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| Ambiti tematici | ||||
| forme del territorio | progetto urbano | reti ed infrastrutture | ambiente e paesaggio | strumenti innovativi |
Le forme del territorio italiano stanno mutando profondamente. Cambia la scala, perché la città fisica si dilata in territori sempre più ampi e sempre più densamente utilizzati al proprio interno. Cambiano le gerarchie, perché i luoghi storici della centralità si scompongono e si frammentano, disperdendosi al di fuori dei centri consolidati e generando combinazioni ibride tra spazi della produzione, della residenza, del consumo e del tempo libero. Cambiano soprattutto le forme dell'abitare e i comportamenti di chi utilizza in modo sempre più allargato il territorio. Pratiche di vita e spazi insediativi evolvono separandosi e ricomponendosi in nuove associazioni, che non consentono più di identificare la città soltanto con la sua forma fisica. In questa situazione in cui paesaggi della concentrazione e paesaggi della dispersione si accostano secondo inedite regole combinatorie, è necessario interrogarsi a fondo sui nuovi caratteri assunti dagli ambienti insediativi locali, espressione di omogeneità quanto di differenze, di innovazioni quanto di tradizioni.
E' su questi temi che muove una importante linea di ricerca del nostro Dipartimento, da tempo impegnato nella osservazione e interpretazione critica della evoluzione del territorio contemporaneo. In particolare con la ricerca ITATEN, ricerca nazionale prodotta per conto del ministero dei Lavori pubblici, si sono introdotti nuovi paradigmi interpretativi che fanno leva sulla nozione di ambiente insediativo locale (A.Clementi, G.Dematteis, P.C.Palermo, Le forme del territorio italiano, 2 voll., Laterza, Bari, 1996), di figure del mutamento (M.Ricci, a cura di, Figure della trasformazione, Ed'A, 1996) e di forme della dispersione (R.Pavia, Babele. La città della dispersione, Meltemi, 2001). Le successive ricerche hanno cercato di mettere alla prova la fertilità di queste categorie analitiche, applicandole soprattutto alle coste adriatiche (si veda tra l'altro R. Pavia, Marche, Figure e luoghi della trasformazione, Palombi, Roma, 2000) e al contesto mediterraneo (A.Clementi, Città mediterranee, in AaVv, Mediterraneo. Città, territorio, Economie, 2 voll., Credito Fondiario, Roma, 1995)Principali riferimenti
- ITATEN, Indagini sulle trasformazioni degli assetti del territorio nazionale, Convenzione Ministero dei Lavori pubblici-Università di Chieti, Politecnici di Milano e Torino, coordinamento: A.Clementi, G.Dematteis, P.C.Palermo, (1994-1997)
- EUROTER, Indagine sulle regioni europee. Il caso della regione adriatica, Convenzione Ministero dei Lavori pubblici-Università di Chieti, coordinamento: A.Clementi, G.Barbieri, (1995-96)
- Ricerca di Ateneo, Area metropolitana Pescara-Chieti, coordinamento: A.Clementi, R.Mascarucci, (1996-97).