sharer" in Il nostro cammino tortuoso: Conrad tra autobiografia e fiction, comprendente anche i contributi del Prof. C. Pagetti e del Dott. B. D'Egidio (Pescara, Tracce, 1987). Quanto a E. M. Forster, nel 1990 pubblica il saggio "L'impossibile totalità di Howards End" raccolto nel volume E. M. Forster: fantasmi e finzioni, coautrice Mirella Billi, (Pescara, Tracce, 1990).

Per la collana “Il Voltaluna” traduce il racconto Dolph Heyliger di Washington Irving, per il quale scrive anche una nota  critica (Chieti, Solfanelli, 1988). Per la collana “Il Labirinto” dell'Editore Lucarini di Roma introduce e traduce tre racconti di E. Gaskell: Il fantasma nella stanza del giardino ed altri racconti (Roma, Lucarini, 1989).

Sviluppa specifici interessi riguardanti la teoria della traduzione che è stata al centro di corsi monografici e seminari. Traduce inoltre vari autori vittoriani tra i quali George Gissing, I taccuini segreti di Henry Ryecroft (Roma Lucarini 1989) e G. Bernard Shaw, Un socialista asociale (Roma Lucarini 1990). A partire dal 1990 si interessa delle forme del racconto scrivendo articoli e partecipando a seminari e convegni in Italia e all'estero. In occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 1991-92 dell'Ateneo “G. d'Annunzio”, gli viene affidato l'incarico di tenere la prolusione in data 18 gennaio 1992 ( “‘Quel Cuore Possente’: La Città nella Letteratura Inglese dell'Ottocento”, Inaugurazione Anno Accademico 1991/1992, Chieti, Università degli Studi “G. d'Annunzio”, 1992, pp. 31-57).

Particolare attenzione viene rivolta all'opera di Thomas Hardy della quale si propone una lettura basata su strumenti critici linguistico-semiotici. Al riguardo si veda il saggio “The Three Strangers: Thomas Hardy e la testualizzazione del Wessex”, Merope 2 (giugno 1990). Con il titolo “The Three Strangers  and the Verbal Representation of Wessex”, lo stesso saggio appare su  The Thomas Hardy Journal  7:2 (May 1992). Nell'ambito della ricerca hardiana rientrano anche il saggio “Il simulacro e la negazione dell'eros”, Introduzione a Barbara dei Grebe di Thomas Hardy, traduzione di Alessandra Gasparotti (Chieti, Solfanelli, 1991) e “Thomas Hardy e l'“esplorazione della realtà”: una lettura di The Darkling Thrush”, Strumenti critici 8:1 (gennaio 1993). Su una poesia di Thomas Hardy -- The Torn Letter -- è imperniata anche la relazione introduttiva tenuta a Pisa nell'ambito della “Sezione Poesia” del  Convegno “Lo spazio della conversazione” (10-11 dicembre 1992), organizzato dal Dipartimento di Anglistica. Sul numero 1, volume X, del Thomas Hardy Journal  appare, nel febbraio 1994, il saggio “The Negation of Eros in Barbara of the House of Grebe”, che amplia l’introduzione al racconto del volume sopra citato.

Sulla rivista dell'Associazione Italiana di Anglistica pubblica “The Paradigm of Negativity in Anna of the Five Towns", Textus IV (1991). La ricerca sulle forme dell'utopia/distopia si concretizza nel saggio “Nell'isola ermeneutica di J. G. Ballard”, in Cronache del Futuro. Atti del Convegno su Fantascienza e Immaginario Scientifico nel Romanzo Inglese Contemporaneo, a cura di C. Pagetti, Bari, Adriatica, 1992, pp. 251-277. E, a proposito del romanzo contemporaneo inglese e americano, si rinvia alla “Postfazione” scritta per Il Lago delle Strolaghe di E. L. Doctorow (Milano, Mondadori, 1993, Oscar Gabbiani n. 5). Per lo stesso editore cura il romanzo di Walter Scott, Ivanhoe (Oscar Grandi Classici, 1994) e il racconto lungo Il carteggio Aspern  di Henry James (Oscar Classici, 1994).

Dal 1˚ novembre 1990 è professore straordinario di lingua e letteratura inglese presso la facoltà di Lingue di Pescara (Università “G. d'Annunzio” Chieti). Dall’a. a. 1992-93 è coordinatore del Dottorato di Ricerca in Anglistica (sedi consorziate Università di Sassari e Università della Tuscia - Viterbo). Nel dicembre 1991 partecipa al Convegno “Intorno a Joyce” organizzato dall’Università della Tuscia leggendo una relazione sul rapporto Joyce/Bunyan. Il saggio intitolato “Ulysses e l’intertestualità joyciana: John Bunyan in un segmento di ‘Oxen of the Sun’ ” è attualmente in corso di stampa. Ha tenuto conferenze e seminari in svariate università su argomenti diversi (Bologna, Macerata, Viterbo-Tuscia, Sassari, Catania, Palermo etc.).

Dal 20 gennaio 1993 è Direttore del Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterarie presso la Facoltà di Lingue e Letterature di Pescara. Dal 1° novembre 1993 è professore ordinario di Lingua e Letteratura Inglese. Dal febbraio 1994 è Direttore del Centro Universitario per gli Studi Vittoriani ed Edoardiani, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara. Nell’ambito del CUSVE  organizza e coordina nei giorni 14-15 novembre 1994 il Convegno “Ipotesi sulla letteratura vittoriana”, leggendo una relazione dal titolo “Nella voragine del tempo. Per una lettura di Old Furniture  di Thomas Hardy”.

Nel quadro delle manifestazioni per il Premio Nazionale di Narrativa “Città di Penne”, viene designato quale coordinatore del Convegno Internazionale “Attualità e fortuna di William Shakespeare nel mondo” (24-25 novembre 1994): relatori i proff. Agostino Lombardo, Anthony Johnson, Caterina Ricciardi, Bernard Hickey ed altri specialisti shakespeariani.

Legge una relazione dal titolo “The Shadow of Dante: Elizabeth Gaskell and The Divine Comedy” alla Oxford Conference organizzata dalla Gaskell Society dal 25 al 28 agosto 1995 presso il St Hilda’s College di Oxford. La relazione apre il fascicolo del Gaskell Society Journal  (Volume 10, 1996) che raccoglie gli atti del Convegno gaskelliano.

Partecipa con un intervento al Convegno “Homage to Keats and Leopardi”, tenutosi a Macerata-Recanati (1-4 giugno 1995), organizzato dall’Università di macerata, dalla “Keats-Shelley Memorial House” e dal “Centro Nazionale di Studi Leopardiani”. Presiede la seduta svoltasi nell’Aula Magna “Giacomo Leopardi” del Comune di Recanati (3 giugno 1995) e legge una relazione dal titolo “Ornitologia poetica: Keats, Leopardy e Hardy”.

Viene designato coordinatore del Convegno Nazionale di Studi “Christina Rossetti: la figura e l’opera” (Vasto, Teatro Rossetti 8 ottobre 1995) e legge la relazione di apertura intitolata: “Christina Rossetti e le tentazioni della scrittura poetica. Per una lettura di Goblin Market”. Fa parte del Comitato Scientifico e Organizzativo del Convegno Internazionale sulla Poesia Irlandese (Pescara, 3-4 giugno 1996), contribuendo con un paper sulla produzione poetica di Desmond Egan. Prende parte al Seminario Interdisciplinare sulla Letteratura Odeporica organizzato dalla Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara tenendo una conferenza intitolata “Vittoriani in viaggio: episteme e cambiamento” in data 26 novembre 1996 (Aula Azzurra - Pescara).

Coordina e presiede il Comitato Scientifico del Convegno Internazionale di Studi Vittoriani “Before Life and After. Fiction and Poetry in the Victorian Novel” (Pescara, 3-4 aprile 1997). Oltre a presiedere una seduta, tiene una delle relazioni introduttive parlando della poesia di Thomas Hardy. Prende parte al Convegno su Giacomo Leopardi, svoltosi nell’ambito del Premio “Penne” (Penne, 27 novembre 1997), tenendo una relazione sul romanticismo inglese e la poesia leopardiana.

Viene nominato Presidente della Giuria (sezione narrativa) del Premio Scanno per l’anno 1998, organizzato con la partecipazione dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti.

È direttore della rivista quadrimestrale Merope, pubblicazione del Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterarie dell’Università “Gabriele d’Annunzio” - Chieti. Per la rivista ha curato un fascicolo speciale dedicato a Virginia Woolf (Merope 6: giugno 1992);  e, insieme a Pierre Coustillas, ha curato un altro fascicolo dedicato esclusivamente a George Gissing (Merope 10: settembre 1993). Fa parte della redazione della rivista Gaskell Society Journal, stampata a Manchester e diretta dal Prof. Alan Shelston.

            Dal 1° gennaio 1996 dirige la Rivista di Studi Vittoriani (RSV).

            Dal  1° gennaio 1999 dirige Traduttologia. Rivista quadrimestrale di traduzione e interpretazione.

Dal gennaio 1997 fa parte del Comitato Editoriale della rivista Englishes. Letterature inglesi contemporane.

            Il 28 ottobre 1997 è Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara.

            Tra le pubblicazioni più recenti:

“Christina Rossetti e le tentazioni della scrittura poetica. Per una lettura di Goblin Market”, in Il punto su Christina Rossetti (Atti del Convegno), a cura di Francesco Marroni e Paola Partenza, Pescara, Tracce, 1997, pp. 55-76.

Spettri senza nome. Modelli epistemici e narrativa vittoriana, Pescara, Edizioni Campus, 1997, 200 pp.

La poesia di Thomas Hardy, Bari, Adriatica Editrice, 1997, 247 pp.

“The Poetry of Ornithology:  from John Keats to Ted Hughes”, Englishes, 1, 2, (1997), pp. 6-18.

“Mentre l’airone attende: il linguaggio totale di Desmond Egan”, Postfazione a Poesie scelte di Desmond Egan, a cura di Francesco Marroni e Giuseppe Serpillo, Pescara, Tracce, 1998, 254 pp.

“The Poetry of Ornithology in John Keats, Leopardi and Hardy: A Dialogic Analysis”, The Thomas Hardy Journal, 14, 2 (May 1998)  pp. 35-44

“Thomas Hardy e i segni del volto. Una lettura fisiognomica di The Return of the Native”, Merope, 25  (Settembre 1998) pp. 5-28.

Cousin Phillis: Illness as Language”, in Elizabeth Gaskell: Text and Context, edited by Francesco Marron and  Alan Shelston, Pescara, Tracce, 1999, pp. 39-64.

“La Grande Macchina della Traduzione: l’uno e il molteplice della cultura”, Traduttologia, 1, 1 (Gennaio-aprile 1999) pp. 7-14.

“Thomas Hardy, gli oggetti e i paradossi della visione. Per una lettura di The Sunshade”, in Poesia e memoria poetica. Scritti in onore di Grazia Caliumi, a cura di Giovanna Silvani e Bruno Zucchelli, Parma, Università di Parma (Facoltà di Lettere e Filosofia), 1999, pp. 377-396.

“Thomas Hardy e il silenzio della vecchiaia”,  in “O sir, you are old…”. Riflessioni sulla vecchiaia a partire da Shakespeare, a cura di Sergio Rufini e Clara Mucci, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1999, pp. 77-96.

“ ‘A Great Grey Void’: Henry James,  le ‘Prefaces’ e i sentieri della critica”, Rivista di Letterature d’America, 19-20,  83-84 (1999-2000) pp. 31-58.

“Thomas Hardy e l’impossibilità del ritorno”,   Il ritorno del nativo di Thomas Hardy, Milano, Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XLII.

“R. L. Stevenson tra evasione e nostalgia”,   Weir di Hermiston  di Robert Louis Stevenson, Milano, Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XXXV.

“Memoria e intrecci interpretativi in Coriolanus”,   Coriolanus: dal testo alla scena, a cura di Mariangela Tempera, Bologna, Clueb, 2000, pp. 94-115.

“Wilkie Collins, la morte e il labirinto della lettera”,   Before Life and After. Poesia e narrativa nell’epoca vittoriana, a cura di Emanuela Ettorre, Andrea Mariani e Francesco Marroni, Pescara, Tracce, 2000, pp. 39-61.

“ ‘Rose-Agathe’ : Henry James e l’Istanza della Morte”, Rivista di Studi Vittoriani, 5, 9 (Gennaio  2000) pp. 35-53.

“Meeting the Grand Old Man of  English Literature at Max Gate:  Thomas Hardy under a Multifaceted and Multifocal Lens”, Rivista di Studi Vittoriani, 4,  11 (Gennaio 2001) pp. 127-131.

Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni del canone della narrativa inglese dell’Ottocento, Roma, Carocci, 2002,  242 pp.

ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI

(1975-2002)

1. “Mrs. Gaskell alla ricerca di un’armonia sociale: riflessioni su Mary Barton e North and South ”, Sì & No, IV (marzo 1975), pp. 63-103.

2. “Alton Locke: Charles Kingsley e la proposta del Socialismo Cristiano”, Itinerari, I-II (aprile-agosto 1978), pp. 73-103.

3. “The Road to Wigan Pier: fallimento di una ricerca”, Studi inglesi, V (1978), pp. 245-260.

4. “Analisi topologica di The Portrait of a Lady”, Studi americani, XXV-XXVI (1979-1980), pp. 53-69.

5. La verità difficile. Uno studio sui romanzi di George Eliot, Bologna, Pàtron, 1980, 379 pp.

6. “Anna of the Five Towns  ovvero il margine della libertà”, Il lettore di provincia, XLIII (1980), pp. 26-35.

7. Jane Eyre: struttura e significazione, Pescara, Libreria dell'Università, 1980, 83 pp.

8. “L'immaginazione e la protesta nel romanzo africano”, La Collina, II (1981), pp. 27-40.

9. “Retorica e struttura topologica in Coming Up For Air”, Trimestre, IV-I (dicembre 1980-marzo 1981), pp. 115-125.

10. “Introduzione”, La strada di Wigan Pier di George Orwell, traduzione di Giorgio Monicelli, (Oscar/Documenti n˚ 81), Milano, Mondadori, 1982, pp. XVI + 263.

11. “Chronopolis di J. G. Ballard: la città e il tempo”, La città e le stelle, I (inverno 1981-primavera 1982), s.p.

12. “Mito e storia nella narrativa di Ngugi”, La Collina, III (1982), pp. 37-64.

13. Invito alla lettura di Henry James, Milano, Mursia, 1983, pp. 208.

14. “High-Rise: avventura interiore e spazio della finzione”, Trimestre, III-IV (1983), pp. 197-207; in forma ampliata, “High-Rise: Interior Adventure and Fictional Space. Topology as a Metalanguage in J. G. Ballard's Fiction”, Revista Canaria de Estudios Ingleses, X (abril 1985), pp. 81-93.

15. “Philip K. Dick e i segni del labirinto”, La città e le stelle, II (estate-autunno 1983), pp. 9-14; ristampato con lo stesso titolo in Philip K. Dick: il sogno dei simulacri, a cura di Gianfranco Viviani  e Carlo Pagetti, Milano, Nord, 1989, pp. 185-198.

16. “Henry James e le  possibilità dell'inganno:  una lettura di The Aspern Papers”, Analysis. Quaderni di anglistica, III (1985), pp. 101-119.

17. “Felix Holt, the Radical: George Eliot e il dibattito sulla nuova cultura operaia”, in  SH/SF. Da Shakespeare alla science-fiction: percorsi della cultura inglese, a cura di Carlo Pagetti, Pescara, Libreria dell'Università, 1985, pp. 127-154.

18. “Erewhon: testo e specchio di un mondo alla rovescia”, La città e le stelle, IV (inverno 1985-primavera 1986), pp. 14-22.

19. “‘This Fearful Slumber’: Titus Andronicus e la teatralizzazione della violenza”, Analysis. Quaderni di anglistica, IV (1986), pp. 95-108.

20. “ ‘I Love You Big Brother’. Note sulle strategie linguistiche del potere in 1984", in Orwell/1984. Un romanzo del nostro tempo, a cura di F. Marroni, C. Pagetti e O. Palusci, Pescara, CLUA, 1986, pp. 93-107.

21. “Voyage in the Dark: Jean Rhys e le stanze dell’esilio”, Il lettore di provincia, LXVII (1986), pp. 78-91; ristampato, in forma ampliata, con il titolo: “Jean Rhys: le stanze e la voce. Note per una lettura di Voyage in the Dark”, in Dimore narrate. Spazio e immaginario nel romanzo contemporaneo, a cura di C. Pagetti e G. Rubino, Roma, Bulzoni, 1988, pp. 63-85.

22. La fabbrica nella valle. Saggio sulla narrativa di Elizabeth Gaskell, Bari, Adriatica, 1987, 243 pp.

23. “Gaskell Studies in Italy”, The Gaskell Society Journal, III (Summer 1987), pp. 41-47.

24. “Alle porte dell'Erebo. Per una lettura di The Secret Sharer di Joseph Conrad”, in Il nostro cammino tortuoso: Conrad tra autobiografia e fiction, (coautori C. Pagetti e B. D'Egidio), Pescara, Tracce, 1987, pp. 51-63.

25. “Middlemarch e le metafore dell'eccesso”, in Middlemarch: il romanzo, a cura di Anita Weston e John McRae, Napoli, Loffredo, 1987, pp. 11-31.

26. “Elizabeth Gaskell and the Art of the Novel”, The Gaskell Society Journal, II (1988), pp. 93-96.

27. “Nel giardino delle orchidee: Jane Eyre e Jean Rhys”, in Metamorfosi: traduzione/tradizione. Spessori del concetto di contemporaneità (Atti del IX Congresso dell'AIA, Pescara, 1986), a cura di E. Glass, F. Marroni, G. Micks e C. Pagetti, Pescara, CLUA, 1988, pp. 109-122.

28. “Erewhon Revisited: il ritorno del figlio del sole”, in Nel tempo del sogno. Le forme della narrativa fantastica dall'immaginario vittoriano all'utopia contemporanea, a cura di C. Pagetti, Ravenna, Longo, 1988, pp. 33-49.

29. “Il viaggiatore  senza fardello”, Introduzione a Dolph Heyliger di Washington  Irving, traduzione e note di F. Marroni, Chieti, Solfanelli, 1988, pp. xii + 96.

30. “Il colore dell’anima”, Introduzione a La donna grigia di Elizabeth Gaskell, traduzione di Grazia Colli, Chieti, Solfanelli, 1988, pp. xvi + 96.

31. “Madmen and Specialists: Wole Soyinka e la parola sconsacrata”, Il lettore di provincia, LXIV (aprile 1989), pp. 69-78.

32. “Concrete Island: J. G. Ballard and the Paradox of Memory”, Revista Canaria de Estudios Ingleses, XVII (noviembre 1988), pp. 131-143.

33. “The Three Strangers: Thomas Hardy e la testualizzazione del Wessex”, Merope, I (novembre 1989), pp. 83-100.

34. “Prefazione” a Il fantasma nella stanza del giardino e altri racconti di Elizabeth Gaskell, traduzione e note di F. Marroni, Roma, Lucarini, 1989, pp. XVII + 158.

35. “Prefazione” a I taccuini segreti di Henry Ryecroft di George Gissing, traduzione e note di F. Marroni, Roma, Lucarini, 1989, pp. XVI + 158.

36. “Frye, Shakespeare e la «parola magica»”, in Ritratto di Northrop Frye, a cura di Agostino Lombardo, Roma, Bulzoni, 1989, pp. 205-216.

37. “Prefazione” a Un socialista asociale di George Bernard Shaw, traduzione e note di F. Marroni, Roma, Lucarini, 1990, pp. XV + 283.

38. “L'impossibile totalità di Howards End”, in E. M. Forster: fantasmi e finzioni, (coautore Mirella Billi), Pescara, Tracce, 1990,  7-36 pp.

39. “Il metodo di Raymond Carver”, Merope, II (giugno 1990), pp. 117-136.

40. “Gissing in Italy: a Second View”, The Gissing Journal, XXVII, 1 (January 1991), pp. 23-25.

41. “Il testo poetico e le sue trame. Una lettura di The Convergence of the Twain  di Thomas Hardy”, Merope, IV (giugno 1991), pp. 7-34.

42. “Il simulacro e la negazione dell’eros”, Introduzione a Barbara dei Grebe di Thomas Hardy, traduzione di Alessandra Gasparotti, Chieti, Solfanelli, 1991, pp. xx + 68.

43. “The Paradigm of Negativity in Anna of the Five Towns”, Textus, IV (1991), pp. 97-118.

44. “The Three Strangers  and the Verbal Representation of Wessex”,  The Thomas Hardy Journal, 7, 2 (May 1992) pp. 26-39

45. “ ‘Quel Cuore Possente’: La Città nella Letteratura Inglese dell'Ottocento”, Inaugurazione Anno Accademico 1991/1992, Chieti, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, 1992, 31-57pp.

46. “Nell’isola ermeneutica di J. G. Ballard”, in Cronache del Futuro. Atti del Convegno su Fantascienza e Immaginario Scientifico nel Romanzo Inglese Contemporaneo, a cura di C. Pagetti, Bari, Adriatica, 1992, pp. 251-277.

47. “Thomas Hardy e l'«esplorazione della realtà»: una lettura di The Darkling Thrush”, Strumenti critici, 8, 1 (gennaio 1993) pp. 87-111.

48. “Postfazione”, Il Lago delle Strolaghe di E. L. Doctorow, Milano, Mondadori, 1993 (Oscar Gabbiani n. 5), pp. 293-302.

49. “Elizabeth Gaskell e le tentazioni del cambiamento”, Introduzione a Mia cugina Phillis di Elizabeth Gaskell, traduzione e note di Francesco Marroni, Venezia, Marsilio, 1993, 316 pp.

50.“Ulysses  e l’intertestualità joyciana: Bunyan in un segmento di ‘Oxen of the Sun’ ”, Merope  8 (Gennaio 1993) 5-21; ora in Intorno a Joyce. Cinquant’anni dopo, a cura di M. Billi, B. Bini e P. Splendore, Bologna-Roma, Cosmopoli, 1995, pp. 73-87.

51. “Scrutiny  e il metodo critico di F. R. Leavis”, Bérénice, 1, 3 (Novembre 1993) 490-499.

52. “Gissing,  Darwin e la modellizzazione dell’innocenza in Thyrza ”, Merope, 10  (Settembre 1993) pp. 93-128.

53. “The negation of Eros in Barbara of the House of Grebe”, The Thomas Hardy Journal, 10, 1 (February 1994) 33-41.

54. Fiction in Transition. James Conrad Forster  (co-autore Nick De Marco), Milano, Principato, 1994, pp. 320.

55. “Il carteggio Aspern  e le forme dell’illusione”, Il carteggio Aspern   di Henry James, Milano, Mondadori, 1994 (Oscar Classici), pp. V-XXX.

56. “Introduzione”, Ivanhoe di Walter Scott, Milano, Mondadori, 1994 (Oscar Classici), pp. V-XXXII.

57. “Sense and Sensibility  e le forme della revisione”, in Dalla parte di Jane Austen, a cura di F. Marroni, Pescara, Tracce, 1994, pp. 17-71.

58. “The Paradigm of Negativity in Anna of the Five Towns”, Cahiers Victoriens et Edouardiens, 41 (avril 1995) 99-120

59.“Nella voragine del tempo. Thomas Hardy e la coscienza poetica dell’invisibile”, in Thomas Hardy, a cura di F. Marroni e N. Page, Pescara, Tracce, 1995, pp. 35-71.

60. “Intervista con il fantasma: Charles Dickens e il soprannaturale”, “Introduzione” a I racconti del soprannaturale  di Charles Dickens, traduzione e postfazione di Mariaconcetta Costantini, Chieti, Solfanelli, 1995, pp. 5-15.

61. “Il desiderio dell’abisso. Una lettura di The Secret Agent di Joseph Conrad” in La città senza confini. Studi sull’immaginario urbano nelle letterature di lingua inglese, a cura di Carlo Pagetti, Roma, Bulzoni, 1995, pp. 189-229.

62. “George Eliot,  Comte e l’ “eccesso”  testuale di  Felix Holt ”, Merope, 14 (Gennaio 1995) pp. 5-30.

63. “Il professore ‘danza’ con il poeta: Alfredo Rizzardi traduce Irving Layton”, Merope (Numero speciale, Prospettive Canadesi a cura di A. Goldoni e A. Mariani), 7, 16, Settembre 1995, pp. 209-213.

64. “An August Midnight : Thomas Hardy e la scena darwiniana della scrittura”, Rivista di Studi Vittoriani, 1, 1 (Gennaio 1996) pp. 5-30.

65. “The Shadow of Dante: Elizabeth Gaskell and The Divine Comedy”, The Gaskell Society Journal, X (1996), pp. 9-13.

66. “The Torn Letter: Thomas Hardy e la memoria poetica”, Lo spazio della conversazione, a cura di Carla Dente Baschiera, Mario Domenichelli, Anthony L. Johnson, Pisa, Edizioni ETS, 1996, pp. 205-234.

 67. “Charles Tomlinson e l’ ‘isola delle voci’ ”, Merope , 8, 16 (gennaio 1996) pp. 175-178.

68. “Voci e silenzi in Falk di Joseph Conrad”, Merope (Numero speciale, Prospettive Conradiane  a cura di Mario Curreli), 8, 18, (Maggio 1996), pp. 47-74.

69. “Christina Rossetti e le tentazioni della scrittura poetica. Per una lettura di Goblin Market”, in Il punto su Christina Rossetti (Atti del Convegno), a cura di Francesco Marroni e Paola Partenza, Pescara, Tracce, 1997, pp. 55-76.

70. Spettri senza nome. Modelli epistemici e narrativa vittoriana, Pescara, Edizioni Campus, 1997, 200 pp.

71. La poesia di Thomas Hardy, Bari, Adriatica Editrice, 1997, 247 pp.

72. “The Poetry of Ornithology:  from John Keats to Ted Hughes”, Englishes, 1, 2, (1997), pp. 6-18.

73. “Ornitologia poetica: Keats, Leoparti e Hardy”, in Omaggio a Keats e Leopardi, a cura di Rosario Portale (Atti del Simposio 1-4 Giugno 1995),  Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 1997, pp. 75-89.

74. “Mentre l’airone attende: il linguaggio totale di Desmond Egan”, Postfazione a Poesie scelte di Desmond Egan, a cura di Francesco Marroni e Giuseppe Serpillo, Pescara, Tracce, 1998, 254 pp.

75. “The Poetry of Ornithology in John Keats, Leopardi and Hardy: A Dialogic Analysis”, The Thomas Hardy Journal, 14, 2 (May 1998)  pp. 35-44

76. “Una stella di neve per sperare: iniziazione e attesa nella narrativa di John Fante”, Merope, 23  (Gennaio 1998) pp. 127-135.

77. “Paradossi e visioni di Giovanni Ruffini: romanzi vittoriani di un esule italiano”, Rivista di Studi Vittoriani, 3, 1 (Gennaio 1998) pp. 145-149.

78. “Thyrza: Gissing, Darwin and the Destinies of Innocence”, Gissing Journal, 34, 3 (July 1998) pp. 1-30.

79. “Mentre l’airone attende: il linguaggio totale di Desmond Egan”, in Percorsi di poesia irlandese (Atti del Convegno), a cura di Francesco Marroni, Mariaconcetta Costantini e Renzo D’Agnillo, Pescara, Tracce, 1998, pp. 205-214.

80. “Pescocostanzo” (traduzione) di Desmond O’Grady, Poesia (Luglio/Agosto 1998), p. 28.

81. “Thomas Hardy e i segni del volto. Una lettura fisiognomica di The Return of the Native”, Merope, 25  (Settembre 1998) pp. 5-28.

82. “Cousin Phillis: Illness as Language”, in Elizabeth Gaskell: Text and Context, edited by Francesco Marron and  Alan Shelston, Pescara, Tracce, 1999, pp. 39-64.

83. “John Chapple and the Method of Biographical Writing: Elizabeth Gaskell’s Early Life”, Rivista di Studi Vittoriani, 7, 1 (Gennaio 1999) pp. 155-160.

84. “La Grande Macchina della Traduzione: l’uno e il molteplice della cultura”, Traduttologia, 1, 1 (Gennaio-aprile 1999) pp. 7-14.

85. “Robert Duncan, Dante e i «corridoi dell’immaginazione»”, Traduttologia, 1, 2 (Maggio-agosto 1999) pp. 99-102.

86. “Thomas Hardy, gli oggetti e i paradossi della visione. Per una lettura di The Sunshade”, in Poesia e memoria poetica. Scritti in onore di Grazia Caliumi, a cura di Giovanna Silvani e Bruno Zucchelli, Parma, Università di Parma (Facoltà di Lettere e Filosofia), 1999, pp. 377-396.

87. “Thomas Hardy e il silenzio della vecchiaia”,  in “O sir, you are old…”. Riflessioni sulla vecchiaia a partire da Shakespeare, a cura di Sergio Rufini e Clara Mucci, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1999, pp. 77-96.

88. “ ‘A Great Grey Void’: Henry James,  le ‘Prefaces’ e i sentieri della critica”, Rivista di Letterature d’America, 19-20,  83-84 (1999-2000) pp. 31-58.

89. “Thomas Hardy e l’impossibilità del ritorno”,   Il ritorno del nativo di Thomas Hardy, Milano, Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XLII.

90. “In Abruzzo” (traduzione), in Charles Tomlinson, Luoghi italiani, a cura di Marco Fazzini, Lugo (Ravenna), Edizioni del Bradipo, 2000, pp. 14-15.

91. “R. L. Stevenson tra evasione e nostalgia”,   Weir di Hermiston  di Robert Louis Stevenson, Milano, Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XXXV.

92. “Memoria e intrecci interpretativi in Coriolanus”,   Coriolanus: dal testo alla scena, a cura di Mariangela Tempera, Bologna, Clueb, 2000, pp. 94-115.

93. “Wilkie Collins, la morte e il labirinto della lettera”,   Before Life and After. Poesia e narrativa nell’epoca vittoriana, a cura di Emanuela Ettorre, Andrea Mariani e Francesco Marroni, Pescara, Tracce, 2000, pp. 39-61.

94. “ ‘Rose-Agathe’ : Henry James e l’Istanza della Morte”, Rivista di Studi Vittoriani, 5, 9 (Gennaio  2000) pp. 35-53.

95. “Meeting the Grand Old Man of  English Literature at Max Gate:  Thomas Hardy under a Multifaceted and Multifocal Lens”, Rivista di Studi Vittoriani, 4,  11 (Gennaio 2001) pp. 127-131.

96. Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni del canone della narrativa inglese dell’Ottocento, Roma, Carocci, 2002,  242 pp.

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