Fundoplicatio secondo Nissen Rossetti per via laparoscopica
L'intervento viene effettuato posizionando il
paziente supino a gambe divaricate in posizione antitrendelemburg 30° - 40°.
L'operatore si pone fra le gambe del paziente, l'aiuto alla destra del paziente,
il cameraman a sinistra del paziente.
Previa creazione dello pneumoperitoneo
(mediante ago di Verres o mediante tecnica "open") vengono posizionati 5 trocars
da 10 mm.. Il 1° in regione periombelicale; il 2° in regione epigastrica a circa
3 cm a destra della linea xifo-ombelicale, 2-3 cm al di sotto dell'apofisi
ensiforme; il 3° sempre in regione epigastrica a 2 cm a sinistra della linea
xifo-ombelicale, 3-4 cm al di sotto dell'apofisi ensiforme; il 4° al fianco
destro 2 cm a destra della linea emiclaveare destra; il 5° al fianco sinistro 2
cm a sinistra della linea emiclaveare sinistra.
Attraverso il trocar
periombelicale viene introdotta un'ottica 30°. Quindi attraverso il 4° trocar
viene introdotto un retrattore che sollevando il lobo sinistro del fegato
permette un'esposizione ottimale della membrana freno-esofagea. Questa viene
ulteriormente evidenziata dalla trazione verso il basso-sinistra esercitata
sullo stomaco da una pinza tipo endo-Babcock introdotta attraverso il 5° trocar.
La membrana freno-esofagea viene quindi sezionata dall'operatore
mediante uncino elettrico e/o dissettore introdotti attraverso il 2° e il 3°
trocar.
Viene effetttuata la preparazione dell'esofago e del pilastro
diaframmatico destro, quindi del pilastro diaframmatico sinistro, ponendo
attenzione alla preservazione dei nervi vaghi, che di solito vengono
visualizzati meglio che in chirurgia tradizionale potendo usufruire
dell'ingrandimento dovuto all'ottica laparoscopica e che non vengono compresi
nella fundoplicatio.
Questa dissezione è un atto chirurgico estremamente
delicato, perciò riteniamo di estrema utilità l'impiego di un gastroscopio
flessibile a fibre ottiche introdotto in esofago intraoperatoriamente. L'uso di
tale strumento può consentire il riscontro immediato di eventuali lesioni
esofagee oltre a fornire una vera e propria "luce guida" nelle manovre di
dissezione dell'esofago.
Prima del confezionamento della fundoplicatio,
qualora venga osservata una diastasi dei pilastri diaframmatici, viene
effettuata una iatoplastica mediante il posizionamento di due punti di sutura
che accostano i pilastri stessi.
Attraverso la finestra creata posteriormente
all'esofago viene fatta passare una pinza tipo endo-Babcock che, presa la parete
anteriore del fondo gastrico, la traziona verso destra, circondando così
l'esofago da dietro.
La fundoplicatura viene confezionata con il
posizionamento di 3 punti di sutura fra il corpo gastrico e la parete anteriore
del fondo che circonda l'esofago.
Di solito non comprendiamo nei punti di
sutura la siero-muscolare esofagea. Il confezionamento della fundoplicatura
attorno ad un gastroscopio flessibile a fibre ottiche del diametro di 20 mm ci
consente di calibrarla adeguatamente onde evitare fenomeni di disfagia
permanente post-operatoria.
Intraoperatoriamente viene posizionato un sondino
naso-gastrico che viene rimosso entro le 24 ore post-operatorie. Di solito
posizioniamo un drenaggio che viene rimosso entro le 24 ore successive
all'intervento.
Il tempo medio impiegato per l'effettuazione degli interventi
è di circa 120 minuti. Il decorso post-operatorio medio è di 48 ore.
Fun
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Posizione trocars |
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Posizione trocars |
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Apertura piccolo epiplon |
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Preparazione del pilastro diaframmatico destro |
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Viene introdotto un gastroscopio flessibile a fibre ottiche |
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Viene preservato il nervo vago posteriore |
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Preparazione del pilastro diaframmatico sinistro |
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L'esofago viene circondato posteriormente con uno strumento apposito, attraverso una finestra creata posteriormente all'esofago stesso |
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L'esofago viene circondato posteriormente da una pinza |
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Il fondo gastrico viene fatto passare posteriormente all'esofago |
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La parete anteriore del fondo gastrico viene approssimata alla restante porzione gastrica onde effettuare il confezionamento della fundoplicatio |
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Viene posto il primo punto della fundoplicatio, che viene calibrata attorno al gastroscopio a fibre ottiche presente all'interno delle'esofago |
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Il primo nodo della fundoplicatio viene annodato con metodica extracorporea |
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Annodamento primo punto |
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Dopo aver posizionato una clip, come repere radiologico, vengono sezionati i capi del filo di sutura |
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Viene annodato il secondo punto della fundoplicatio |
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Dopo aver posizionato il terzo punto della fundoplicatio l'intervento è da considerarsi completato |
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Fundoplicatio secondo Nissen-Rossetti completata |