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Professore Ordinario di Lingua e
Letteratura Inglese
A partire dall'a.a. 1972-73 avvia la
ricerca sul romanzo vittoriano con particolare riferimento alla produzione
narrativa degli Anni Quaranta (i cosiddetti hungry forties). Nella
prima fase della ricerca rivolge la propria attenzione agli industrial
novels di autori quali Elizabeth Gaskell e Charles Kingsley.
Sul versante dell'americanistica,
approfondisce l'opera degli scrittori degli Anni Trenta. Come primo
risultato di tale ricerca, presenta al primo Convegno dell'Associazione
Italiana di studi Nordamericani (Pisa, 25-27 maggio 1974) la comunicaziome:
“John Steinbeck in Italia”, ora in sunto nel volume degli Atti: Gli studi
americani in Italia (Pisa, Nistri-Lischi, 1976). Nell'ambito di un
approfondimento degli anni Trenta negli Stati Uniti e in Inghilterra
s'inscrive la ricerca sul primo Orwell, culminante nel saggio “The Road
to Wigan Pier: fallimento di una ricerca”, apparso su Studi Inglesi,
5 (1978), nonché in diversi articoli e recensioni e nell'introduzione al
volume La strada di Wigan Pier, tradotto da Giorgio Monicelli
(Milano, Oscar Documenti/Mondadori, 1982, pp. V-XVI; ristampato con la
stessa introduzione nel marzo 1993 come Oscar Narrativa).
Negli anni in cui è titolare di contratto
quadriennale concentra la sua attenzione sulla “grande tradizione” del
romanzo, dando particolare spazio all'opera di George Eliot e di Henry James.
Nel maggio 1977 partecipa attivamente al Convegno “Metodologie della Critica
Letteraria” organizzato dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di
Pescara, presentando una relazione dal titolo “Marxismo e critica
letteraria: il testo e il contesto”.
Nel 1978 inizia un’indagine dei meccanismi
del racconto inteso come metalinguaggio topologico. Di qui la pubblicazione
dell'articolo “Anna of the Five Towns ovvero il margine della
libertà”, in Il Lettore di Provincia, XLIII (1980). Di impostazione
sostanzialmente analoga è anche il saggio "Analisi topologica di The
Portrait of a Lady", (Studi Americani,XXV-XXVI, 1979-80), che è
il risultato di alcuni seminari su Henry James tenuti negli a.a. 1977-78 e
1978-79. Rientra in questo ambito critico-metodologico il volumetto Jane
Eyre: struttura e significazione (Pescara, Libreria dell'Università,
1980), apparso nella collana "Work in Progress" diretta dai Proff. Piero
Boitani e Carlo Pagetti.
Nella collezione “Saggi di letterature
moderne”, diretta dalla Prof. Giovanna Capone, pubblica la monografia La
verità difficile: uno studio sui romanzi di George Eliot (Bologna,
Pàtron, 1980), che mira ad offrire una più precisa collocazione
storico-culturale della narrativa eliotiana, tenendo conto sia del tessuto
linguistico sia delle complesse suggestioni intertestuali.
Nel maggio 1980 partecipa al Convegno
“Shakespeare: il teatro, la storia, il mito”, organizzato dall'Istituto di
Lingue e Letterature Germaniche in collaborazione con il Teatro Stabile
dell'Aquila, tenendo la relazione “Titus Andronicus:il mito e la
storia”. Il testo shakespeariano viene ulteriormente approfondito negli anni
successivi fino alla presentazione della relazione “Tito Andronico e
la scena cruenta di Shakespeare”, letta al Convegno “Shakespeare e l'idea di
teatro”, svoltosi a Teramo (15-16 dicembre 1984) e presieduto dal Prof.
Agostino Lombardo. Lo stesso saggio, leggermente modificato, appare nel
quarto numero di Analysis: Quaderni di Anglistica (1986), con il
titolo "'This Fearful Slumber': Titus Andronicus e la
teatralizzazione della violenza".
Nell'a.a. 1980-81, nel quadro di una
ricerca bibliografica sulle letterature anglofone, concentra l'attenzione
sulla letteratura africana in lingua inglese, privilegiando in modo
particolare il romanzo nigeriano e keniota. Su tali tematiche si vedano gli
articoli “L'immaginazione e la protesta nel romanzo africano” (La Collina,
II, 1981) e “Mito e storia nella prima narrativa di Ngugi” (La Collina,
III, 1982). Dal 5 al 7 giugno 1985 prende parte al Convegno sul Teatro
Africano, svoltosi all'Aquila, presentando una comunicazione su Madmen
and Specialists di Wole Soyinka (apparso come articolo su Il Lettore
di Provincia, LXIV, aprile 1989).
A partire dal 1981 avvia un lavoro di
ricerca sull'utopia ottocentesca proponendo una lettura
semiotico-strutturale dell'opera di Samuel Butler. Un saggio dal titolo “Erewhon:
testo e specchio di un mondo alla rovescia" appare nel fascicolo de La
città e le stelle (1985-86), intitolato "Il paradiso delle macchine:
utopia e fantascienza nel regno della Regina Vittoria". Il lavoro sul testo
utopico si collega a quello sul romanzo di fantascienza. In proposito si
vedano i seguenti articoli: “Chronopolis di J. G. Ballard: la città e il
tempo”, La città e le stelle (I, 1981-1982); e ancora "Philip K. Dick
e i segni del labirinto", La città e le stelle (II, 1983).
Nello stesso anno appare un altro articolo
dedicato a J. G. Ballard: “High-Rise: avventura interiore e spazio
della finzione”, Trimestre (III-IV, 1983); lo stesso saggio, in forma
ampliata, viene pubblicato sulla Revista Canaria de Estudios Ingleses
(X, abril 1985), con il titolo “High-Rise: Interior Adventure and
Fictional Space. Topology as Metalanguage in J. G. Ballard's Fiction”.
La pubblicazione dell'Invito alla
lettura di Henry James (Milano, Mursia, 1983) segna una prima messa a
fuoco di una ricerca durata svariati anni. Si tratta di un lavoro che,
programmaticamente sintetico, mira innanzitutto a fare risaltare il disegno
unitario sotteso all'opera jamesiana. Nello stesso anno la proposta di una
lettura degli Aspern Papers è accettata dal Comitato Promotore delle
Giornate in Onore di Rolando Anzilotti. L'articolo si trova ora nel terzo
fascicolo di Analysis: Quaderni di Anglistica (1985) con il titolo
“Henry James e le possibilità dell'inganno: una lettura di The Aspern
Papers”.
Partecipa al VI Congresso dell'Associazione
Italiana di Anglistica presentando la comunicazione “Felix Holt the
Radical: George Eliot e il dibattito sulla nuova cultura operaia”, in
SH/SF: da Shakespeare alla Science Fiction: percorsi della cultura inglese,
a cura di C. Pagetti (Pescara, Libreria dell'Università, 1985), che
raccoglie parte degli Atti del suddetto Congresso.
Dall'a.a. 1982-83 fino aal 1985-86 fa parte
di un gruppo di ricerca sull'immaginario che coinvolge docenti di varie
discipline della Facoltà di Lingue di Pescara. Svolge ricerche su Jean Rhys
e pubblica l'articolo “Voyage in the Dark: Jean Rhys e le stanze
dell'esilio”, in Il lettore di provincia, LXVII (1986). Al IX
Congresso A.I.A. (Pescara, 25-26 ottobre 1986), presenta la comunicazione
“Nel giardino delle orchidee: Jean Rhys e Jane Eyre”, ora negli Atti
(Pescara, C.L.U.A., 1988), di cui chi scrive è curatore insieme ad altri
docenti pescaresi.
Nell'aprile 1984 organizza e coordina il
convegno “1984: un romanzo del nostro tempo”, tenutosi a Giulianova
(Teramo) e Pescara, presieduto dal Prof. Agostino Lombardo. Interviene nei
lavori del convegno con la relazione “I Love You Big Brother: note sulle
strategie linguistiche del potere in Nineteen Eighty-Four”, ora negli
Atti, di cui è curatore insieme a Carlo Pagetti e Oriana Palusci (Pescara,
C.L.U.A., 1986).
Nel settembre 1984 prende parte alla
Tavola Rotonda organizzata dal Dipartimento di Linguistica e Letterature
Comparate dell'Istituto Universitario di Bergamo, presentando la relazione
“Orwell, l'integrazione e la differenza”.
Dal 7 al 9 maggio 1986 partecipa al
Seminario di Studi "La letteratura fantastica: dall'immaginario vittoriano
alla cultura di massa", coordinato dai Proff. Carlo Pagetti e Gianfranco
Rubino, e presieduto dal Dott. Oreste del Buono. Legge la relazione "Erewhon
Revisited: Samuel Butler e l'utopia vittoriana", ora nel volume degli
Atti, Nel tempo del sogno: Le forme della narrativa fantastica
dall'immaginario vittoriano all'utopia contemporanea, a cura di C.
Pagetti (Ravenna, Longo, 1988, pp. 33-49).
Dal 25 al 27 maggio 1987 partecipa al
Convegno “Ritratto di Northrop Frye”, organizzato dall'Istituto di Lingue e
Letteratura Inglese e Americana della Facoltà di Lettere e Filosofia
(Università di Roma). Presenta la comunicazione “Frye, Shakespeare e la
parola magica”, ora in Ritratto di Northrop Frye a cura del Prof.
Agostino Lombardo (Roma, Bulzoni, 1989).
Nel quadro di un approfondimento della
letteratura vittoriana pubblica il volume La fabbrica nella valle:
saggio sulla narrativa di Elizabeth Gaskell (Bari, Adriatica, 1987), che
appare nella “Biblioteca di Studi Inglesi” diretta dal Prof. A. Lombardo. Lo
studio, muovendo dall'analisi dei singoli romanzi e dei racconti, mira ad
offrire un quadro il più articolato e approfondito possibile dell'universo
semantico della scrittrice. Il libro viene recensito favorevolmente in
Italia (Itinerari) e in Inghilterra (Gaskell Society Journal).
Sull'opera gaskelliana pubblica anche "Gaskell
Studies in Italy", Gaskell Society Journal,Vol. 1 (Summer 1987) e
“Elizabeth Gaskell and the Art of Fiction”, Gaskell Society Journal,
Vol.2 (1988), che è il testo di una comunicazione letta al Convegno su
Elizabeth Gaskell svoltosi a Knutsford (Cheshire, 27-30 settembre 1987); e
infine “Il colore dell'anima”, introduzione a La donna grigia di E.
Gaskell (Chieti, Solfanelli, 1988).
Su George Eliot scrive “Middlemarch
e le metafore dell'eccesso”, che introduce il volume Middlemarch: il
romanzo, a cura di Anita Weston e John McRae (Napoli, Loffredo, 1987).
Per quanto riguarda la letteratura del
Novecento, la sua ricerca si è incentrata in particolare sull'opera di
Joseph Conrad e E. M. Forster. Su Joseph Conrad pubblica "Alle porte
dell'Erebo: per una lettura di The Secret Sharer" in Il nostro
cammino tortuoso: Conrad tra autobiografia e fiction, comprendente anche
i contributi del Prof. C. Pagetti e del Dott. B. D'Egidio (Pescara, Tracce,
1987). Quanto a E. M. Forster, nel 1990 pubblica il saggio "L'impossibile
totalità di Howards End" raccolto nel volume E. M. Forster:
fantasmi e finzioni, coautrice Mirella Billi, (Pescara, Tracce, 1990).
Per la collana “Il Voltaluna” traduce il
racconto Dolph Heyliger di Washington Irving, per il quale scrive
anche una nota critica (Chieti, Solfanelli, 1988). Per la collana “Il
Labirinto” dell'Editore Lucarini di Roma introduce e traduce tre racconti di
E. Gaskell: Il fantasma nella stanza del giardino ed altri racconti
(Roma, Lucarini, 1989).
Sviluppa specifici interessi riguardanti la
teoria della traduzione che è stata al centro di corsi monografici e
seminari. Traduce inoltre vari autori vittoriani tra i quali George Gissing,
I taccuini segreti di Henry Ryecroft (Roma Lucarini 1989) e G.
Bernard Shaw, Un socialista asociale (Roma Lucarini 1990). A partire
dal 1990 si interessa delle forme del racconto scrivendo articoli e
partecipando a seminari e convegni in Italia e all'estero. In occasione
dell'inaugurazione dell'anno accademico 1991-92 dell'Ateneo “G. d'Annunzio”,
gli viene affidato l'incarico di tenere la prolusione in data 18 gennaio
1992 ( “‘Quel Cuore Possente’: La Città nella Letteratura Inglese
dell'Ottocento”, Inaugurazione Anno Accademico 1991/1992, Chieti,
Università degli Studi “G. d'Annunzio”, 1992, pp. 31-57).
Particolare attenzione viene rivolta
all'opera di Thomas Hardy della quale si propone una lettura basata su
strumenti critici linguistico-semiotici. Al riguardo si veda il saggio “The
Three Strangers: Thomas Hardy e la testualizzazione del Wessex”,
Merope 2 (giugno 1990).
Con il titolo “The Three
Strangers and the Verbal Representation of Wessex”, lo stesso saggio
appare su The Thomas Hardy Journal 7:2 (May 1992).
Nell'ambito della ricerca hardiana
rientrano anche il saggio “Il simulacro e la negazione dell'eros”,
Introduzione a Barbara dei Grebe di Thomas Hardy, traduzione di
Alessandra Gasparotti (Chieti, Solfanelli, 1991) e “Thomas Hardy e
l'“esplorazione della realtà”: una lettura di The Darkling Thrush”,
Strumenti critici 8:1 (gennaio 1993). Su una poesia di Thomas Hardy
-- The Torn Letter -- è imperniata anche la relazione introduttiva
tenuta a Pisa nell'ambito della “Sezione Poesia” del Convegno “Lo spazio
della conversazione” (10-11 dicembre 1992), organizzato dal Dipartimento di
Anglistica. Sul numero 1, volume X, del Thomas Hardy Journal appare,
nel febbraio 1994, il saggio “The Negation of Eros in Barbara of the House
of Grebe”, che amplia l’introduzione al racconto del volume sopra citato.
Sulla rivista dell'Associazione Italiana di
Anglistica pubblica “The Paradigm of Negativity in Anna of the Five Towns",
Textus IV (1991). La ricerca sulle forme dell'utopia/distopia si
concretizza nel saggio “Nell'isola ermeneutica di J. G. Ballard”, in
Cronache del Futuro. Atti del Convegno su Fantascienza e Immaginario
Scientifico nel Romanzo Inglese Contemporaneo, a cura di C. Pagetti,
Bari, Adriatica, 1992, pp. 251-277. E, a proposito del romanzo contemporaneo
inglese e americano, si rinvia alla “Postfazione” scritta per Il Lago
delle Strolaghe di E. L. Doctorow (Milano, Mondadori, 1993, Oscar
Gabbiani n. 5). Per lo stesso editore cura il romanzo di Walter Scott,
Ivanhoe (Oscar Grandi Classici, 1994) e il racconto lungo Il
carteggio Aspern di Henry James (Oscar Classici, 1994).
Dal 1˚ novembre 1990 è professore
straordinario di lingua e letteratura inglese presso la facoltà di Lingue di
Pescara (Università “G. d'Annunzio” Chieti). Dall’a. a. 1992-93 è
coordinatore del Dottorato di Ricerca in Anglistica (sedi consorziate
Università di Sassari e Università della Tuscia - Viterbo). Nel dicembre
1991 partecipa al Convegno “Intorno a Joyce” organizzato dall’Università
della Tuscia leggendo una relazione sul rapporto Joyce/Bunyan. Il saggio
intitolato “Ulysses e l’intertestualità joyciana: John Bunyan in un
segmento di ‘Oxen of the Sun’ ” è attualmente in corso di stampa. Ha tenuto
conferenze e seminari in svariate università su argomenti diversi (Bologna,
Macerata, Viterbo-Tuscia, Sassari, Catania, Palermo etc.).
Dal 20 gennaio 1993 è Direttore del
Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterarie presso la Facoltà di
Lingue e Letterature di Pescara. Dal 1° novembre 1993 è professore ordinario
di Lingua e Letteratura Inglese. Dal febbraio 1994 è Direttore del Centro
Universitario per gli Studi Vittoriani ed Edoardiani, presso la Facoltà di
Lingue e Letterature Straniere di Pescara. Nell’ambito del CUSVE organizza
e coordina nei giorni 14-15 novembre 1994 il Convegno “Ipotesi sulla
letteratura vittoriana”, leggendo una relazione dal titolo “Nella voragine
del tempo. Per una lettura di Old Furniture di Thomas Hardy”.
Nel quadro delle manifestazioni per il
Premio Nazionale di Narrativa “Città di Penne”, viene designato quale
coordinatore del Convegno Internazionale “Attualità e fortuna di William
Shakespeare nel mondo” (24-25 novembre 1994): relatori i proff. Agostino
Lombardo, Anthony Johnson, Caterina Ricciardi, Bernard Hickey ed altri
specialisti shakespeariani.
Legge una relazione dal titolo “The Shadow
of Dante: Elizabeth Gaskell and The Divine Comedy” alla Oxford
Conference organizzata dalla Gaskell Society dal 25 al 28 agosto 1995 presso
il St Hilda’s College di Oxford. La relazione apre il fascicolo del
Gaskell Society Journal (Volume 10, 1996) che raccoglie gli atti del
Convegno gaskelliano.
Partecipa con un intervento al Convegno
“Homage to Keats and Leopardi”, tenutosi a Macerata-Recanati (1-4 giugno
1995), organizzato dall’Università di macerata, dalla “Keats-Shelley
Memorial House” e dal “Centro Nazionale di Studi Leopardiani”. Presiede la
seduta svoltasi nell’Aula Magna “Giacomo Leopardi” del Comune di Recanati (3
giugno 1995) e legge una relazione dal titolo “Ornitologia poetica: Keats,
Leopardy e Hardy”.
Viene designato coordinatore del Convegno
Nazionale di Studi “Christina Rossetti: la figura e l’opera” (Vasto, Teatro
Rossetti 8 ottobre 1995) e legge la relazione di apertura intitolata:
“Christina Rossetti e le tentazioni della scrittura poetica. Per una lettura
di Goblin Market”. Fa parte del Comitato Scientifico e Organizzativo
del Convegno Internazionale sulla Poesia Irlandese (Pescara, 3-4 giugno
1996), contribuendo con un paper sulla produzione poetica di Desmond
Egan. Prende parte al Seminario Interdisciplinare sulla Letteratura
Odeporica organizzato dalla Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature
Straniere di Pescara tenendo una conferenza intitolata “Vittoriani in
viaggio: episteme e cambiamento” in data 26 novembre 1996 (Aula Azzurra -
Pescara).
Coordina e presiede il Comitato Scientifico del Convegno Internazionale di
Studi Vittoriani “Before Life and After. Fiction and Poetry in the Victorian
Novel” (Pescara, 3-4 aprile 1997). Oltre a presiedere una seduta, tiene una
delle relazioni introduttive parlando della poesia di Thomas Hardy. Prende
parte al Convegno su Giacomo Leopardi, svoltosi nell’ambito del Premio
“Penne” (Penne, 27 novembre 1997), tenendo una relazione sul romanticismo
inglese e la poesia leopardiana.
Viene nominato Presidente della Giuria
(sezione narrativa) del Premio Scanno per l’anno 1998, organizzato con la
partecipazione dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti.
È direttore della rivista quadrimestrale
Merope, pubblicazione del Dipartimento di Scienze Linguistiche e
Letterarie dell’Università “Gabriele d’Annunzio” - Chieti. Per la rivista ha
curato un fascicolo speciale dedicato a Virginia Woolf (Merope 6:
giugno 1992); e, insieme a Pierre Coustillas, ha curato un altro fascicolo
dedicato esclusivamente a George Gissing (Merope 10: settembre 1993).
Fa parte della redazione della rivista Gaskell Society Journal,
stampata a Manchester e diretta dal Prof. Alan Shelston.
Dal 1° gennaio 1996 dirige la
Rivista di Studi Vittoriani (RSV).
Dal 1° gennaio 1999 dirige
Traduttologia. Rivista quadrimestrale di traduzione e interpretazione.
Dal gennaio 1997 fa parte del Comitato
Editoriale della rivista Englishes. Letterature inglesi contemporane.
Il 28 ottobre 1997 è Preside
della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Pescara.
Tra le pubblicazioni più
recenti:
“Christina Rossetti e le tentazioni della
scrittura poetica. Per una lettura di Goblin Market”, in Il punto
su Christina Rossetti (Atti del Convegno), a cura di Francesco
Marroni e Paola Partenza, Pescara, Tracce, 1997, pp. 55-76.
Spettri senza nome. Modelli
epistemici e narrativa vittoriana,
Pescara, Edizioni Campus, 1997, 200 pp.
La poesia di Thomas Hardy,
Bari, Adriatica Editrice, 1997, 247 pp.
“The Poetry of
Ornithology: from John Keats to Ted Hughes”, Englishes, 1, 2,
(1997), pp. 6-18.
“Mentre l’airone attende: il linguaggio
totale di Desmond Egan”, Postfazione a Poesie scelte di Desmond Egan,
a cura di Francesco Marroni e Giuseppe Serpillo, Pescara, Tracce, 1998, 254
pp.
“The Poetry of Ornithology in
John Keats, Leopardi and Hardy: A Dialogic Analysis”, The Thomas Hardy
Journal, 14, 2 (May 1998) pp. 35-44
“Thomas Hardy e i segni del volto. Una
lettura fisiognomica di The Return of the Native”, Merope, 25
(Settembre 1998) pp. 5-28.
“Cousin Phillis:
Illness as Language”, in Elizabeth Gaskell: Text and Context, edited
by Francesco Marron and Alan Shelston, Pescara, Tracce, 1999, pp. 39-64.
“La Grande Macchina della Traduzione: l’uno
e il molteplice della cultura”, Traduttologia, 1, 1 (Gennaio-aprile
1999) pp. 7-14.
“Thomas Hardy, gli oggetti e i paradossi
della visione. Per una lettura di The Sunshade”, in Poesia e
memoria poetica. Scritti in onore di Grazia Caliumi, a cura di
Giovanna Silvani e Bruno Zucchelli, Parma, Università di Parma (Facoltà di
Lettere e Filosofia), 1999, pp. 377-396.
“Thomas Hardy e il silenzio della
vecchiaia”, in “O sir, you are old…”. Riflessioni sulla vecchiaia a
partire da Shakespeare, a cura di Sergio Rufini e Clara Mucci, Napoli,
Edizioni Scientifiche Italiane, 1999, pp. 77-96.
“ ‘A Great Grey Void’: Henry James, le
‘Prefaces’ e i sentieri della critica”, Rivista di Letterature d’America,
19-20, 83-84 (1999-2000) pp. 31-58.
“Thomas Hardy e l’impossibilità del
ritorno”, Il ritorno del nativo di Thomas Hardy, Milano, Mondadori,
2000 (Oscar Classici), pp. V-XLII.
“R. L. Stevenson tra evasione e
nostalgia”, Weir di Hermiston di Robert Louis Stevenson, Milano,
Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XXXV.
“Memoria e intrecci interpretativi in
Coriolanus”, Coriolanus: dal testo alla scena, a cura di
Mariangela Tempera, Bologna, Clueb, 2000, pp. 94-115.
“Wilkie Collins, la morte e il labirinto
della lettera”, Before Life and After. Poesia e narrativa nell’epoca
vittoriana, a cura di Emanuela Ettorre, Andrea Mariani e Francesco
Marroni, Pescara, Tracce, 2000, pp. 39-61.
“ ‘Rose-Agathe’ : Henry James e l’Istanza
della Morte”, Rivista di Studi Vittoriani, 5, 9 (Gennaio 2000) pp.
35-53.
“Meeting the Grand Old Man of
English Literature at Max Gate: Thomas Hardy under a Multifaceted and
Multifocal Lens”, Rivista di Studi Vittoriani, 4, 11 (Gennaio 2001)
pp. 127-131.
Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni del
canone della narrativa inglese dell’Ottocento,
Roma, Carocci, 2002, 242 pp.
ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI
(1975-2002)
1. “Mrs. Gaskell alla ricerca di un’armonia
sociale: riflessioni su Mary Barton e North and South ”, Sì
& No, IV (marzo 1975), pp. 63-103.
2. “Alton Locke: Charles Kingsley e
la proposta del Socialismo Cristiano”, Itinerari, I-II (aprile-agosto
1978), pp. 73-103.
3. “The Road to Wigan Pier:
fallimento di una ricerca”, Studi inglesi, V (1978), pp. 245-260.
4. “Analisi topologica di The Portrait
of a Lady”, Studi americani, XXV-XXVI (1979-1980), pp. 53-69.
5. La verità difficile. Uno studio sui
romanzi di George Eliot, Bologna, Pàtron, 1980, 379 pp.
6. “Anna of the Five Towns ovvero
il margine della libertà”, Il lettore di provincia, XLIII (1980), pp.
26-35.
7. Jane Eyre: struttura e significazione,
Pescara, Libreria dell'Università, 1980, 83 pp.
8. “L'immaginazione e la protesta nel
romanzo africano”, La Collina, II (1981), pp. 27-40.
9. “Retorica e struttura topologica in
Coming Up For Air”, Trimestre, IV-I (dicembre 1980-marzo 1981),
pp. 115-125.
10. “Introduzione”, La strada di Wigan
Pier di George Orwell, traduzione di Giorgio Monicelli, (Oscar/Documenti
n˚ 81), Milano, Mondadori, 1982, pp. XVI + 263.
11. “Chronopolis di J. G. Ballard:
la città e il tempo”, La città e le stelle, I (inverno 1981-primavera
1982), s.p.
12. “Mito e storia nella narrativa di Ngugi”,
La Collina, III (1982), pp. 37-64.
13. Invito alla lettura di Henry James,
Milano, Mursia, 1983, pp. 208.
14. “High-Rise: avventura interiore
e spazio della finzione”, Trimestre, III-IV (1983), pp. 197-207; in
forma ampliata, “High-Rise: Interior Adventure and Fictional Space.
Topology as a Metalanguage in J. G. Ballard's Fiction”, Revista Canaria
de Estudios Ingleses, X (abril 1985), pp. 81-93.
15. “Philip K. Dick e i segni del
labirinto”, La città e le stelle, II (estate-autunno 1983), pp. 9-14;
ristampato con lo stesso titolo in Philip K. Dick: il sogno dei simulacri,
a cura di Gianfranco Viviani e Carlo Pagetti, Milano, Nord, 1989, pp.
185-198.
16. “Henry James e le possibilità
dell'inganno: una lettura di The Aspern Papers”, Analysis.
Quaderni di anglistica, III (1985), pp. 101-119.
17. “Felix Holt, the Radical: George
Eliot e il dibattito sulla nuova cultura operaia”, in SH/SF. Da
Shakespeare alla science-fiction: percorsi della cultura inglese, a cura
di Carlo Pagetti, Pescara, Libreria dell'Università, 1985, pp. 127-154.
18. “Erewhon: testo e specchio di un
mondo alla rovescia”, La città e le stelle, IV (inverno
1985-primavera 1986), pp. 14-22.
19. “‘This Fearful Slumber’: Titus
Andronicus e la teatralizzazione della violenza”, Analysis.
Quaderni di
anglistica, IV
(1986), pp. 95-108.
20. “ ‘I Love You Big
Brother’. Note sulle strategie
linguistiche del potere in 1984", in Orwell/1984. Un romanzo del
nostro tempo, a cura di F. Marroni, C. Pagetti e O. Palusci, Pescara,
CLUA, 1986, pp. 93-107.
21. “Voyage in the Dark: Jean Rhys e
le stanze dell’esilio”, Il lettore di provincia, LXVII (1986), pp.
78-91; ristampato, in forma ampliata, con il titolo: “Jean Rhys: le stanze e
la voce. Note per una lettura di Voyage in the Dark”, in Dimore
narrate. Spazio e immaginario nel romanzo contemporaneo, a cura di C.
Pagetti e G. Rubino, Roma, Bulzoni, 1988, pp. 63-85.
22. La fabbrica nella valle. Saggio
sulla narrativa di Elizabeth Gaskell, Bari, Adriatica, 1987, 243 pp.
23. “Gaskell Studies in
Italy”, The Gaskell Society Journal, III (Summer 1987), pp. 41-47.
24. “Alle porte dell'Erebo. Per una lettura
di The Secret Sharer di Joseph Conrad”, in Il nostro cammino
tortuoso: Conrad tra autobiografia e fiction, (coautori C. Pagetti e B.
D'Egidio), Pescara, Tracce, 1987, pp. 51-63.
25. “Middlemarch e le metafore
dell'eccesso”, in Middlemarch: il romanzo, a cura di Anita Weston e
John McRae, Napoli, Loffredo, 1987, pp. 11-31.
26. “Elizabeth Gaskell and the
Art of the Novel”, The Gaskell Society Journal, II (1988), pp. 93-96.
27. “Nel giardino delle orchidee: Jane
Eyre e Jean Rhys”, in Metamorfosi: traduzione/tradizione. Spessori
del concetto di contemporaneità (Atti del IX Congresso dell'AIA,
Pescara, 1986), a cura di E. Glass, F. Marroni, G. Micks e C. Pagetti,
Pescara, CLUA, 1988, pp. 109-122.
28. “Erewhon Revisited: il ritorno
del figlio del sole”, in Nel tempo del sogno. Le forme della narrativa
fantastica dall'immaginario vittoriano all'utopia contemporanea, a cura
di C. Pagetti, Ravenna, Longo, 1988, pp. 33-49.
29. “Il viaggiatore senza fardello”,
Introduzione a Dolph Heyliger di Washington Irving, traduzione e
note di F. Marroni, Chieti, Solfanelli, 1988, pp. xii + 96.
30. “Il colore dell’anima”, Introduzione a
La donna grigia di Elizabeth Gaskell, traduzione di Grazia Colli,
Chieti, Solfanelli, 1988, pp. xvi + 96.
31. “Madmen and Specialists: Wole
Soyinka e la parola sconsacrata”, Il lettore di provincia, LXIV
(aprile 1989), pp. 69-78.
32. “Concrete Island:
J. G. Ballard and the Paradox of Memory”, Revista Canaria de Estudios
Ingleses, XVII (noviembre 1988), pp. 131-143.
33. “The Three Strangers: Thomas
Hardy e la testualizzazione del Wessex”, Merope, I (novembre 1989),
pp. 83-100.
34. “Prefazione” a Il fantasma nella
stanza del giardino e altri racconti di Elizabeth Gaskell, traduzione e
note di F. Marroni, Roma, Lucarini, 1989, pp. XVII + 158.
35. “Prefazione” a I taccuini segreti di
Henry Ryecroft di George Gissing, traduzione e note di F. Marroni, Roma,
Lucarini, 1989, pp. XVI + 158.
36. “Frye, Shakespeare e la «parola
magica»”, in Ritratto di Northrop Frye, a cura di Agostino Lombardo,
Roma, Bulzoni, 1989, pp. 205-216.
37. “Prefazione” a Un socialista
asociale di George Bernard Shaw, traduzione e note di F. Marroni, Roma,
Lucarini, 1990, pp. XV + 283.
38. “L'impossibile totalità di Howards
End”, in E. M. Forster: fantasmi e finzioni, (coautore Mirella
Billi), Pescara, Tracce, 1990, 7-36 pp.
39. “Il metodo di Raymond Carver”,
Merope, II (giugno 1990), pp. 117-136.
40. “Gissing in Italy: a
Second View”, The Gissing Journal, XXVII, 1 (January 1991), pp.
23-25.
41. “Il testo poetico e le sue trame. Una
lettura di The Convergence of the Twain di Thomas Hardy”,
Merope, IV (giugno 1991), pp. 7-34.
42. “Il simulacro e la negazione
dell’eros”, Introduzione a Barbara dei Grebe di Thomas Hardy,
traduzione di Alessandra Gasparotti, Chieti, Solfanelli, 1991, pp. xx + 68.
43. “The Paradigm of
Negativity in Anna of the Five Towns”, Textus, IV (1991), pp.
97-118.
44. “The Three Strangers
and the Verbal Representation of Wessex”, The Thomas Hardy Journal,
7, 2 (May 1992) pp. 26-39
45. “ ‘Quel Cuore Possente’: La Città nella
Letteratura Inglese dell'Ottocento”, Inaugurazione Anno Accademico
1991/1992, Chieti, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, 1992,
31-57pp.
46. “Nell’isola ermeneutica di J. G.
Ballard”, in Cronache del Futuro. Atti del Convegno su Fantascienza e
Immaginario Scientifico nel Romanzo Inglese Contemporaneo, a cura di C.
Pagetti, Bari, Adriatica, 1992, pp. 251-277.
47. “Thomas Hardy e l'«esplorazione della
realtà»: una lettura di The Darkling Thrush”, Strumenti critici,
8, 1 (gennaio 1993) pp. 87-111.
48. “Postfazione”, Il Lago delle
Strolaghe di E. L. Doctorow, Milano, Mondadori, 1993 (Oscar Gabbiani n.
5), pp. 293-302.
49. “Elizabeth Gaskell e le tentazioni del
cambiamento”, Introduzione a Mia cugina Phillis di Elizabeth Gaskell,
traduzione e note di Francesco Marroni, Venezia, Marsilio, 1993, 316 pp.
50.“Ulysses e l’intertestualità
joyciana: Bunyan in un segmento di ‘Oxen of the Sun’ ”, Merope 8
(Gennaio 1993) 5-21; ora in Intorno a Joyce. Cinquant’anni dopo, a
cura di M. Billi, B. Bini e P. Splendore, Bologna-Roma, Cosmopoli, 1995, pp.
73-87.
51. “Scrutiny e il metodo critico
di F. R. Leavis”, Bérénice, 1, 3 (Novembre 1993) 490-499.
52. “Gissing, Darwin e la modellizzazione
dell’innocenza in Thyrza ”, Merope, 10 (Settembre 1993) pp.
93-128.
53. “The negation of Eros in
Barbara of the House of Grebe”, The Thomas Hardy Journal, 10,
1 (February 1994) 33-41.
54. Fiction in Transition. James Conrad
Forster (co-autore Nick De Marco), Milano, Principato, 1994, pp. 320.
55. “Il carteggio Aspern e le forme
dell’illusione”, Il carteggio Aspern di Henry James, Milano,
Mondadori, 1994 (Oscar Classici), pp. V-XXX.
56. “Introduzione”, Ivanhoe di
Walter Scott, Milano, Mondadori, 1994 (Oscar Classici), pp. V-XXXII.
57. “Sense and Sensibility e le
forme della revisione”, in Dalla parte di Jane Austen, a cura di F.
Marroni, Pescara, Tracce, 1994, pp. 17-71.
58. “The Paradigm of
Negativity in Anna of the Five Towns”, Cahiers Victoriens et
Edouardiens, 41 (avril 1995) 99-120
59.“Nella voragine del tempo. Thomas Hardy
e la coscienza poetica dell’invisibile”, in Thomas Hardy, a cura di
F. Marroni e N. Page, Pescara, Tracce, 1995, pp. 35-71.
60. “Intervista con il fantasma: Charles
Dickens e il soprannaturale”, “Introduzione” a I racconti del
soprannaturale di Charles Dickens, traduzione e postfazione di
Mariaconcetta Costantini, Chieti, Solfanelli, 1995, pp. 5-15.
61. “Il desiderio dell’abisso. Una lettura
di The Secret Agent di Joseph Conrad” in La città senza confini.
Studi sull’immaginario urbano nelle letterature di lingua inglese, a
cura di Carlo Pagetti, Roma, Bulzoni, 1995, pp. 189-229.
62. “George Eliot, Comte e l’ “eccesso”
testuale di Felix Holt ”, Merope, 14 (Gennaio 1995) pp. 5-30.
63. “Il professore ‘danza’ con il poeta:
Alfredo Rizzardi traduce Irving Layton”, Merope (Numero speciale,
Prospettive Canadesi a cura di A. Goldoni e A. Mariani), 7, 16,
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64. “An August Midnight : Thomas
Hardy e la scena darwiniana della scrittura”, Rivista di Studi Vittoriani,
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65. “The Shadow of Dante:
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Dente Baschiera, Mario Domenichelli, Anthony L. Johnson, Pisa, Edizioni ETS,
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Joseph Conrad”, Merope (Numero speciale, Prospettive Conradiane
a cura di Mario Curreli), 8, 18, (Maggio 1996), pp. 47-74.
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punto su Christina Rossetti (Atti del Convegno), a cura di
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70. Spettri senza nome. Modelli
epistemici e narrativa vittoriana, Pescara, Edizioni Campus, 1997, 200
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71. La poesia di Thomas Hardy, Bari,
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Ornithology: from John Keats to Ted Hughes”, Englishes, 1, 2,
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73. “Ornitologia poetica: Keats, Leoparti e
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(Atti del Simposio 1-4 Giugno 1995), Pisa-Roma, Istituti Editoriali e
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74. “Mentre l’airone attende: il linguaggio
totale di Desmond Egan”, Postfazione a Poesie scelte di Desmond Egan,
a cura di Francesco Marroni e Giuseppe Serpillo, Pescara, Tracce, 1998, 254
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75. “The Poetry of Ornithology
in John Keats, Leopardi and Hardy: A Dialogic Analysis”, The Thomas Hardy
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76. “Una stella di neve per sperare:
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79. “Mentre l’airone attende: il linguaggio
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Convegno), a cura di Francesco Marroni, Mariaconcetta Costantini e
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80. “Pescocostanzo” (traduzione) di Desmond
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81. “Thomas Hardy e i segni del volto. Una
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83. “John Chapple and the
Method of Biographical Writing: Elizabeth Gaskell’s Early Life”, Rivista
di Studi Vittoriani, 7, 1 (Gennaio 1999) pp. 155-160.
84. “La Grande Macchina della Traduzione:
l’uno e il molteplice della cultura”, Traduttologia, 1, 1 (Gennaio-aprile
1999) pp. 7-14.
85. “Robert Duncan, Dante e i «corridoi
dell’immaginazione»”, Traduttologia, 1, 2 (Maggio-agosto 1999) pp.
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86. “Thomas Hardy, gli oggetti e i
paradossi della visione. Per una lettura di The Sunshade”, in
Poesia e memoria poetica. Scritti in onore di Grazia Caliumi, a
cura di Giovanna Silvani e Bruno Zucchelli, Parma, Università di Parma
(Facoltà di Lettere e Filosofia), 1999, pp. 377-396.
87. “Thomas Hardy e il silenzio della
vecchiaia”, in “O sir, you are old…”. Riflessioni sulla vecchiaia a
partire da Shakespeare, a cura di Sergio Rufini e Clara Mucci, Napoli,
Edizioni Scientifiche Italiane, 1999, pp. 77-96.
88. “ ‘A Great Grey Void’: Henry James, le
‘Prefaces’ e i sentieri della critica”, Rivista di Letterature d’America,
19-20, 83-84 (1999-2000) pp. 31-58.
89. “Thomas Hardy e l’impossibilità del
ritorno”, Il ritorno del nativo di Thomas Hardy, Milano, Mondadori,
2000 (Oscar Classici), pp. V-XLII.
90. “In Abruzzo” (traduzione), in Charles
Tomlinson, Luoghi italiani, a cura di Marco Fazzini, Lugo (Ravenna),
Edizioni del Bradipo, 2000, pp. 14-15.
91. “R. L. Stevenson tra evasione e
nostalgia”, Weir di Hermiston di Robert Louis Stevenson, Milano,
Mondadori, 2000 (Oscar Classici), pp. V-XXXV.
92. “Memoria e intrecci interpretativi in
Coriolanus”, Coriolanus: dal testo alla scena, a cura di
Mariangela Tempera, Bologna, Clueb, 2000, pp. 94-115.
93. “Wilkie Collins, la morte e il
labirinto della lettera”, Before Life and After. Poesia e narrativa
nell’epoca vittoriana, a cura di Emanuela Ettorre, Andrea Mariani e
Francesco Marroni, Pescara, Tracce, 2000, pp. 39-61.
94. “ ‘Rose-Agathe’ : Henry James e
l’Istanza della Morte”, Rivista di Studi Vittoriani, 5, 9 (Gennaio
2000) pp. 35-53.
95. “Meeting the Grand Old Man
of English Literature at Max Gate: Thomas Hardy under a Multifaceted and
Multifocal Lens”, Rivista di Studi Vittoriani, 4, 11 (Gennaio 2001)
pp. 127-131.
96. Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni
del canone della narrativa inglese dell’Ottocento, Roma, Carocci, 2002,
242 pp.
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