Questo
intervento viene eseguito per tumori del corpo-coda del pancreas
L’intervento
di resezione coda-pancreas con splenectomia per via laparoscopica viene
eseguito, nell’Unità di Chirurgia Generale e Laparoscopica dell’Università
di Chieti, con il paziente posizionato in posizione di
anti-trendelemburg a gambe unite.
Previo
posizionamento di sondino naso-gastrico e catetere vescicale, l’intervento
inizia con una piccola incisione in regione sovraombelicale attraverso la quale
viene introdotto “a vista” un trocar da 10-12 mm. Mediante questo trocar
viene insufflata CO2 fino alla pressione di 10-12 mmHg allo scopo di
creare lo pneumoperitoneo necessario per l’intervento chirurgico.
Attraverso questo stesso trocar viene introdotta l’ottica laparoscopica 30° onde facilitare l’introduzione degli altri 3 trocars: il primo da 10-12 mm poco al disotto dell’apofisi ensiforme, il secondo da 10-12 mm a livello della linea emiclaveare sinistra, il terzo da 10-12 mm in corrispondenza della linea ascellare anteriore sinistra.
In
questo modo i trocars appariranno disposti a ventaglio su di una linea parallela
al margine antero-inferiore dell’emicostato sinistro. (Disegno)



Lungo
il bordo superiore pancreatico andrà ricercata l’arteria splenica. Dopo
averla identificata, quest’ultima andrà isolata (foto)

e
sezionata mediante l’impiego di suturatrice a carica vascolare. (foto)

La
sezione dell’arteria splenica dovrà avvenire nella sede in cui si prevede di
effettuare la sezione pancreatica. A questo punto è necessario procedere alla
sezione dei legamenti spleno-colici spleno-frenici e spleno-renali. (foto),

La
sezione del pancreas avverrà nella sede della pregressa sezione dell’arteria
splenica dopo aver circondato completamente il pancreas stesso (foto)

Anche
in questo caso verrà impiegata una suturatrice laparoscopica (foto, disegno).


Sezionate
le ultime aderenze il pezzo operatorio è pronto per essere rimosso dalla cavità
addominale . L’emostasi del campo operatorio e dei ports conclude
l’intervento laparoscopico vero e proprio.
Viene
abitualmente posizionato un drenaggio tubulare in sede sub-frenica sinistra.
Viene
infine praticata una minilaparotomia di servizio di circa 4-5 cm in
corrispondenza del trocar posto sulla linea ascellare anteriore, che viene
protetta durante l’estrazione del pezzo operatorio, da un eventuale “seeding
neoplastico” mediante l’impiego di appositi teli in plastica.
La sutura della minilaparotomia e dei ports conclude il tempo chirurgico.
Il
drenaggio viene rimosso 3 gg. dopo l’intervento ed il paziente dimesso in 4a
giornata postoperatoria.