
Ad un passo dall’impresa. E’ quanto capitato al Cus Chieti nel turno casalingo contro la capolista Pontedera. Sarebbe stata un’impresa non tanto per il successo, ma soprattutto per come sarebbe maturato. Infatti le neroverdi si sono trovate ad affrontare le prime della classe in formazione altamente rimaneggiata. Pensare che, oltre all’infortunata Uhrova, hanno dato forfait Di Matteo e Crestani, entrambe colpite da influenza. A queste da aggiungere una Potere non al meglio ed una Meloni febbricitante. Morale della favola Cus Chieti con appena sei giocatrici disponibili. Nel primo quarto il Pontedera cerca di partire subito forte piazzando un parziale di 5-0 a 7’39”. Divario che però le ragazze di Trivelli annientano con il passare dei minuti, break di 8-0 ed a 1’28” padroni di casa avanti di cinque lunghezze (16-11). Nel secondo quarto il Cus Chieti spegne la luce, tanti, troppi, i palloni persi e soprattutto inizia a farsi sentire la mancanza di cambi. 11-0 delle toscane trascinate da Buzzanca (20 punti alla fine), e divario che farebbe pensare ad un match già segnato. Ma non è così. Il terzo periodo è caratterizzato dagli errori in fase conclusiva, da una parte e dall’altra. A 6’24”, ancora sfortuna in casa Chieti, si fa male Martino, rientrerà soltanto nell’ultimo quarto. Intanto si continua a non segnare, pensare che il primo canestro del periodo arriva a 4’30”, lo firma Valentina Fabbri. Un quarto che quindi farà registrare alla fine soltanto un 9-2 per il Cus Chieti che si presenta all’ultima frazione con soli due punti da recuperare (32-34). Ed il pari arriva subito, all’inizio, ancora con Fabbri, mentre a 8’03” c’è il sorpasso con Meloni. Il Cus Chieti a quel punto inizia a crederci, di fronte un Pontedera che non riesce a trovare soluzioni. A 5’ si è sul 38-38, un equilibrio evidente, partita apertissima fino a 2’25” quando le toscane piazzano un 5-0 (40-44) che inizia a decidere la gara. A 1’25” un solo punto deve recuperare il Cus Chieti (43-44), uno svantaggio minimo che però la capolista riuscirà a gestire fino alla fine. A 31” , sempre sul 43-44, Buzzanca fa 0/2 dalla lunetta, ma il rimbalzo è ospite e la tripla di Buzzanca chiude praticamente l’incontro.